Origini delliniziativa
Il presente intervento nasce, da un lato, dallinteresse delle due ONG proponenti ad espandere il proprio lavoro nella regione del nord Africa e, dallaltro, dallinteresse manifestato da parte del M.AA.EE. D.G.C.S. in generale, per gli interventi di sviluppo nellarea del Mediterraneo e nella fattispecie per i Paesi del Maghreb e del Makhresh.
Linteresse per lEgitto nella fattispecie, è nato a seguito del Forum MDF (Mediterranean Development Forum) realizzatosi nel mese di Marzo 2000, organizzato dalla Banca Mondiale al Cairo, al quale entrambe le ONG, insieme ad altri organismi italiani ed ai rappresentanti del M.AA.EE. D.G.C.S., hanno partecipato.
In tale occasione vi è stata la possibilità di approfondire la conoscenza del Paese, delle tematiche e priorità di sviluppo maggiormente attuali e di prendere contatto con diverse organizzazioni locali da un lato ed agenzie internazionali dallaltro.
Al tempo stesso si è entrati in contatto con il programma ministeriale italiano del P.A.P. (Poverty Alleviation Programme) realizzato a Giza e recentemente esteso anche al governatorato di Minya, grazie al quale si sono presi dei contatti con i rappresentanti del locale Ministero degli Affari Sociali (MISA, Ministry of Insurance and Social Affairs) i quali hanno fornito alle due ONG proponenti delle preziose indicazioni sulla località geografica su cui concentrarsi e sul tipo di intervento auspicato e prioritario in tale area.
Lidea di partenza era quella di intervenire nel settore delleducazione informale comunitaria e quindi sulla fascia di età dai 6 ai 14 anni, come da altre esperienze realizzate da entrambe le ONG in altri Paesi.
In realtà si è rilevato che nella zona dellintervento vi sono già attualmente diversi programmi realizzati da organismi internazionali (CARE, USAID e lUNICEF stessa) focalizzati proprio sulla fascia di età scolare dai 6 anni ai 14, sotto forma di educazione informale, community schools, ecc.
Il settore invece nel quale a Sohag non vi è la presenza di alcun progetto governativo o di cooperazione internazionale, è proprio quello riferito alla prima infanzia (0 6 anni) ed alla tutela materno-infantile, che è risultato essere un settore altamente prioritario, il quale prevede una stretta connessione tra il lavoro con i bambini e quello con le mamme e le famiglie e aderisce quindi alla idea di APS e di MAIS di lavorare in forma consortile, occupandosi ognuno di uno dei due settori, ma con un forte coordinamento, essendo ovviamente due temi difficilmente separabili o trattabili in modo disgiunto.
Queste indicazioni fornite dallUNICEF sono poi ovviamente state verificate sul terreno, dove si è effettivamente visto che esiste un forte bisogno di intervento sulla cura e tutela dellinfanzia in età pre-scolare associata al supporto della condizione e del lavoro della donna, anche perché le poche strutture esistenti organizzate localmente dalle piccole associazioni di villaggio con le poche risorse a disposizione localmente, sono prima di tutto insufficienti numericamente ed hanno comunque degli standard qualitativi assolutamente inaccettabili.
Questo tipo di approccio corrisponde tra laltro con le indicazioni fornite da diversi organismi internazionali, primo fra tutti lUNICEF stesso, sullimportanza della cura e delleducazione del bambino nei primi anni di vita.
L'ONG W.A.H.E. Women Association and Health Enhancement - fa parte di una rete presente a livello nazionale ed era già stata contattata al Cairo ed identificata come potenziale controparte in loco.
Tale idea è stata consolidata poi sul terreno, in quanto la W.A.H.E. si è rivelata quella che, fra tutte, è più attiva nei due settori identificati e che, daltro canto, comprende allinterno del suo Consiglio Direttivo un maggior numero di donne di un certo peso (professoresse universitarie o professioniste socialmente impegnate) e che quindi maggiormente rispondeva alle esigenze della tipologia di intervento che si era prospettata.
Al tempo stesso tale ONG, oltre ad essere già presente su tutto il territorio del governatorato, possiede una esperienza di oltre 30 anni e sta già lavorando su progetti con altri organismi internazionali (es.: UNDP, CARE, Arab Women Alliance ed altre); garanzia, questa, di serietà e di un buon livello di preparazione dello staff locale attualmente impegnato.