1° COMITATO
"100%"


Ai capi di stato e di governo di ogni Paese,
ed al Segretario generale dell'Organizzazione
delle Nazioni Unite.

Per superare dalle radici e stabilmente le presenti difficoltà monetarie, economiche, sociali, politiche - sia locali e regionali che nazionali ed internazionali - è stato messo da me a punto il Programma base comune globale che alleghiamo, perché possa essere pubblicamente esaminato e controllato nel suo scopo, nel suo metodo, nei suoi obiettivi e sottobiettivi, tutti tra loro complementari - coordinati - sinergici, e nei suoi effetti principali in esso esposti.

Dal 1° ottobre molte persone di ogni condizione e nazionalità hanno già giudicato tale Programma base comune più realizzabile e vantaggioso di ogni altro programma possibile: per questo lo proponiamo anche alla Vostra attenzione.


Torino 11.12.1990



Il testo italiano del Programma Base Comune - tradotto a fronte in una delle sei lingue ufficiali delle Nazioni Unite, o in tedesco - allo scoppio della guerra del Golfo era già stato presentato ed illustrato alle Ambasciate di questi 60 Paesi accreditati a Roma, presso il Quirinale e la Santa Sede, perché venisse trasmesso ai rispettivi Capi di stato e di governo:

Algeria Arabia Saudita Argentina Australia Bangladesh Belgio Birmania Brasile Bulgaria Burghina Faso Canada Cecoslovacchia Cina Corea Costa d'Avorio Danimarca Egitto Filippine Finlandia Francia Germania Giappone Giordania Gran Bretagna India Iran Iraq Irlanda Israele Jugoslavia Libia Lussenburgo Malta Marocco Messico Nigeria Norvegia Nuova Zelanda Oman Paesi Bassi Polonia Portogallo Romania San Marino Senegal Siria Spagna Stati Uniti d'America Svezia Svizzera Taiwan Tunisia Turchia Ungheria Unione Sovietica Uruguay Vaticano Venezuela Zaire


Il programma è stato anche trasmesso all'Organizzazione delle Nazioni Unite, a New York, al suo Segretario generale; ed al Parlamento Europeo, a Bruxelles, al suo Presidente.
Per quanto riguarda l'Italia, lo avevano già ricevuto in precedenza il Presidente della Repubblica, il Capo del governo, i ministri degli Esteri, dell'Ambiente, Consiglio e Giunta della Regione Piemonte, Provincia e Comune di Torino.







Pochi giorni fa, nel ricevere a Philadelfia la medaglia alla "Libertą", il presidente della Repubblica ceca Vaslav Havel ha dichiarato che è compito decisivo e urgente dei popoli e dei governanti di tutti i Paesi riorganizzare le strutture economiche, politiche e sociali sulla base dei principi fondamentali di profonda unitarietą e solidarietą reale che la scienza e le fedi religiose e laiche, riconoscono unire l'universo, il genere umano, le sue attivitą e l'istituzione.

Il Presidente Havel non sapeva che, tra l'11.12.1990 ed il 15.1.1991, prima della Guerra del Golfo, le ambasciate del suo Paese accreditate a Roma presso il Vaticano e l'Italia - come unitamente a una lettera di accompagnamento per i loro Capi di Stati e di Governo, e a mie ulteriori informazioni a voce, avevano ricevuto il testo di un 1° "Programma Base Comune Globale" esattamente costruito su tali principi fondamentali, per essere tempestivamente e pubblicamente esaminato, controllato, votato.

Ripresento a Voi oggi 8.7.1994, formalmente, lo stesso testo perché:

proprio uno strumento come un Programma Base Comune Globale - indispensabile per l'esistere e l'evolversi coordinato e efficace dell'universo e delle nostre attivitą e istituzioni - è mancato finora al nostro villaggio globale;

un Consesso come il Vostro, ha un'ampia capacitą professionale di valutarne bene la possibile portata in ordine ai Vostri stessi temi, e non solo.

Non utilizzarlo, immediatamente per quanto è possibile;

non comunicarne l'esistenza, ed il Vostro impegno a giudicarlo, non appena sarą stato da Voi singolarmente e congiuntamente a sufficienza controllato;

significherebbe privare ciascuna persona e istituzione di uno strumento che interessa a fondo è vitalmente anche loro, ed anche a loro spetta valutare, al più presto, con Voi, prima che altre Guerre del Golfo si facciano.

Inoltre al di lą di ogni giudizio personale e collettivo, ogni obiettivo del Programma base comune ed il Programma nel suo insieme, è valutabile e simulabile oggettivamente, come "Positivo" o "Negativo", a seconda se favorisce o danneggia il pieno svilupparsi ed esercitarsi di tutte le rispettive capacitą fisiche-chimiche-biologiche-affettive-conoscitive-creative-comunicative di ogni ambiente naturale, persona, comunitą.

Impedire tale controllo simulabile a breve, medio, lungo tempo, del 1° Programma base comune globale significherebbe non fare con i fatti quanto ogni persona eletta a cariche pubbliche s'impegna a compiere per quanto le è possibile, trovando, il coraggio di modificare anche procedure e precedenti convinzioni, quando è il caso.



Napoli 8 Luglio 1994




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