Forma di governo: repubblica presidenziale.

Dall’indipendenza (dalla Francia, nel 1960) ha governato il Partito Socialista per circa quarant’anni, dapprima col Presidente Léopold Sédar Senghor, illustre uomo di stato e letterato, membro dell’Académie Francaise, e successivamente (dal 1981) col Presidente Abdou Diouf.

Nei mesi di febbraio e marzo 2000 si sono tenute le ultime elezioni presidenziali vinte dal capo storico dell’opposizione e membro del Partito Democratico, Monsieur Abdoulaye Wade, che è stato sostenuto da una coalizione di partiti.

Ad aprile 2001 si sono svolte anche le elezioni legislative che hanno dato una solida maggioranza della coalizione che appoggia il presidente in carica, confermando la svolta dell'anno precedente.

Al contrario di quanto accaduto in altri Paesi africani, il cambio al vertice dello Stato è avvenuto in un clima di tranquillità e stabilità sociale.

 

Lingua

La lingua ufficiale è il francese. La lingua africana più diffusa è il wolof, utilizzata come mezzo di comunicazione tra i diversi gruppi etnici che popolano il Senegal. Le altre lingue sono: il pulaar, il serer, il diola, il soninke e il mandingo.

 

Economia

La principale occupazione della maggior parte della popolazione è l’agricoltura. La coltivazione delle arachidi, diffusa al centro e al Sud del paese, è destinata all’esportazione. Si coltivano inoltre cotone, riso, miglio e canna da zucchero. La pesca, sia per il consumo locale sia per l’esportazione, è una buona fonte di reddito.

L’industria è rappresentata soprattutto dal settore tessile e chimico. Il turismo occupa un posto importante nell’economia del Paese, così come l’artigianato.