MEMORIE DEL   SOTTOSUOLO
                                                                                   da FËDOR DOSTOEVSKIJ
                                                    con fabrizio monetti

A quarant'anni, Fëdor Dostoevskij è uscito da una serie di vicende drammatiche ( la militanza fourierista, la sua condanna a morte commutata all'ultimo momento in carcere, la deportazione siberiana), e pur praticando una intensa
attività giornalistica, che gli offre la possibilità di scrivere per un vasto pubblico, sta ancora cercando la sua strada.
Memorie del sottosuolo pubblicato in questo periodo, siamo nel 1864, è il libro che annuncia i grandi romanzi della maturità
(Delitto e Castigo è di due soli anni successivo).
Con tratti ampiamente autobiografici, il protagonista delle Memorie è un uomo timido, senza risorse e protezioni, che la brutalità della vita sociale respinge nel sottosuolo.
Attraverso le lacerazioni della coscenza, il perseguimento del sublime ed il fascino dell'abiezione, la voluttà del dolore, la dialettica tra essere ed apparire, il rimorso, l'espiazione, l'io narrante in una esasperata alternativa di impeti sinceri e di smorfie istrioniche, sembra scoprire che la volontà è libera, libera anche di perseguire il proprio svantaggio e la propria autodistruzione; e che la felicità preordinata e razionale è peggiore di ogni infelicità in quanto rende la volontà prigioniera.

“Sono fiero di avere per la prima volta messo in luce un uomo autentico e molto comune in Russia, di avere denudato per la prima volta il suo lato deforme e tragico. Il tragico consiste proprio nel riconoscere la deformità…io solo ho svelato tutto l’orrore del sottosuolo umano, che consiste in sofferenze, autopunizioni, nella coscenza del bene e dell’impossibilità di raggiungerlo.”

"Sono un uomo malato, sono un uomo maligno. Non sono un uomo attraente. Credo mi  faccia male il fegato. ma non mi curo e non mi sono curato mai. Per malignità....."

                                                                                                   F.D.
                                                         ---------------------------

Esigenze tecniche: nessuna

Durata: 1 ora (atto unico)
 

Lo spettacolo è stato rappresentato:
La Trobe University (Melbourne), Ventimiglia (Im), Ormea (Cn) ,
Teatro Fondamenta Nuove (Venezia), Teatro Piccolo Regio,Teatro Agnelli (Torino), S.Germano(To), Chiesa Anglicana (Bordighera), Teatro Matteotti (Moncalieri),
Festival di Villa Faraldi (Im), Dolceacqua (Im).
 

 Ass. Cult. "No Man's Land"     E-mail: noman@arpnet.it    Tel. +39 11 678373