Con l’associazione senegalese ASASODEV (Association Solidaritè Actions Sociales et Developpement) è stato realizzato un progetto alla CEE per appoggiare un’esperienza estremamente interessante, in cui gli abitanti stessi di un quartiere situato alla periferia della capitale Dakar  hanno costituito un’associazione di quartiere ed hanno elaborato un piano d'azione che riguarda differenti settori d'intervento: diritti ed avvenire dei bambini e dei giovani, donne e sviluppo, salute comunitaria.

 

1. Titolo dell’iniziativa.

Diritti e protagonismo dei ragazzi ed adolescenti nella periferia di Dakar – Senegal.

2. Storia e contesto di sviluppo dell’azione

Il quartiere delle Parcelles assainies, alla periferia di Dakar è stato previsto da un programma dello stato senegalese in collaborazione con la Banca mondiale per far fronte alla crescita rapida e incontrollata di nuovi quartieri. Era previsto per una popolazione di 133.000 quadri medi e persone economicamente deboli su di una superficie di 407 ha, raggruppate in 4 settori divisi in 26 unités de voisinage. Per ogni unità erano previste: una scuola primaria e una di insegnamento secondario, un campo sportivo, 4 piazze pubbliche, 4 fontane.

A 25 anni dal progetto iniziale la popolazione è di circa 300.000 abitanti, con 16 scuole primarie, 2 secondarie e 4 dispensari in totale.

La crescita rapida e incontrollata della popolazione del quartiere con la conseguente occupazione degli spazi è la causa principale dei molti mali del quartiere.

A partire dal 1980 il Senegal applica il Programma di Aggiustamento Strutturale (PAS) che si traduce in una drastica riduzione delle spese pubbliche, in particolare quelle relative ai settori sociali (salute, educazione, formazione).

A partire da questo momento la situazione degli strati sociali svantaggiati è ulteriormente peggiorata: il poter di acquisto diminuisce, l’accesso all’educazione e alle cure sanitarie diventa un lusso.

In tale contesto le tensioni sociali, la precarietà dell’impiego, la difficoltà di adattamento ai mutamenti in corso, impediscono ai bambini e ai giovani di crescere in famiglie serene. I genitori non sono più in grado di assicurare completamente l’educazione dei propri figli. Questi ultimi vengono in molti casi lasciati troppo presto in balia della strada a causa di un sistema educativo non adeguato alla realtà locale.

Si constata così la moltiplicazione di fenomeni di marginalizzazione quali i bambini in situazione di rottura, il lavoro minorile, le ragazze madri, la delinquenza.

Le sole iniziative prese dai genitori sono il collocamento dei figli in ateliers per l’apprendistato oppure l’iscrizione alle daaras (scuole coraniche).

I risultati ottenuti sono sovente poco incoraggianti perché anche queste istituzioni sono vittime della crisi: gli ateliers non hanno appoggi e non possiedono neppure gli attrezzi per lavorare, mentre i bambini delle daaras  sovente passano più tempo a mendicare che a scuola.

3. Localizzazione dettagliata

Unité 14, Parcelles Assainies, Dakar – Senegal

4. Beneficiari

I beneficiari diretti sono circa 500 bambini ed adolescenti del quartiere, beneficiari indiretti sono tutti gli abitanti del quartiere stimati attorno alle 25.000 persone.

5. Partner locale

Association Solidarité Actions Sociales et Développement (ASASODEV)

Sede sociale: Parcelles Assainies Unité 14, Villa n° 228, BP 2115 Dakar – Senegal

E-mail: sasode@respublica.fr

E’ un’associazione creata spontaneamente dagli abitanti dell’Unité 14 grazie ad un processo di auto-organizzazione volta alla ricerca di soluzioni per i propri problemi.

Nata nel 1998 con lo scopo di agire a favore del rafforzamento della solidarietà comunitaria e di avviare alcune azioni di sviluppo sociale all’interno delle Parcelles Assainies.

6. Intervento proposto

6.1. Obiettivi generali

Favorire la crescita dell’infanzia nel proprio ambiente fisico e sociale attraverso l’educazione alternativa, la promozione dei diritti e della partecipazione dei bambini, la formazione degli adolescenti (con particolare attenzione al rapporto formazione-impiego) ed il loro inserimento socio-economico.

6.2. Risultati attesi

elaborati e applicati moduli di formazione per 50 apprendisti del settore informale, affiancati da corsi di alfabetizzazione

migliorate le condizioni di vita dei Talibés (bambini delle daara) attrezzando luoghi per l’igiene e la pulizia personale ed organizzando un’alfabetizzazione in lingua francese

ascolto e aiuto realizzato per 150 bambini attraverso l’animazione socio-educativa

assistenza giuridica a 100 lavoratori

7. Attività principali

Oltre alle attività socio-educative su cui si basa tutto l’intervento, sono previsti:

-studio e ricerca sull’identificazione dei problemi infanto-giovanili del quartiere

-corsi di alfabetizzazione

-appoggio giuridico agli adolescenti lavoratori

-sensibilizzazione e informazione sui diritti dei bambini

-organizzazione di incontri di formazione teorica e pratica al lavoro

-riunioni a livello di quartiere degli artigiani formatori

-appoggio alle iniziative economiche

8. Sostenibilità

Le attività previste dal presente progetto, oltre a rientrare nelle politiche di istituzioni internazionali quali l’UNICEF e la Banca Mondiale, rientrano nel piano di sviluppo del paese relativo alla tutela dei minori.

L’impostazione del lavoro che si intende elaborare rispetto alla formazione degli adolescenti presso gli artigiani intende produrre dei moduli di formazione riproducibili ed esportabili.

Il Comitato di gestione del progetto studierà un’impostazione economica che consenta di recuperare una percentuale dei proventi della produzione per ricostituire la dotazione in attrezzature degli artigiani coinvolti nel progetto e di formare e dotare di idonea attrezzatura nuovi artigiani.

9. Monitoraggio e valutazione

Il monitoraggio e la valutazione sono organizzati e supervisionati dal Comitato di gestione del progetto. E’ prevista una valutazione finale esterna ad opera di un funzionario di Enda Jeunesse-Action ed una missione di valutazione da parte di Mais.

11. Data di inizio proposta e durata in mesi

Il progetto è durato 12 mesi con inizio a marzo 2001.