LA NOSTRA STORIA: 1983 - 1998

 

1983

 

Nasce con assemblea pubblica del 15 febbraio il Comitato Torinese per la Laicità della Scuola, formato da singole persone e dai seguenti enti: Associazione Nazionale Del Libero Pensiero "Giordano Bruno", CIDI, COGIDAS, Collettivo Rossoscuola, Concistoro della Chiesa Valdese, FNISM; e per un certo periodo ALRI, Centro Pannunzio, Federazione Giovanile Evangelica Italiana, UIL SCUOLA.

Primo presidente è il pastore valdese Franco Giampiccoli.

Problema centrale è quello dell'insegnamento della religione cattolica ancora regolato dalla normativa concordataria, risalente al 1929. Si propugna il principio della Scuola pubblica laica non indottrinante, nè religiosamente nè ideologicamente.

1984

 

Alla fine di marzo si tiene il convegno, a lungo preparato, sul tema:"Scuola elementare e religione".

La firma del "nuovo" Concordato, del 18 febbraio, anche se non ancora operativo, impone al Comitato un adeguamento dei suoi obiettivi e delle sue strategie. Nell'assemblea annuale degli aderenti al Comitato, tenutasi in maggio, il presidente propone come punti programmatici, tra l'altro: il chiarimento e l'approfondimento del concetto di laicità, l'azione contro l'irc, l'esame del Concordato e delle sue vicende, la campagna per l'insegnamento religioso nelle prima o ultima ora o al pomeriggio e la lotta per la piena facoltatività di scelta senza pressioni su alunni e insegnanti.

L'8 ottobre si tiene una tavola rotonda sul tema: "religione a scuola: che fare quest'anno?".

Si partecipa inoltre alla formazione delle liste per gli organi collegiali scolastici, caratterizzate dalla sigla: "Per una scuola moderna, pubblica e laica".

 

1985

 

Viene pubblicato su "Rossoscuola" un inserto a cura del Comitato.

Il 18 marzo si tiene una conferenza sul tema :"Religione e scuola elementare. Il testo dei nuovi programmi"; relatore il prof. F. Pitocco.

Si tengono inoltre una manifestazione sul tema: "Scuola di stato: scuola di tutti" e un convegno su: "La religione nei nuovi programmi della scuola elementare: un dibattito aperto", con relazioni dei proff.Pitocco, Calvetti e Parente.

Il 13 novembre si tiene l'assemblea annuale, in conseguenza della quale viene eletto presidente del Comitato il prof. Carlo Ottino.

Il 16 dicembre viene siglata l'intesa tra il Ministero della P.I. e la C.E.I., che, collocando l'irc all'interno dell'orario obbligatorio comune a tutti gli alunni, vanifica il principio della facoltatività e introduce con l'avallo dello Stato una pesante logica di opzione obbligatoria tra irc e cosidette "attività alternative". Segue la circolare applicativa del Ministro Falcucci, n.386 del 20.12.'85.

1986

 

L'Intesa Falcucci-Poletti e la circolare n.386 provocano un dibattito vasto ed appassionante. Scuole, distretti, circoscrizioni ed enti vari organizzano incontri e tavole rotonde, cui sono invitati membri del Comitato, soprattutto il presidente, che spesso si ritrovano con la controparte cattolica, rappresentata da esponenti del clero e dell' Ufficio catechistico diocesano. Genitori, insegnanti e capi d'istituto sono frastornati. In modo particolare ci si pone il problema di come possa essere introdotto un insegnamento confessionale addirittura nella scuola materna e di quello che possono fare, dal momento che sono costretti a scuola, i non avvalentisi. Sul problema delle cosidette "attività alternative", si accendono discussioni anche all'interno del Comitato. Da una parte coloro che sostengono l'utilità di organizzare attività che siano concorrenziali, dall'altra coloro che propugnano un rifiuto degli insegnanti a collaborare in tal senso. Tutti comunque sostengono il necessario carattere aggiuntivo dell'irc e la non obbligatorietà di qualsiasi eventuale e discutibile alternativa.

Iniziano ad essere presentati in varie località i primi ricorsi contro le circolari ministeriali. Al TAR Lazio si chiede l'annullamento della 386.

All'interno del Comitato torinese si forma una commissione sulle scuole materne che elabora un appello alle insegnanti a non dichiararsi disposte all'insegnamento dell'irc. Esso sarà sottoscritta da 256 maestre di scuola materna.

Il 27 maggio si tiene una manifestazione sul tema:"Religione a scuola. Il momento della scelta". Relatori: Franco Bassanini, Norberto Bobbio, Franco Calvetti, Remo Fornaca, Alessandro Galante Garrone; moderatore Filippo Gentiloni.

Al Comitato torinese giunge l'adesione dell'M.C.E.

Nasce a Roma il Comitato Nazionale "Scuola e Costituzione", cui convergono i gruppi e comitati nel frattempo costituitisi in numerose località, vi aderisce pure il Comitato torinese. Per il momento non si approfondisce la questione del Concordato, su cui all'inizio si registrano posizioni oscillanti tra revisione e abrogazione. Si propugna unanimemente la revisione dell'intesa e la collocazione dell'irc al di fuori dell'orario curriculare.

Il Comitato torinese impugna di fronte al TAR la circolare n.211 del 24 luglio '86. Intanto il 29.X.86 viene emessa la circolare Falcucci n.302 sull'organizzazione delle attività alternative.

 

1987

 

Il 30 gennaio si tiene l'assemblea dei soci, nella quale viene discusso ed approvato il nuovo statuto. Fondamentale è l'art.2, che illustra le finalità del Comitato:

[…] b) affermazione nella scuola di un metodo che garantisca la più ampia circolazione delle idee e rifiuti qualsiasi forma di indottrinamento o dogmatismo; c) parità di trattamento fra credenti e non credenti; d) rispetto dell'effettiva uguaglianza delle diverse confessioni e posizioni religiose nell'ambito scolastico senza alcuna discriminazione, sulla base della piu' generale esigenza di rendere realmente paritari i rapporti tra lo Stato italiano e tutte le confessioni religiose attraverso il superamento del regime concordatario; e) studio critico e pluralistico del fenomeno religioso come fatto culturale nell'ambito delle diverse materie in cui esso si presenta; f) collocazione di qualsiasi insegnamento religioso confessionale al di fuori dell'orario e dei programmi scolastici, a carico delle chiese e delle organizzazioni religiose; in via transitoria, nell'attuale normativa, garanzia delle piena facoltatività dell'insegnamento religioso, a richiesta degli interessati […].

Da gennaio viene inviata periodicamente una "Lettera" ai soci ed ai simpatizzanti.

Il 14 e 15 marzo viene effettuato il primo incontro indetto dal Comitato Nazionale, cui partecipano 12 comitati locali e rappresentanti di partiti ed associazioni. Si confrontano le esperienze e le iniziative e si propogna la revisione dell'intesa Falcucci-Poletti. Da questo momento ogni anno si terranno alcune assemblee nazionali, sempre con la partecipazione del Comitato torinese.

In giugno si tiene una riunione dei comitati di Torino, Asti, Cuneo, Vercelli, Aosta, Genova, il primo di diversi incontri che si terranno a livello regionale ed interregionale, anche negli anni a seguire.

Nello stesso mese di giugno il TAR Lazio sancisce la facoltatività dell'IRC e la non obbligatorietà di attività alternative. La sentenza viene ben preso sospesa dal Consiglio di Stato in quella parte in cui si afferma il diritto di chi non si avvale nè dell'irc nè delle attività alternative di allontanarsi da scuola.

Il Comitato inizia ad essere presente al Festival provinciale del'Unità, partecipando a dibattiti e distribuendo materiale di documentazione.

Il 21 ottobre si tiene una tavola rotonda sul tema:"Religione a scuola: una questione aperta", con la partecipazione di Chiara Acciarini, Franco Giampiccoli, Alessandro Galante Garrone.

Aderiscono al Comitato i CEMEA (Centri di Esercitazione ai Metodi dell'Educazione Attiva), la Comunità Ebraica di Torino e i Gruppi e Comunità cristiane di base.

Il 28/10 esce la circolare 316 del ministro Galloni, subito impugnata dalla CGIL Scuola, contro la quale una ventina di capi d'istituto, soprattutto presidi, della provincia di Torino effettuano una "rimostranza", ritenendola palesemente illegittima, e la Scuola Media "Lagrange" indice un'ora di sciopero.

Iniziano anche ad occuparsi dei problemi suscitati dall'irc alcuni gruppi di studenti delle scuole medie superiori.

 

1988

 

A gennaio si tiene una manifestazione dal titolo: "Diritti umani o religione cattolica: ma è una scelta?". Oratori: Gianni Vattimo, Paola Cornaglia, Ettore Choc, Giulio Disegni.

Il 29 febbraio si tiene l'assemblea annuale, che decide, tra l'altro, di costituire in collegio legale per esposti e ricorsi giudiziari.

Aumenta il numero di genitori che si rivolgono al Comitato per consulenze e per denunciare gravi discriminazioni subite dai propri figli. Nei casi documentati per iscritto il Comitato, nella persona del presidente, coadiuvato da alcuni legali, interviene con diffide e lettere ai capi d'istituto ed al Provveditorato.

Viene presentato alla Camera ed al Senato un progetto di legge teso ad istituire un'area scolastica della facoltatività, comprendente pure l'irc. Anche il Comitato torinese è impegnato nella raccolta di firme a sostegno.

Dalla "Lettera ai soci" si passa a "Laicità", trimestrale del Comitato, diretto da Carlo Ottino. Inizialmente esso si presenta come uno strumento di informazione e di documentazione sulle normative e sulle iniziative non solo torinesi riguardanti il problema dell'irc, ma ben presto diventa anche luogo di riflessione e di confronto sulle tematiche della laicità, anche al di là della stessa problematica dell'insegnamento religioso. Tra gli interventi piu' significativi, oltre agli editoriali del direttore, sono le interviste, cui hanno contribuito, a tutto il 1992: Alessandro Galante Garrone, Luigi Firpo, Maria Grazia Sestero, Franco Bolgiani, Guido Fubini, Guido Neppi Modona, Franco Giampiccoli, Piero Bellini, Norberto Bobbio, Amos Luzzatto, Mahmoud Mansoubi, Franco Grillini.

1989

 

IL 19 gennaio si tiene un seminario organizzato dal Comitato, dalla FNISM e dal COGIDAS sul tema :"La scuola pubblica tra Stato e mercato".

Nasce il movimento anticoncordatario "Carta 89", che in seguito cercherà di ramificarsi a livello locale ed interverrà in modo particolare sulla questione dell'otto per mille.

Il 9 marzo si tiene l'assemblea annuale. L'argomento principale in discussione è la sentenza n.203/1989 delle Corte Costituzionale, la quale sancisce lo "stato di non obbligo" a seguire qualsiasi tipo di "attività alternativa" per coloro che non si avvalgono dell'irc ed afferma il principio laico tra i "principi supremi dell'ordinamento costituzionale".

A livello nazionale si tiene un seminario sul tema:" I valori laici nell'attuazione del progetto costituzionale".

Il Comitato si impegna attivamente contro la partecipazione agli scrutini degli insegnanti di irc. Su questa tematica il 24 maggio si tiene an'assemblea cittadina.

13 giugno: conferenza dell'avv. Corrado Mauceri sul tema: "L'insegnamento della religione cattolica dopo la sentenza della Corte Costituzionale: libertà di scelta e parità di diritti per gli studenti della Scuola di stato".

Viengono diffusi dal Comitato la contro-scheda della CGIL - che invita i non avvalentisi dell'irc a non effettuare alcuna scelta ed a richiedere che tale insegnamento venga collocato in orario aggiuntivo - ed un modulo della Tavola Valdese, che suggerisce di richiedere che l'irc venga inserito alla prima ed all'ultima ora, rifacendosi alla legge 449/1984.

Un membro del Comitato denuncia alla magistratura la presenza di un insegnamento diffuso di religione cattolica nel libro di testo del proprio figlio, alunno delle elementari. Le varie fasi del procedimento giudiziario che ne consegue vengono seguite dagli organi di informazione ed inducono le case editrici ad una maggiore attenzione.

 

1990

 

Il 19 marzo si tiene l'assemblea annuale. Viene dato un parere negativo sul progetto di revisione dell'intesa e sottolineata l'importanza delle iniziative giuridiche, a livello nazionale e locale, richiamantisi alla citata sentenza della Corte Costituzionale e all'ultima sentenza del TAR Lazio, che sancisce il diritto di uscita per i non avvalentisi, durante le ore di irc. Viene altresi' rivendicato che nella scuola materna ed elementare le due ore di irc vengano considerate orario aggiuntivo.

Il DPR 202/90 recepisce l'avvenuta modifica dell'intesa tra MPI e CEI. Il cambiamento piu' significativo riguarda le scuole materne, nelle quali vengono accorpate 60 ore di irc annuali, lasciando liberi i collegi docenti per quanto riguarda la loro gestione.

"Carta 89" di Torino organizza una manifestazione sull'otto per mille.

Nell'ambito del Comitato si forma un gruppo di genitori, che seguirà i problemi dei non avvalentesi, soprattutto nella scuola elementare.

Le indicazioni che il Comitato continua a dare si basano sul "non obbligo" dei non avvalentisi, sul diritto di uscita e sull'opportunità di inserire l'irc alla prima o all'ultima ora o al pomeriggio. Continua la vigilanza e la denuncia delle pratiche religiose che non di rado si tengono illegittimamente all'interno delle scuole, in orario curricolare, soprattutto in occasione di festività cattoliche.

 

1991

 

La sentenza n.13/1991 della Corte Costituzionale stabilisce che lo "stato di non obbligo" consente agli studenti non avvalentisi il diritto di non essere a scuola durante l'irc. Si tratta ovviamente, almeno sotto questo aspetto, di una sentenza importante che fa proprie alcune istanze dei comitati laici.

Il Comitato si mobilita perchè genitori e studenti siano ufficialmente messi al corrente sul diritto ad uscire da scuola. Tra l'altro il presidente ed un membro del Comitato si incontrano con il Provveditore agli Studi per discutere la piena attuazione della sentenza della Corte Costituzionale.

Il 25 febbraio si tiene l'assemblea annuale dei soci. Viene discussa la sentenza sopra citata e le sue conseguenze. Sottolineati gli aspetti positivi, si fa rimarcare come rimangano ancora aperti il problema della collocazione oraria dell'irc ed il problema della aggiuntività, importante soprattutto per la scuola elementare, oltre al problema di fondo della discussa legittimità costituzionale della normativa concordataria in fatto di irc.

L'1 e 2 marzo si tiene un convegno nazionale di Carta 89 sul tema: "Libertà di coscienza e democrazia reale".

Il numero 2 di "Laicità" è interamente dedicato ai genitori. Si inaugura cosi' una prassi che si cercherà di mantenere negli anni seguenti.

Il 23 maggio si organizza a Torino una manifestazione di Carta 89 su tematiche inerenti il Concordato. Sulla questione dell'otto per mille il Comitato mantiene posizioni di principio nettamente negative.

In novembre si tiene a Roma, promosso da "Scuola e Costituzione", un seminario sul tema "Il metodo della laicità. Orizzonti formativi della scuola pubblica". Alle tematiche di tipo organizzativo si affiancano quindi quelle di tipo culturale, dal momento che viene sempre piu' avvertita una esigenza di riflessione, di approfondimento e di confronto anche teorico.

 

1992

 

Aderisce al Comitato L'Istituto di Studi Storici " Gaetano Salvemini".

Vengono affrontati all'interno del Comitato e su "Laicità" i problemi sempre piu' urgenti dell'educazione interculturale e quelli suscitati dall'ondata di razzismo ed antisemitismo che sempre di piu' colpisce l'Europa. Si aderisce anche a varie manifestazioni antirazziste, pure a livello nazionale.

Si ha riscontro dell'allargamento a questi ed altri temi nell'assemblea annuale del 9 marzo, sia nella relazione del presidente, sia nel dibattito. Si sottolinea come il riemergere di questi problemi richieda da parte del Comitato un impegno sempre piu' ampio ed un parallelo allargamento del concetto teorico e pratico di laicità. Nella riunione del consiglio direttivo scaturito dall'assemblea viene eletto presidente il prof. Piervaldo Comba, rappresentante del Concistoro della Chiesa Valdese di Torino.

Si effettuano iniziative di protesta contro la circolare Misasi del 13.2.'92, che autorizza i Consigli di circolo e di istituto a far rientrare fra le attività extrascolastiche la partecipazione a riti e cerimonie religiose. Questa circolare verrà dichiarata illegittima dal TAR Emilia Romagna.

Viene redatto e distribuito un volantino in otto lingue (italiano, francese, inglese, spagnolo, romanes, somalo, arabo, cinese) per informare genitori ed alunni non italiani sulla normativa riguardante l'irc, con particolare riferimento ai diritti dei non avvalentisi.

La sentenza della Corte Costituzionale n.290/1992 non apporta alcuna novità circa ladecurtazione di due ore dell'orario scolastico delle elementari a causa dell'irc, dal momento che la Corte nega la rilevanza costituzionale di questo problema, ritenuto puramente di carattere amministrativo. La questione, quindi, è ancora aperta.

Viene riproposto in Parlamento il disegno di legge teso a regolare le attività facoltative nella scuola, con lievi aggiornamenti rispetto al precedente testo decaduto nella passata legislatura.

 

1993

 

L' 11 febbraio si tiene l'assemblea annuale del Comitato, che affronta, tra l'altro, il problema della rieleggibilità dei componenti il consiglio direttivo. Questo organo statutario elegge presidente il prof. Carlo Ottino e discute alcune proposte di intervento, quali la condizione femminile nelle varie culture, il problema dei diritti delle minoranze immigrate nei confronti del paese ospite, la pena di morte.

In aprile alcuni membri del direttivo partecipano a Roma al seminario indetto dal Comitato Nazionale Scuola e Costituzione, "Carta '89", CIDI, FNISM e dalla rivista Confronti, sul tema: "Laicità ieri e domani" ed alla successiva assemblea dei comitati laici, che affronta i temi dell'otto per mille, dell'irc nelle scuole materne ed elementari, degli atti di culto nelle ore scolastiche, autorizzati dalla circolare Misasi del 13.2.'92, che sarà dichiarata illegittima dal TAR Emilia Romagna con la sentenza n. 250 del 17 giugno 1993.

Il 21 maggio si tiene una tavola rotonda sul tema: "Culture laiche, culture religiose, pena di morte", che trae spunto dal libro di Sandro Veronesi: Occhio per occhio (Mondadori,1992). Vi intervengono: Lidia De Federicis, Francesco Ciafaloni, Stefano Giachino, Enrico Peyretti.

L'inizio dell'anno scolastico pone la questione dell'accorpamento di alcune classi di avvalentisi dell'irc. Il numero di questi ultimi, specie nelle scuole superiori, in alcuni casi è sensibilmente diminuito, al punto che dei presidi hanno accorpato allievi di più classi. Con un volantino il Comitato sostiene questa posizione, che viene censurata dal Provveditorato.

 

1994

 

Il 12 febbraio alcuni soci partecipano alla tramissione radiofonica "Programmi dell'accesso" della RAI, nella quale presentano il Comitato e le sue attività.

Il 18 febbraio si tiene il Convegno: "Febbraio 1984 - Febbraio 1994. Il neoconcordato ha dieci anni: un bilancio laico", promosso congiuntamente con il Comitato Nazionale Scuola e Costituzione ed il Movimento "Carta '89". Alla relazione introduttiva di Carlo Ottino seguono quelle su Concordato e vita italiana di Mario Alighiero Manacorda (La scuola), Piero Bellini (La famiglia), Sergio Lariccia (I beni culturali), Marcello Vigli (Quanto costa allo Stato il finanziamento della Chiesa cattolica?). Dopo un dibattito molto ricco di spunti, il convegno viene chiuso da una tavola rotonda (Il Concordato: bilancio e prospettive di abrogazione), con gli interventi di Guido Fubini, Bianca Guidetti Serra, Aldo Ribet e Gustavo Zagrebelsky. Relazioni ed interventi verranno pubblicati su un numero doppio di Laicità. Il giorno successivo al convegno si tiene la XIII assemblea nazionale dei comitati laici.

In marzo un gruppo di donne del Comitato redige una lettera nella quale si contesta un recente intervento del Presidente della Repubblica Scalfaro a favore del finanziamento delle scuole private, intervento cui sono seguiti documenti di protesta da parte di numerose scuole.

Il 6 aprile si riunisce l'assemblea annuale dei soci. Viene ribadita, tra l'altro, l'importanza di intervenire sul tema dell'irc nelle scuole materne ed elementari e sulla riemergente questione: scuola pubblica - scuola privata.

Il direttivo decide di aderire al "Comitato per la Costituzione", che si propone di: " [...] promuovere la conoscenza, la divulgazione e l'attuazione dei fondamentali valori civici, etici, politici e di solidarietà sociale della Costituzione", ed al Comitato "Oltre al razzismo", alle cui iniziative aveva già collaborato da alcuni anni.

In novembre esce il primo numero di Laicità notizie, come supplemento a Laicità. Di quattro pagine (invece delle solite otto), si propone di essere uno strumento più agile, più legato a temi di attualità che a problemi teorici, i quali continueranno ad essere affontati su Laicità. Come altri numeri che seguiranno è composto da brevi articoli e da una rassegna stampa (la prima riguarda la Conferenza del Cairo del 5-13 settembre, sulla popolazione e lo sviluppo).

In autunno si forma una commissione Scuole materne ed elementari, colmando così una lacuna del nostro Comitato.

 

1995

 

Il 14 febbraio si tiene l'assemblea annuale. Vengono discussi i temi sui quali il Comitato dovrà intervenire, anche tramite Laicità. Tra gli altri, ancora, il rapporto scuola statale - scuola privata (già oggetto di approfondite discussioni nelle riunioni di direttivo precedenti), quello delle multietnie e quello della bioetica.

Insieme al Centro evangelico di cultura "Arturo Pascal" viene promosso in marzo un incontro sul tema: "E' possibile oggi in Europa una società laica in cui convivano civilmente culture e religioni diverse?" col sociologo Franco Grelli e Jean Baubérot, docente di Sociologia della religione a Parigi e direttore del laboratorio di "Storia e sociologia della laicità" presso l'Ecole pratique des hautes études.

Il 23 marzo, promosso dal nostro Comitato, si tiene il convegno di studio sul tema: "Laicità e democrazia nello Stato e nella Scuola. Pubblico e privato nelle istituzioni formative". A seguito della relazione introduttiva di Carlo Ottino, si svolgono quelle di: Stefano Sicardi (Laicità, democrazia, Costituzione), Clotilde Pontecorvo (Laicità e civismo nella scuola pubblica italiana), Marcello Vigli (Democrazia o deriva plebiscitaria, laicità o confessionalismo: le scelte della gerarchia cattolica in Italia). Dopo il dibattito, la tavola rotonda: "Le associazioni professionali a confronto". Intervengono Mario Boschi (AIMC), Domenico Chiesa (CIDI), Adriano Ballone (FNISM), Daria Ridolfi (MCE), Maria Teresa Lupidi Sciolla (UCIIM). Relazioni ed interventi vengono pubblicati sul n. 2-3 di Laicità.

Il Comitato aderisce all'iniziativa di una serie di conferenze su Dietrich Bonhoeffer e la resistenza tedesca, in occasione del cinquantesimo anniversario della morte del teologo tedesco. Contribuisce attivamente ad una raccolta di firme per la "Petizione a favore dei diritti civili", promossa dall'ARCIGAY - Circolo "Maurice". Partecipa al convegno: "Quale cultura per la tolleranza. Politiche culturali per l'integrazione", tenutosi a Torino in giugno. Aderisce ad una manifestazione antirazzista, promossa dalla Consulta stranieri del Comune di Torino e dalle Confederazioni sindacali.

Nel mese di novembre si tengono tre incontri di autoaggiornamento su: "L'insegnamento della religione cattolica a scuola e i problemi connessi", nei quali vengono analizzate tutte le normative riguardante l'irc nei vari ordini di scuole.

Alcuni membri del Comitato sottoscrivono un documento nazionale: "Dalla scuola del Ministero alla scuola della Repubblica", che darà origine a dibattiti ed alla costituzione di "Comitati per la scuola della Repubblica".

 

1996

 

Il 28 febbraio si tiene l'assemblea annuale dei soci. Da diversi anni il Comitato torinese ha ampliato il campo dei suoi interventi. Per adeguare lo Statuto a questa mutata realtà, il presidente propone alcune modifiche e delle aggiunte all'art. 2, che elenca le finalità del Comitato. Dopo una approfondita discussione si decide di affidare il testo della proposta al direttivo che scaturirà dall'assemblea stessa, affinchè esso venga eleborato tenendo conto del dibattito che si è svolto e venga presentato nella successiva assemblea.

Nuovo presidente del Comitato viene eletta Gianna Tangolo.

Il 28 marzo si tiene il convegno: "Diritti umani e nuove prospettive laiche della tolleranza". Relatori sono: Michelangelo Bovero (La tolleranza e i suoi limiti nell'età dei diritti), Carla Gottardi (L'universalità dei Diritti Umani come possibile garanzia di tolleranza nel rispetto dell'eguale dignità delle persone), Carlo Ottino (Laicità e Diritti Umani: linee orientative per una prassi positiva e pluralistica della tolleranza), Franco Becchino (Tolleranza, laicità, diritti: la prospettiva protestante), Francesca Corrao (Per una riforma della cultura religiosa che promuova la tolleranza e l'educazione alla pace: Daisaku Ikeda e Sa'id Al-Ashmawi), Stefano Levi Della Torre (Integralismi e laicità). Laicità di giugno pubblica le relazioni e gli interventi di Alberto Bertone, Don Franco Maggiotto, Giorgio Peyrot e Furio Colombo.

Il 30 maggio si riunisce una assemblea straordinaria dei soci per sottoporre a discussione ed approvazione un emendamento allo Statuto, da cui risulti esplicitamente che il Comitato è editore del periodico Laicità, per ottemperare a nuove norme che regolano l'invio della stampa in abbonamento.

Il 3 giugno, organizzato unitamente al CIDI ed al Coordinamento Genitori nidi, materne, elementari e medie, si svolge un incontro con i parlamentari dell'Ulivo e di Rifondazione Comunista, per discutere del "sistema scolastico integrato"e del finanziamento pubblico alla scuola privata. Nel documento conclusivo i promotori dichiarano che: "Intendono continuare il confronto iniziato su questi temi con i parlamentari torinesi e chiedono agli eletti dell'Ulivo e del Partito della rifondazione comunista di impegnarsi per il rilancio della scuola pubblica-statale, democratica, laica, pluralista, come una delle priorità dell'attività legislativa e di governo".

La presidente del Comitato scrive una lettera al ministro Luigi Berlinguer per denunciare gli atti del Provveditore agli Studi di Napoli, che in febbraio aveva dato "piena adesione al Sinodo dei Giovani", promosso dal vescovo e della Provveditora di Roma, che in novembre invitava docenti e studenti a partecipare ad un convegno sulla scuola organizzato dalla diocesi.

 

1997

 

L'11 febbraio si riunisce l'assemblea annuale dei soci. Si discute sulle prospettive del Comitato, che secondo alcuni deve ulteriormente concentrarsi sui problemi della scuola e secondo altri, invece, allargare la propria attenzione ai vari aspetti e dimensioni della laicità. Viene apportata una modifica allo Statuto, inserendo all'art. 2, tra le finalità: "reale aperture e disponibilità della scuola italiana ad affrontare, ad ogni livello e secondo metodologie adeguate, programmi di interculturalità atti a promuovere il confronto tra le culture e la loro reciproca integrazione nel rispetto delle diversità e dei diritti individuali".

Il 24 marzo si tiene il convegno: "La scuola della Repubblica, decentramento, autonomia, parità nel quadro dei principi costituzionali", organizzato assieme al CIDI di Torino. Le relazioni sono di Domenico Chiesa (Gli insegnanti nella trasformazione della scuola), Corrado Mauceri (Autonomia, parità, Costituzione), Angelo Semeraro (Autonomia e riforma della scuola), Carlo Ottino (Pubblico e privato: una questione controversa). Alla tavola rotonda: "Domande alla maggioranza" intervengono Paola Pozzi (Pds), Laura Marchetti (Verdi), Piergiorgio Bergonzi (Prc). Laicità pubblica le relazioni e gli interventi dei rappresentanti politici.

Il TAR Emilia Romagna, con sentenza 191/97 del 1 aprile, solleva la questione della legittimità costituzionale della Legge regionale n. 52/95 e della delibera applicativa n. 97/95, attraverso le quali la regione finanzia le scuole dell'infanzia private, rinviando alla Consulta gli atti del ricorso contro tale legge del Comitato bolognese Scuola e Costituzione, della Comunità ebraica di Bologna, della Chiesa evengelica metodista, della Chiesa cristiana avventista del 7° giorno.

Il Comitato, assieme al CIDI ed al Coordinamento Genitori nidi, materne, elementari, medie promuove per il 29 settembre un pubblico dibattito su: "Finanziamenti pubblici alle materne private: la questione alla Corte Costituzionale. Intervengono Carlo Ottino, Bruno Moretto, del Comitato bolognese, Marinella Roviglione, della Consulta della Scuola dell'infanzia della CGIL Scuola di Torino, Corrado Mauceri, del Comitato "Per la scuola della Repubblica".

Viene inviata una lettera ai parlamentari piemontesi dell'Ulivo e di Rifondazione comunista ed ai loro gruppi nazionali, per comunicare le posizioni del Comitato torinese sulla legge di parità.

 

 

 

Il Comitato Torinese per la Laicità della Scuola, nato il 15 febbraio 1983, ha compiuto quindici anni di vita. Il suo periodico Laicità, diretto da Carlo Ottino, sta per compierne dieci. Il primo numero risale infatti al giugno 1988. Affiancato dal novembre 1994 dal supplemento Laicità notizie, ha continuato ad essere uno strumento di informazione, di documentazione, di riflessione e di confronto sulle questioni via via affrontate dal nostro Comitato. Unico ad occuparsi in modo specifico dei temi della laicità è diventato ben presto un punto di riferimento anche a livello nazionale. Tra i numerosi e qualificati interventi ricordiamo le interviste, cui hanno contribuito, a tutto il 1997, in ordine di pubblicazione: Alessandro Galante Garrone, Luigi Firpo, Maria Grazia Sestero, Franco Bolgiani, Guido Fubini, Guido Neppi Modona, Franco Giampiccoli, Piero Bellini, Norberto Bobbio, Gustavo Zagrebelsky, Amos Luzzatto, Mahmoud Mansoubi, Franco Grillini, Stefano Levi Della Torre, Mario Alighiero Manacorda, Angelo Semeraro, Francesco Ciafaloni, Stefano Rodotà, Giorgio Bini, Letizia Tomassone, Anna Elisabetta Galeotti, Corrado Mauceri, Luigi Ferrajoli, Gianni Long.

 

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