ARCHIVIO COMUNICATI
Consulta Torinese per la Laicità delle Istituzioni
CONSULTA LAICA DI BIOETICA _ TORINO
Sezione della Consulta di
Bioetica
(sottoscritto da bioeticisti, filosofi e studiosi di scienze umane)
Comunicato dell' Associazione “Per la Scuola della Repubblica”
Consegna alla Corte di Cassazione delle firme a sostegno della richiesta di un referendum abrogativo delle norme che consentono il finanziamento delle scuole private
L’Associazione “Per la Scuola della Repubblica”, che
ha aderito al Comitato promotore del referendum abrogativo delle norme sul
finanziamento delle scuole private, esprime la sua soddisfazione per il
raggiungimento del numero delle firme necessarie.
Il loro deposito presso la Corte di Cassazione, mentre corona gli sforzi di una
partecipata mobilitazione popolare, rappresenta un passo decisivo per
l’abrogazione del finanziamento delle scuole private che non solo viola la
Costituzione, ma sottrae anche risorse alla riforma della scuola pubblica.
L’Associazione, già impegnata a sostegno dei suoi Comitati locali di Padova,
Treviso e Venezia nella preparazione della mobilitazione per il referendum
regionale previsto per il prossimo 6 ottobre contro il “buono
scuola” istituito dalla Giunta regionale veneta, denuncia lo scarso rilievo
che la Rai, nel dare notizia della cerimonia di consegna delle firme, ha
dedicato al referendum nazionale contro il finanziamento delle private.
Roma, 9
agosto 2002
Mozione approvata dal Direttivo del Comitato Torinese per la Laicità della Scuola il 5 luglio 2002
Il Comitato Torinese per la Laicità della Scuola apprezza
i contenuti del quesito
referendario per l’abrogazione parziale della legge sulla “parità scolastica”
62/2000, proposto da CGIL scuola Lavoro Società/Cambiare Rotta, dai Cobas
Scuola, dalla CUB, dal Partito della Rifondazione Comunista, con l’adesione di
numerosi altri Comitati e Associazioni (1).
Condividiamo infatti l’intento di escludere dal “sistema nazionale
di istruzione” le “scuole paritarie private”; in armonia d’altronde con l’art.
33 della Costituzione, che prevede due sistemi di istruzione, pubblico e
privato, con finalità e logiche differenti.
Ci trova anche d’accordo l’obiettivo di eliminare, per tutte le
scuole paritarie, la possibilità che, “in misura non superiore a un quarto
delle prestazioni complessive”, vengano utilizzate “prestazioni volontarie di
personale docente”, o stipulati “contratti di prestazione d’opera”. Tale
possibilità consente arbitrii da parte dei gestori e non tutela la serietà
degli studi; oltre a vanificare i requisiti - 1) possesso del titolo di
abilitazione; 2) retribuzione secondo i contratti collettivi nazionali di
settore - che questa stessa legge pone per il personale insegnante delle scuole
paritarie.
Altra norma che il referendum punta opportunamente a cancellare è
quella per cui le famiglie, le quali intendano fruire delle borse di studio
previste dalla legge in discorso, devono documentare la “spesa sostenuta” per l’istruzione.
Una documentazione attraverso la quale, in realtà, può acquistare titolo di
preferenza, rispetto alla minore entità delle tasse nella scuola pubblica, il
maggiore onere delle rette delle scuole private.
Infine, conveniamo con l’ultimo obiettivo dell’iniziativa
referendaria: abolire l’incremento sia di lire 60 miliardi, “per il
mantenimento di scuole elementari parificate” (pur sempre private); sia di lire
280 miliardi, per la “realizzazione del sistema prescolastico integrato”
(pubblico e privato).
Sulle varie parti della legge investite dalla richiesta di
referendum il nostro Comitato aveva in effetti già avuto modo, nelle pagine di
“Laicità” come in incontri, tavole rotonde e convegni, di intervenire
criticamente, anche alla luce delle norme della
Costituzione.
Di fronte a tale proposta di referendum, tuttavia, non ci sfugge che rischia di indebolirla il fatto di nascere solo da alcune componenti del tradizionale schieramento laico del nostro paese. Il nostro Comitato farà dunque ciò che gli sarà possibile per difendere i valori laici; ma anche per aggregare le forze laiche, di fronte all'attacco che a tali valori conducono il governo Berlusconi e il ministro Moratti.
(1) Comitati e Associazioni che alla data
5/7/2002 hanno aderito alla campagna referendaria dal
titolo: "La scuola pubblica come unica garanzia
del diritto allo studio per tutte e per tutti"
Presidente del Comitato
Referendario
Renata Puleo
CGIL scuola Lavoro Società/Cambiare Rotta
Cobas Scuola
Cub/RdB
Partito della Rifondazione Comunista
Coordinamento genitori nidi, materne, elementari e medie di Torino e provincia
Collettivo studentesco veneto
UDS -Unione degli Studenti- Nazionale
Associazione Culturale "Liberamente" zona Sud Milano
Associazione Nazionale Per la scuola della Repubblica
Comitato per la difesa e la riqualificazione della scuola pubblica di Parma
aderente alla Associazione Per la scuola della Repubblica
Comitato Scuola e Costituzione di Ravenna aderente alla Associazione Per la
scuola della Repubblica
Comitato per la difesa e la riqualificazione della scuola pubblica di Ferrara
aderente alla Associazione Per la scuola della Repubblica
Associazione "M. Buratti" per la Scuola della Repubblica Bassano
Romano (Vt) aderente alla Associazione Per la scuola della Repubblica
Centro Iniziative Scuola Pubblica Roma aderente alla Associazione Per la scuola
della Repubblica
Associazione la "Luna e i Falò" Perugia aderente alla Associazione
Per la scuola della Repubblica
Comitato Per la scuola della Repubblica Viterbo
ATTAC zona ceramiche Reggio Emilia
Social Forum Correggese
U.D.U. -Associazione Studenti Universitari di Sinistra- Reggio Emilia
Associazione Culturale Libertaria "Fiori Neri"di Scandiano (RE)
Comitato Scuola e Costituzione - Bologna
ATTAC Bologna
Codacons, Bologna
Comitato "Alberi e Antenne" Bologna
Unione Cittadini Democratici Bologna
Federazione nazionale dei Verdi
APPELLO
"Difendiamo la scuola pubblica"
Associazione "Per la Scuola della
Repubblica"
(Roma, 9 ottobre 2001)
Associazione "Per la Scuola della
Repubblica"
(Roma, 23 settembre 2001)
COMUNICATO
Feste di piazza, sindaci e
cardinali
(Torino, 6 luglio 2001)
Per una didattica della
bioetica secondo un indirizzo laico
Mettere in discussione il sistema dell'otto per mille
Un appello di "Noi
Siamo Chiesa"
( sezione italiana dell' International Movement We Are
Church-IMWAC )