Un grave colpo al ruolo istituzionale della scuola statale
Con vivo stupore abbiamo appreso che il centro-sinistra con una maggioranza risicata ha approvato la modifica della Costituzione introducendo il cd federalismo; non possiamo che ribadire la nostra incredulità per il metodo e per il merito con cui la maggioranza di centro-sinistra ha operato in una materia così delicata.
Anzitutto disattendendo anche le preoccupazioni manifestate da autorevoli giuristi democratici; è stato affermato il pericolosissimo principio per cui la Costituzione si può modificare a colpi di maggioranza; si tratta di una scelta, a dire poco, irresponsabile; con tale voto il centro-sinistra ha legittimato l’attuale opposizione di centro-destra, nell’eventualità di una malaugurata vittoria elettorale, ad operare allo stesso modo!
Ancora una volta la maggioranza di centro-sinistra con il proprio comportamento superficiale ha aperto un pericoloso varco alle pericolose incursioni della destra!
Ma la modifica della Costituzione votata dal centrosinistra è pure inaccettabile nel merito; difatti con tale modifica si "regionalizzano" il diritto al lavoro, il diritto alla salute, ed anche il diritto all’istruzione; è vero che è prevista una legislazione concorrente, ma, come hanno affermato autorevoli giuristi, una tale soluzione servirà soltanto a creare uno stato di diffusa incertezza.
Se tale voto dovesse essere confermato anche al Senato i diritti fondamentali (lavoro, salute, istruzione) potranno essere regolamentati in modo differente da Regione a Regione; gli indirizzi culturali del nostro sistema formativo saranno "regionalizzati", di modo che l’unica agenzia formativa nazionale sarà la televisione!
Si tratta di una scelta molto grave, ma anche, come è stato affermato nel recente convegno sulla scuola svoltasi a Firenze, contrastante con i principi fondamentali della Costituzione e, per quanto riguarda la scuola, con l’art. 33 che inequivocabilmente attribuisce l’istruzione allo Stato.
Ovviamente, se non si verifica un qualche imprevisto, è difficile sperare in un ripensamento; rimane il problema di convincere per le prossime elezioni quella parte del mondo della scuola che si è battuto per lo sviluppo della scuola statale, che tale finalità sia anche propria dell’Ulivo; è un’impresa molto difficile!
Il Comitato di Firenze
"Per la scuola della Repubblica"