Sicurezza alimentare a Koussanar, con metodi di produzione biologici

 

Contesto e giustificazione del progetto:

A livello agricolo l’introduzione dei concimi chimici a partire dagli anni ’60 ha avuto pesanti conseguenze sui suoli, sui vegetali, sugli animali e anche sugli uomini. Questi prodotti chimici, della cui tossicità i contadini non si rendevano sempre conto, provocano a volte incidenti gravi come nel caso degli avvelenamenti.

Per aumentare il rendimento delle colture di rendita (come l’arachide e il cotone) si sono impiegati in modo massiccio i concimi chimici, così ora ampie superfici sono diventate improduttive. Si assiste dunque ad un progressivo disboscamento ad opera dei contadini alla ricerca di nuove terre da coltivare. Da ciò deriva una forte erosione dei suoli.

L’uso sconsiderato dei pesticidi chimici di sintesi ha perturbato gli ecosistemi inquinando i suoli e le acque, distruggendo i predatori dei parassiti naturali delle colture e accelerando il processo di resistenza di questi parassiti. Inoltre alcuni contadini hanno perso per avvelenamento del bestiame che si abbeverava alle acque di drenaggio di questi prodotti.

A più lungo termine una forte concentrazione dei residui dei pesticidi nell’alimentazione umana può favorire lo sviluppo del cancro.

Cercando delle alternative a questo contesto allarmante è stato avviato nel 1994 il progetto di cotone organico a Koussanar .

Enda-Pronat e Pesticide Trust hanno cercato di trovare un’alternativa alla produzione convenzionale del cotone in Senegal (che prevede l’impiego massiccio di pesticidi) iniziando un programma di sviluppo e di volgarizzazione delle coltura biologica.

Il lavoro è partito con una campagna di sensibilizzazione sui danni dei pesticidi con schede tecniche, incontri di formazione e di informazione. Poi i contadini hanno voluto sapere come fare concretamente per coltivare dei prodotti organici.

Enda Pronat ha avviato dei programmi di ricerca-azione. Il primo anno 2 contadini hanno iniziato a sperimentare il cotone biologico; i risultati positivi hanno consentito di integrare nel progetto altri contadini l’anno successivo.

L’obiettivo principale del progetto era di dimostrare la fattibilità di un’agricoltura organica in ambiente rurale africano, grazie alla disponibilità ad un costo minore di prodotti e concimi naturali, quindi di un’agricoltura economica.

Lo scopo finale era di responsabilizzare i contadini per renderli in grado di avere una produzione perenne attenuando l’impiego di prodotti agrochimici e di gestire meglio le risorse naturali combinando gli aspetti ecologici ed economici.

Tra gli altri risultati del progetto si segnala la nascita di una federazione di produttori "Federation Niani Wouly" composta da 10 gruppi di contadini che, a lungo termine, dovrebbe prendere in carico i progetti di sviluppo della zona.

I principali risultati del progetto sinora realizzato sono:

integrazione delle donne nella coltivazione del cotone con possibilità di avere una rendita (prima non lo coltivavano a causa dell’impiego di prodotti tossici)

miglioramento delle condizioni di vita del bestiame non più intossicato da colture trattate con i pesticidi

maggiore possibilità di impiegare questi animali sani per la trazione animale

dimostrazione della possibilità di coltivare cotone biologico

richiesta da parte delle associazioni locali di contadini di estendere la coltivazione biologica a tutte le coltivazioni, innanzi tutto le colture per l’alimentazione e l’arachide, associando il cotone come coltura da rendita.

Il villaggio di Koussanar è situato a 430Km a sud-est di Dakar, nella regione di Tambacounda in zona sudano-saheliana. La Comunità Rurale di Koussanar copre una superficie di 1840 Kmq e raggruppa 93 villaggi. La popolazione è di circa 15.500 abitanti con una densità di 6,4 ab/Km2.

Il clima è di tipo sudano-saheliano con una stagione delle piogge da giugno a ottobre, con isoiete tra i 600 e gli 800 mm/anno, in progressivo calo.

Nel periodo delle piogge inizia la campagna agricola con coltivazioni da rendita (arachide e cotone) e di sussistenza (miglio, mais, sorgo).

Durante la stagione secca, da novembre a giugno, la produzione è insignificante per mancanza di sistemi di irrigazione.

Le proprietà fisico-chimiche dei suoli in progressivo disboscamento degradano ed è pertanto necessario migliorare la struttura dei suoli grazie all’apporto di materia organica. Ecco perché i principi dell’agricoltura organica sembrano appropriati e vitali per questi suoli.

La base produttiva della popolazione di Koussanar è agrosilvopastorale con differenti strategie di sopravvivenza: agricoltura, allevamento, commercio.

Il progetto "Sicurezza alimentare a Koussanar, con metodi di produzione biologici" nasce in seguito a più di 4 anni di lavoro svolto da Enda Pronat in appoggio alle organizzazioni contadine di Koussanar realizzato grazie al progetto relativo al cotone biologico.

Durante gli incontri di discussione e valutazione del lavoro svolto è emersa la necessità, da parte delle associazioni contadine, di allargare l’esperienza maturata a tutti i settori agricoli, presenti nella regione, a partire dall’agricoltura di sussistenza valorizzando l’impiego di tecniche biologiche.

Obiettivi:

Assicurare la sicurezza alimentare a Koussanar (Tambacounda) mediante la produzione di generi alimentari di base (colture maraichères, miglio, sorgo etc) con l'impiego di metodi di coltivazione sani e durevoli.

Gli obiettivi specifici sono:

miglioramento della produzione delle colture per il consumo locale in modo duraturo

sostegno alle donne nella loro lotta contro l’insicurezza alimentare

rafforzamento delle capacità delle organizzazioni contadine rispetto alla produzione e alla gestione

aumentare le rendite dei contadini grazie alla produzione e alla commercializzazione di prodotti alimentari ecologici

valorizzare il lavoro svolto da Enda-Pronat con il progetto: cotone biologico, integrandolo in un contesto produttivo più ampio

sostenere un programma elaborato dalla federazione di produttori

Azioni previste:

  1. intervento su colture cerealicole che garantiscano la sicurezza alimentare locale (miglio e sorgo) e su colture da rendita (arachide) con particolare attenzione all’associazione agricoltura-allevamento. In questo modo i contadini migliorano il livello di rendita e l’alimentazione delle proprie famiglie, aumentano la disponibilità di cibo per gli animali e assicurano una migliore fertilità dei suoli.

  2. settore donne e agricoltura durevole per rafforzare il potere decisionale ed economico delle donne. Rafforzamento del potere delle donne rispetto alla possibilità di ottenere semi e materiali agricoli e del loro potere economico sviluppando altre attività quali il maraichage (orticoltura) e la trasformazione locale del cotone (tessitura)

  3. rafforzamento delle capacità delle organizzazioni contadine in materia di produzione e di gestione:

consolidamento delle acquisizioni di tecniche di produzione organica

scambi con altri produttori biologici

sviluppo del settore ricerca/capitalizzazione e sviluppo delle abilità contadine

rafforzamento delle capacità delle organizzazioni contadine

organizzazione di scambi tra produttori (per es. sulla commercializzazione)

formazioni specifiche

4.    informazione rispetto al grande pubblico (autorità locali, nazionali, media)

5.    programma risparmio/credito rurale a livello della federazione dei produttori

Partner

Il partner formale dell’azione è Enda-pronat (protection naturelle).

Enda Pronat, 54 rue Carnot, Dakar, Senegal

Tel 8225565, fax 8235157, e-mail: pronat@enda.sn

E’ uno dei dipartimenti dell’organizzazione internazionale Enda Tiers Monde, che lavora dal 1982 per la promozione di un’agricoltura durevole in differenti zone del Senegal.

Il suo lavoro si è svolto in due fasi:

informazione e sensibilizzazione dei produttori sui pericoli legati all’uso inadeguato dei pesticidi;

dal 1993, dopo anni di lavoro con organizzazioni contadine e istituzioni di appoggio quali le Ong, è passata ad una fase sperimentale mettendo in pratica le tecniche alternative di protezione naturale delle colture e di promozione di un’agricoltura duratura.

Attualmente Enda-Pronat lavora in tre zone del Senegal: il fiume Senegal, il Niayes e la regione di Tambacounda su tre tematiche: la promozione di legumi biologici, la coltivazione di cotone organico e la coltivazione del riso, nell’ambito della promozione dell’agricoltura integrata.

In questi 15 anni il lavoro si è svolto con gruppi contadini organizzati.

Collaborazioni con altre entità in loco:

Institut de Recherche pour le Développement - IRD Dakar

Institut fondamental de l'Afrique Noire - IFAN

Centre de Suivi Ecologique - CSE

Sinergie con altri partner piemontesi e collaborazioni:

Associazione degli immigrati senegalesi in Piemonte: il contatto con Enda Pronat è stato fornito a MAIS da detta associazione che, tramite alcuni suoi membri, ha tenuto vivo il rapporto e fornito sostegno durante la fese di ideazione del presente progetto.

ITAS  Istituto Tecnico Agrario Statale   di Pianezza (TO) " G.Dalmasso": alcuni docenti dell’istituto, alcuni dei quali con precedenti esperienze di lavoro in paesi africani, hanno costituito un gruppo di riflessione e di supporto al progetto.

E’ stata fornita una consulenza tecnica nella fase di ideazione del progetto e verrà fornito un continuo supporto tecnico nella fase di implementazione delle attività.

L’istituto si attiverà per fornire consulenze tecniche inerenti specifici problemi che eventualmente si presenteranno e per svolgere  le missioni di consulenza agrotecnica previste nel progetto. 

Durata del progetto

Il progetto, avviato nel 2001, ha avuto una durata di un anno ma ha beneficiato di successivi finanziamenti che ne permettono la continuazione fino ad aprile 2004.

Enti finanziatori

La Regione Piemonte, la Ong Mais, Enda-Pronat.