I BOSCHI: MERA RISORSA DI COMBUSTIBILE?
Disegno di Legge per il Regolamento forestale regionale: occorre adeguare il testo

Il testo del nuovo Regolamento, prossimo ad essere votato dalla Giunta Regionale, si presenta meno attento alle esigenze di tutela ambientale di quello licenziato da altre Regioni (ad esempio la Regione Lombardia) e non recepisce adeguatamente i princìpi di sostenibilità della gestione forestale contenuti nel Decreto legislativo 227/2001. Sono molteplici le preoccupazioni espresse da LIPU Piemonte e WWF Piemonte e Valle d’Aosta, inviate sotto forma di breve intervento alla Consulta regionale per le Foreste e il Legno e alla Direzione Turismo, Sport e Parchi, Settore Pianificazione Aree Protette.
Alcune prescrizioni contenute nel Regolamento sono condivisibili, tuttavia da un esame attento del testo traspare una concezione delle foreste fondamentalmente limitata all’aspetto “risorsa di materiale combustibile”, considerata abbondante, abbandonata e gratuita. Tale assunto non solo è limitato (le foreste svolgono numerose altre funzioni e sono caratterizzate da un enorme valore bio-ecologico), ma estremamente pericoloso: le foreste sono sofferenti a livello globale non solo per cause climatiche, ma anche e soprattutto per gli stress di passati sfruttamenti eccessivi e perturbazioni ecologiche di origine umana.
Il 2010, anno entro il quale le Amministrazioni sono state chiamate dall’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) ad arrestare la perdita della biodiversità, rischia di essere aperto dalla Regione Piemonte in segno opposto. Le Associazioni rimarcano come il testo del nuovo Regolamento sia insufficiente sotto il profilo della tutela ecologica e della conservazione della biodiversità, per vari aspetti mantenga le impostazioni delle vecchie Prescrizioni di Massima e di Polizia Forestale, non affronti nel modo appropriato la materia Natura 2000 e risulti, anzi, in certi passaggi, in contrasto con la vigente normativa comunitaria, fatto che apre le porte a ricorsi in sede europea in caso di approvazione. Le Associazioni lamentano altresì come le proposte di correzione e integrazione, da esse inviate affinché venisse licenziato un testo migliore, non siano neppure state prese in considerazione dal Comitato che ha predisposto il testo. LIPU Piemonte e WWF Piemonte e Valle d’Aosta garantiscono come sempre la completa disponibilità al confronto costruttivo e, a tal fine, hanno richiesto un incontro urgente con l’Assessore per lo Sviluppo della montagna e Foreste, auspicando che il testo attuale sia migliorato e adeguato alle vigenti normative nazionali e internazionali prima di essere posto all’esame della Giunta Regionale. Le Associazioni ribadiscono, nel contempo, “la propria determinazione a procedere in tutte le sedi opportune affinché siano recepiti i princìpi della gestione forestale sostenibile”.

Torino, 07.01.2010
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