Associazione di tecnici per la solidarietà e la cooperazione internazionale 

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PROGETTO CEFOR
 (EL SALVADOR)

Attività di sostegno tecnico, formativo e finanziario, indirizzate a cooperative, micro/piccole imprese e soggetti svantaggiati, finalizzate alla promozione dello sviluppo sociale ed economico nella V^ microregione - Dip. di San Salvador - El Salvador”

UBICAZIONE: Comune di Apopa 
SETTORI: Formazione, sviluppo umano, promozione della donna

CONTROPARTE LOCALE:
CRD - Coordinadora para la Reconstrucción y el Desarrollo - Istituzione privata senza fini di lucro, democratica e partecipativa (ONG)

ALTRI ENTI COINVOLTI:
ADEL/OAT: Agencia de Desarrollo Economico Local - Zona Norte
INSAFORP: Instituto Salvadoreño de Formación Profesional
COMUNE DI APOPA
MINISTERI: Ministero della Salute e il Ministero di Pianificazione e Coordinamento dello Sviluppo Sociale ed Economico

OGGETTO
L’azione si propone di promuovere lo sviluppo sociale ed economico della popolazione residente nel territorio di alcuni Municipi della zona Nord di San Salvador. 
A tal fine è stato realizzato un centro di servizi e formazione in Apopa che avrà la funzione di rivolgere le proprie attività a quei soggetti sociali e produttivi, con minori opportunità, residenti sul territorio di interesse del progetto. 
Formazione tecnica e amministrativa, servizi socio-assistenziali e organizzazione di piani di lavoro per le cooperative e piccole imprese, sono alcune delle attività del Centro, assieme alla gestione di un fondo finanziario rotativo accessibile a condizioni agevolate e indirizzato alla promozione e al consolidamento di piccole attività produttive locali. 

OBIETTIVI

1. Potenziare le possibilità di accesso a processi di formazione nei settori coerenti con i bisogni della popolazione bersaglio del progetto;
2. Stimolare processi per il consolidamento e la diversificazione delle attività produttive di cooperative, micro e piccole imprese, in accordo con le linee di sviluppo dei piani regionali per la piccola industria, l’agricoltura e l’allevamento;
3. Ampliare le possibilità di accesso al credito per quei settori della popolazione le cui condizioni economiche e finanziarie rappresentino un ostacolo oggettivo - stante le regole degli istituti finanziari - per il ricorso al sistema creditizio formale;
4. Stimolare la partecipazione diretta della popolazione nella promozione e realizzazione d’attività a carattere sociale di cui beneficino anzitutto le donne, i giovani, gli invalidi di guerra e i disabili.

                 METODOLOGIA D’INTERVENTO

Sul piano generale tutto l'intervento è stato concepito con una logica di partecipazione comunitaria tra le varie componenti della società locale sulla base del riconoscimento del diritto di tutti a partecipare ad un autonomo ed autodiretto processo di sviluppo umano della regione. 
Lo stimolo, la valorizzazione e l'organizzazione della partecipazione comunitaria è il cardine metodologico ed operativo principale sia di CRD che di RE.TE. 

CENNI SULLA SITUAZIONE DEL PAESE 
La storia del paese è stata caratterizzata da un continuo susseguirsi di regimi militari e di dittature. 
A seguito dell'ultimo colpo di stato della fine del 1979, che ha portato al potere J.N. Duarte, avviene una violenta polarizzazione dello scontro politico, da una parte con la crescente militarizzazione del paese e dall'altra con una intensa attività della guerriglia di sinistra diretta dall' FMLN (Fronte Farabundo Martì per la Liberazione Nazionale).
La guerra civile si protrae per ben dodici anni a partire dal 1980, con un bilancio di 70.000 morti e 1 milione tra sfollati ed emigrati, senza che né i militari e l'estrema destra da una parte, né l'FMLN dall'altra, riescano ad avere un successo decisivo sul campo.
Si arriva quindi, dopo vari tentativi di pacificazione, all'accordo di pace firmato nel gennaio del 1992 sotto l'egida dell'ONU e viene lanciato un Piano di ricostruzione nazionale per rimettere in piedi le strutture e le infrastrutture distrutte e per riavviare le attività economiche fortemente compromesse dalla guerra civile.
Se l'agricoltura rappresenta l'elemento principale dell'economia salvadoregna, il settore industriale del paese è relativamente più avanzato degli altri paesi centroamericani, però con le indubbie difficoltà di un paese la cui economia soffre di una fortissima dipendenza dai paesi ricchi del Nord del mondo.
Nel settore agricolo, la cui superficie interessata è pari a circa il 35% del territorio, le produzioni più consistenti sono quelle del caffè, che supera il 70% del valore totale delle esportazioni (El Salvador risulta fra i maggiori produttori mondiali), della canna da zucchero, del tabacco, del cotone e del sesamo. 
L'allevamento vede al primo posto quello dei bovini.
Le industrie maggiormente significative, vista la mancanza quasi totale di risorse minerarie, interessano soprattutto la lavorazione dei prodotti locali, in particolare quelle tessili (cotonifici) e quelle per la lavorazione del caffè. Vi sono poi zuccherifici, tabacchifici, birrifici, oleifici e cementifici.
Ma lo stato di salute dell'economia è molto precario per le vicende politiche interne e per il debito estero accumulato in questi anni; a tutto ciò si deve aggiungere i terremoti e la “dollarizzazione del paese”. 
La politica del paese di questi ultimi anni è stata caratterizzata da un forte impulso alle privatizzazioni, una politica monetaria restrittiva e forti investimenti (soprattutto di origine esterna) nel settore finanziario.
Tutto ciò ha determinato un alto tasso di disoccupazione e sottoccupazione, una maggiore esclusione della popolazione più povera dalla vita sociale ed economica del paese.

Intervento a favore delle popolazioni colpite dal terremoto in El Salvador, cofinanziato dal PNUD.
Sono state riabilitate le scuole di Sonsonate secondo le leggi antisismiche del paese e sono state ristrutturate sostituendo i tetti di amianto.
Sono stati costruiti due moduli di scuola materna, dotandoli di mobili, suppellettili e libri. 
Sono stati realizzati corsi di formazione, gestiti da IPOVO, istituto di formazione tecnica italo-salvadoregno. 
Alla conclusione dei corsi è stata consegnata a tutti gli allievi una cassetta di attrezzature, per elettricisti e per muratori, permettendo loro attività che in seguito al terremoto sono molto richieste.

PROGETTO IPOVO
E’ continuata positivamente la collaborazione con il centro IPOVO “Centro di formazione tecnico professionale italo-salvadoregno” (San Salvador), realizzato con il contributo dell’U.E.. 
E’ in fase di elaborazione un progetto che permetta di estendere e rendere più efficace l’offerta formativa.