LETTERA AI QUOTIDIANI (26 GIUGNO 1999)

Il nostro Comitato ha presentato ricorso "ad adjuvandum" al Tar del Lazio - associandosi, insieme a numerosi altri gruppi e istituzioni, alla Tavola Valdese e all'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane - per chiedere la revoca dell'art. 3 dell'Ordinanza Ministeriale n. 128 del 14 maggio 1999 che prevede il concorso dell'insegnamento della religione cattolica o delle cosiddette attività alternative nella determinazione del punteggio del "credito scolastico" in vista dell'esame di Stato.

Nell'Ordinanza ministeriale, di cui è richiesta l'immediata sospensione, i ricorrenti hanno infatti, tra l'altro, ravvisato una grave discriminazione a danno degli studenti non avvalentisi che hanno scelto lo studio individuale o l'uscita dalla scuola. All'udienza del Tar del Lazio, avvenuta il 24 giugno, le parti hanno convenuto per il rinvio al 12 luglio e hanno deciso di sollecitare nel frattempo un incontro con il ministro Berlinguer in vista del ritiro dell'articolo contestato.

Il Comitato torinese si associa al Comitato Nazionale Scuola e Costituzione di Roma nel deplorare che "la necessità di difendere i diritti fondamentali di libertà di coscienza abbia costretto a presentare ricorsi in un momento delicato della vita della scuola".

Attilio Tempestini

presidente del Comitato Torinese per la Laicità della Scuola

 

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