INIZIATIVE E CONVEGNI

ULTIMO AGGIORNAMENTO: MARZO 2007

 


 

COMITATO TORINESE

PER LA LAICITÀ DELLA SCUOLA

 

in collaborazione con:

 

Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni

CIDI - Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti - Torino

FNISM - Federazione Nazionale Insegnanti - Sezione di Torino

 

Convegno di studio

 

 Laicità, liberalismo, socialismo. Il divenire della laicità nel mondo globalizzato.

Martedì 27 marzo 2007

 

 

Archivio di Stato di Torino

Sala Conferenze

Piazzetta Mollino (angolo Piazza Castello)

 

 

PROGRAMMA

 

Mattina (ore 9-13)

Presiede Tullio Monti (Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni)

 

9                Apertura e saluti

9,30          Marco Chiauzza (Vicepresidente del Comitato): Introduzione al Convegno

10             Corrado Ocone (LUISS Guido Carli, Roma): La laicità e i liberalismi contemporanei

10, 45       Valdo Spini (Deputato, Presidente della  Fondazione Circolo Rosselli):

                  La laicità e i   socialismi del Novecento

11,30        Valentina Pazé (Università di Torino): Globalizzazione, migrazioni, laicità: questioni aperte

12,15        Discussione

 

Pomeriggio (ore 14,30-18)

Presiede Grazia Dalla Valle (CIDI di Torino)

 

14,45        Carlo Ottino (Direttore di “Laicità”): Individuo e società nell'ottica laica

15,30        Intervengono sul tema: Lidia De Federicis (Comitato editoriale dell'“Indice”), Guido   

Fubini (Gruppo di Studi Ebraici), Marco Revelli (Università del Piemonte Orientale), Massimo Salvadori (Università di Torino), Franco Sbarberi (Università di Sassari)

17             Discussione

17,30        Cesare Pianciola (Presidente del Comitato): Conclusioni

 

 

Patrocini:

Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città di Torino

 

Per informazioni: segreteria dell’Istituto di Studi Storici G. Salvemini, via Vanchiglia, 3  10124 Torino
Tel/fax 011/83.52.23 da lunedì a venerdì, ore 10-13 e 15-19

 

Sarà rilasciato attestato di partecipazione

 


Comitato Torinese per la Laicità della Scuola

in collaborazione con

Amnesty International - Sezione italiana

 

Convegno di studio

Laicità e diritti umani

Torino, mercoledì 16 marzo 2005

 

Sala conferenze dell’Archivio di Stato di Torino

Piazzetta Mollino (angolo Piazza Castello)

 

PROGRAMMA

 

 


MANIFESTAZIONE NAZIONALE

Roma - Sabato 15 maggio 2004

ore 14.00 – Piazza della Repubblica

 

TAGLI, PRECARIZZAZIONE E PRIVATIZZAZIONI

FERMARE LA MORATTI E’ POSSIBILE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

COMITATO TORINESE PER LA LAICITÀ DELLA SCUOLA

 in collaborazione Con la FNISM-Federazione Nazionale Insegnanti - Sezione di Torino

 e con il CIDI -Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti - Torino

 

Convegno di studio

Le sfide della laicità nella cultura e nella società contemporanea: problemi e prospettive.

 

LUNEDI’ 29 MARZO 2004

Sala Conferenze Archivio di Stato di Torino

(Piazzetta Mollino, ang. Piazza Castello)

 

Mattina           (ore 9 - 13)    Presiede GRAZIA DALLA VALLE (CIDI Torino)

 

ore 9               Apertura dei lavori.

ore 9,30         CARLO OTTINO (direttore di “Laicità”), Introduzione

ore 10            GIOVANNI FILORAMO (Università di Torino), Per uno studio laico della storia dei fenomeni religiosi

ore 10,30       LIDIA DE FEDERICIS (Consigliere de “L’Indice”), Sguardi laici nella recente narrativa italiana

ore 11            Pausa caffé

ore 11,30       MICHELANGELO BOVERO (Università di Torino), Aspetti laici nell’etica e nella filosofia politica oggi

ore 12            Dibattito

 

Pomeriggio   (ore 14,30 - 18)        Presiede MIRELLA BERT (FNISM- Sez. di Torino)

 

ore 14,30       STEFANO VITALE (CEMEA Piemonte), Motivi laici nella pedagogia contemporanea

 

ore 15-17       Tavola rotonda : La laicità: un valore nella società multiculturale e multireligiosa

                        Coordina CESARE PIANCIOLA (Vicepresidente del Comitato).

Partecipano:

 

                        STEFANO ALLIEVI (Università di Padova)

                        ELENA BEIN RICCO (Centro Culturale Valdese)

                        FRANCO BOLGIANI (Università di Torino)

                        GIULIO DISEGNI (Gruppo di Studi Ebraici Torino)

                        VERA PEGNA (Vicesegretaria UAAR, Vicepresidente FHE)

 

ore 17            Dibattito

 

ore 17,30       Conclusioni: ATTILIO TEMPESTINI (Presidente del Comitato)

 

 


 

PROGETTO SOCRATES

L'EDUCAZIONE AL TEMPO DELLA GLOBALIZZAZIONE

 

FEDERAZIONE ITALIA CEMEA - ASSOCIAZIONE IDEE PER L'EDUCAZIONE - CEMEA FRANCIA - CEMEA BELGIO - ANIMUS ROMANIA - CENTRO JORDAN POLONIA

 

 

SFEP , Aula "D. Imarisio"

Via Cellini 14 10100 Torino

venerdì 6 febbraio 2004

dalle ore 15.00 alle ore 18,30

 

 

SEMINARIO INTERNAZIONALE

"LAICITA', CITTADINANZA E COSTITUZIONE EUROPEA"

 

 

Programma

 

Presentazione a cura di Stefano Vitale (CEMEA)

 

Relazione

Laicità, cittadinanza e costituzione europea

Dott.ssa Vera Pegna, Vicesegretaria UAAR , Vicepresidente Fédération Humaniste Européenne

 

Sono previste le comunicazioni di:

Jean Marie Michel (Francia) - Rudi Gits (Belgio) - Elena Marinescu (Romania) - Alicja Szpot (Polonia) - Claudio Tosi (Italia) - Cesare Pianciola (Italia )

 

 

 

Il seminario intende permettere un confronto a più voci sui principali problemi che attengono alla laicità in Europa oggi. In particolare  saranno al centro del confronto tematiche quali:

 

Rapporto Stato-confessioni religiose / Scuola pubblica - scuola privata / La garanzia dei diritti individuali / I diritti delle minoranze etniche e culturali / Il pluralismo nell'informazione / La democrazia nella scuola / L'insegnamento dei fenomeni religiosi a scuola / Problematiche delle attività socioeducative extrascolastiche / Biotecnologie e problemi etici

 

Per informazioni: CEMEA Piemonte, Via Avogadro 26 - 10121 Torino

Tel. 011.541225 - fax 541339

e-mail: cemea@ipsnet.it

 

INGRESSO LIBERO

 


 

 

 

COMITATO TORINESE

PER LA LAICITA’ DELLA SCUOLA

 

 

Convegno di studio

La laicità: una questione aperta per l'Europa

 

 

Torino, lunedì 7 Aprile 2003

 

Sala conferenze dell’Archivio di Stato di Torino

Piazzetta Mollino (angolo Piazza Castello)

 

 

PROGRAMMA

           

 

MATTINA (ore 9-13):

 

9,00                Apertura dei lavori. Presiede e introduce Attilio Tempestini, docente all’Università di Torino, presidente del Comitato

9,45                Georges Liénard, segretario generale della Fédération Humaniste Européenne: Dalla Carta europea dei diritti alle prospettive della Costituzione europea

10,30              Pausa caffé

10,45              Carlo Ottino, direttore di “Laicità”: I diritti delle minoranze

11,30              Laura Balbo, docente all’Università di Ferrara: Diritti individuali e modelli di convivenza familiare in Europa

Dibattito

 

 

POMERIGGIO (ore 14,30-18):

 

Introduce Cesare Pianciola, vicepresidente del Comitato

14,30              Valerio Pocar, docente all’Università di Milano Bicocca: Italia ed Europa di fronte alle questioni bioetiche

15,15              Marco Ventura, docente all’Università di Siena: Le religioni a scuola e il rapporto tra pubblico e privato nell'ambito dell'istruzione in Europa

16                   Pausa caffé

16,15              Simone Gigiaro, CEMEA Piemonte, membro del Foro Europeo della Gioventù: Ipotesi per un'azione laica in Europa

Dibattito e conclusioni

 

 

 

Per informazioni: contattare la Segreteria dell’Istituto  di Studi Storici G. Salvemini,

via Vanchiglia, 3  10124 Torino -Tel.011/83.52.23  Fax 011/812.44.56

da lunedì a venerdì, ore 15 – 19

 


 

 

I partecipanti al Convegno, visti gli artt. 33-37 del progetto di Trattato della Convenzione Europea, respingono la proposta della UE di rispettare lo status delle chiese negli Stati membri. In tal modo verrebbero perpetuati e protetti costituzionalmente privilegi e diseguaglianze, ledendo il principio di neutralità  delle istituzioni europee in materia religiosa.

I partecipanti al Convegno respingono altresì un sistema di consultazione strutturato e privilegiato con le chiese, che sarebbe in contraddizione con le disposizioni degli artt. 33 e 34.

Pertanto chiedono il ritiro dell'art. 37, ritenendo che la vita democratica dell'UE trovi la sua piena attuazione negli artt. da 33 a 36.

 

ADERISCE ALLA MOZIONE L'U.A.A.R. NAZIONALE

 

Torino, 7 aprile 2003

 

 

 


 

 

ARCI, Coordinamento Genitori Democratici, Coordinamento Docenti Romani, Coordinamento Piùscuolapertutti Firenze, Coordinamento Piùscuolapertutti piemontese, CIDI, Legambiente, LIBERA Scuola, MCE

promuovono una manifestazione nazionale a Roma il 1° giugno in occasione della Festa della Repubblica, invitano studenti, genitori, insegnanti, cittadini e lavoratori, organizzazioni a partecipare per una scuola di libertà, di democrazia, di solidarietà.

PIÙ SCUOLA PER TUTTI

 PER UNA SCUOLA PUBBLICA, PLURALISTA, DI QUALITÀ
 
PER UN PAESE EQUO, SOLIDALE, SOSTENIBILE

 MANIFESTAZIONE NAZIONALE
1 GIUGNO 2002 - Ore 16.00

Roma - Teatro Vittoria
p.zza Santa Maria Liberatrice, 8/10

 Realizzare una scuola di qualità ha un valore strategico per il futuro del Paese, che ha bisogno di più scuola per tutti ed in tutte le fasi della vita. E’ questa una battaglia che non riguarda solo i diretti interessati (insegnanti, dirigenti, personale ATA, studenti, genitori), ma tutta la società italiana, perché istruzione e cittadinanza fanno la qualità della democrazia.

 La legge delega sulle norme generali sull’istruzione, proposta dal Governo, prepara una scuola vecchia, autoritaria, priva di reale autonomia; non più luogo collettivo, laboratorio sociale, in cui si impara e si cresce insieme agli altri, ma “servizio a domanda individuale”, che aggrava le disuguaglianze, non ancora debellate, favorendo le famiglie più ricche e più istruite.

Il progetto del governo prevede infatti:

·        meno scuola: elimina l’obbligo scolastico a 16 anni, riduce il tempo scuola obbligatorio garantito a tutti, consentendo di completare l’orario con corsi privati a pagamento;

·        più povera: taglia i finanziamenti e i posti di lavoro, le classi saranno più numerose, si allunga l’orario di lavoro, ed i ragazzi più penalizzati saranno quelli con più difficoltà;

·        più selettiva:  accresce e rende irrecuperabili le differenze sociali e culturali con la netta separazione dell’istruzione dalla formazione professionale, i ragazzi dovranno decidere del loro futuro a 12/13 anni, introduce di nuovo il voto di condotta e la bocciatura, anche alle elementari;

·        più nozionistica: prevede spazi e risorse solo per le lezioni frontali, senza la possibilità di fare ricerca e di sperimentare, stabilisce una gerarchia tra discipline, nega l’importanza della formazione del cittadino, si allontana dalle esigenze e dei diritti degli studenti;

·        più individualista: organizza la scuola sul modello dell’azienda, mette gli insegnanti in competizione tra loro, accresce il potere del dirigente scolastico, elimina i Consigli di Classe, togliendo così ai genitori un terreno importante per la loro partecipazione;

·        meno autonoma: elimina l’autonomia professionale delle scuole perché cancella il curricolo di scuola, introduce la quota regionale nei piani di studio, consente alle famiglie di costruirsi un proprio curricolo, ed accresce la dipendenza delle scuole e dei dirigenti dal governo della Regione.

 Le misure di riforma avviate sminuiscono la responsabilità professionale degli insegnanti ed il ruolo del personale tecnico – amministrativo, allontanano genitori e studenti dalla gestione della scuola, riducendoli a semplici clienti, e con l’anticipo a 5 anni e mezzo prefigurano un peggioramento delle condizioni di apprendimento, mentre hanno già introdotto la prima crepa nel valore legale del titolo di studio attraverso la modifica delle commissioni per la maturità, facendo un grande regalo ai così detti diplomifici.

 Noi vogliamo una scuola nuova, la scuola della Repubblica secondo Costituzione,

            una scuola di tutti e per tutti, pubblica, laica e pluralista, fondata sulla libertà di insegnamento, che promuova l’educazione e l’istruzione come diritto di cittadinanza;

            una scuola che ponga al centro il soggetto che apprende, capace di recuperare lo svantaggio e le differenze sociali, che promuova la formazione critica aperta al confronto;

           una scuola governata democraticamente, attore autorevole nel territorio, che           promuova la partecipazione;

            una scuola più qualificata con risorse adeguate in tutto il territorio nazionale, che richiede una grande investimento pubblico, senza esporre le scuole autonome ai meccanismi del mercato e della competizione.

 

 

 


 

Petizione per l'abolizione del concordato promossa dalla

L I A C
LEGA ITALIANA ABOLIZIONE CONCORDATO
(dicembre 2001)