NUOVO DIZIONARIO DELLE TENDENZE GIOVANILI


Si tratta essenzialmente di una lista di parole soprattutto anglofone che sono diventate d'uso comune fra i giovani. Sono il gergo delle tendenze giovanili e sottoculturali degli ultimi anni. Ho escluso volontariamente i soliti epiteti dialettali, volgari, sessuali, simil-razzisti, quelli aggettivanti o i vari gerghi della malavita o dei trafficanti di droga. Potrebbero sempre essere oggetto di prossimi dizionari. Ho tralasciato termini di tendenza che non sono più in uso - perché non più di moda - e i termini facilmente riconducibili al loro reale significato. Qui di seguito ci sono termini che si sentono in giro, in tv, su giornali e riviste specializzate, destinati alle varie tribù culturali ma non decifrabili dagli altri. Si accettano consigli e nuove parole da aggiungere alle prossime edizioni. Si ringrazia Franco Leonetti per l'aiuto.

Marco Ciari




Acid house: Uno dei primi generi scaturiti dalla house-music. Denominato acid per le sue caratteristiche "psichedeliche", non tanto per lo stile musicale in sè quanto per l'uso di pasticche "speciali" (ecstasy, ecc.) durante le serate.

Acid jazz: Nato come genere della house-music, che con il jazz non aveva niente a che vedere, è poi diventato uno stile a sè stante. Termine spesso usato per definire la soul-music contemporanea è soprattutto l'etichetta usata dai gruppi che fondono il jazz con il rap, ovvero l'uso di una base tipicamente rap sulla quale inserire assoli, temi e vocalizzi tipicamente jazz.

Afro: Musica pop africana. Nelle discoteche era usato a torto per denominare delle serate vagamente house, o per definire un genere sempre della house- music.

Ambient: Genere della house-music. Molto di moda fra il pubblico più intelletuale delle discoteche, la ambient è il genere della house che dovrebbe creare le atmosfere più indicate a chi vuole immergersi completamente nel vortice house. Caratterizza la house più "psichedelica", con suoni artificiali e fantascientifici ottenuti da sintetizzatori. Velocità media.

AOR: Adult Oriented Rock. Genere dell'hard rock, tipico di molti gruppi americani con un uso presente delle tastiere. E' forse il genere più commerciale e più trasmesso dalle stazioni radio Fm negli Stati Uniti. Da non confondersi col "Fm rock" che è quel rock molto artefatto, addolcito e commerciale che ascoltano bambini e massaie americane.

Blob: Dal film americano (che ha già subito un remake) vuole descrivere la massa informe e gelatinosa di immagini televisive che quotidianamente ci viene riversata addosso. Da qui la giornaliera selezione dal "teatrino" proposta da Rai 3. La parola è ormai d'uso comune per tutte le operazioni simili (in tv, radio, cinema, musica).

Bootleg: Registrazione pirata. Di solito sono registrazioni di concerti dal vivo o di scarti di studio. Famosi i bootlegs di Bruce Springsteen, il più piratato.

Brit-pop: Nuova ondata del rock britannico. Una tendenza della musica inglese degli ultimi anni, con radici nel beat anni '60 e nel rock anni '80.

Cala: E' così chiamata la pillola di stupefacente (ecstasy di solito) che viene abitualmente consumata dai frequentatori di serate techno o rave parties. I calati sono quelli sotto l'effetto di ecstasy.

Class-metal: Il metal classico americano. Chitarre potenti ma melodie orecchiabili e tradizione hard-rock. A differenza dell'AOR non vengono usate tastiere.

Club version: Versione di canzoni remixata per le discoteche. La club version è la meno smaccatamente danzereccia e commerciale, a differenza della house-version.

Cover: Versione personalizzata di una canzone già edita.

Crew: Squadra, banda, ciurma. Di solito sono le squadre tecniche dei concerti. Talvolta definisce le equipes artistiche di radio e discoteche.

Crossover: Dall'inglese "attraverso", ovvero un genere musicale che attraversa generi già esistenti. Di solito è un misto di rock duro, quando non heavy-metal, misto a funky, rap e tonalità etniche. Può descrivere gruppi dai Rage Against The Machine ai Mano Negra fino ai Mau Mau.

Csa: Centro Sociale Autogestito.

Csoa o Csao: Centro Sociale Occupato Autogestito.

Cult band: Gruppo musicale oggetto di culto da parte dei suoi fans. Di solito sono gruppi non noti al grande pubblico, che suonano generi non commerciali, formati da figure carismatiche e originali.

Cyber: Da cibernetica, ovvero la scienza dei robot. E' ora spesso usato come diminutivo di cyberpunk.

Cyberpunk (1): I rifiuti della cibernetica, visti come degenerazioni, marginalità, distorsioni del normale funzionamento di macchine intelligenti. Il tutto nasce dalla letteratura fantascientifica e da alcuni films (Cyborg, Bladerunner) che trattano storie di robots o macchine intelligenti che si ribellano ai padroni, che impazziscono o che si rendono indipendenti. L'ambiente nei quali si svolgono queste storie è l'attualità o il prossimo futuro e tutto ciò che ne consegue. Il termine cyberpunk viene oggi usato per etichettare generi musicali (un punk rumoristico-industriale con testi all'altezza delle musiche...) o tendenze dell'uso dell'informatica (soprattutto nella realtà virtuale).

D.J.: Disc-jockey, ovvero il programmatore della scaletta dei dischi da ballare nelle discoteche o da ascoltare nelle radio. Nel gergo musicale hip-hop è l'operatore ai piatti che fa lo "scratching" sui dischi o che lancia le basi per i rappers.

Death-metal: Genere dell'heavy-metal derivato dal thrash che si caratterizza per i toni lugubri e tenebrosi delle musiche, per la grande pesantezza delle timbriche e per l'aderenza dei testi a tematiche sataniche e horror.

Dub: In inglese doppiaggio. E' una tecnica di remixaggio di brani reggae o derivati che consiste nell'uso di echi, effetti, e montaggi sul brano originale.

Endorsment: Una forma di sponsorizzazione per i musicisti, che suonando in esclusiva un determinato marchio di strumenti musicali lo citano in tutte le occasioni (dischi, concerti, ecc.), di solito in cambio-merce.

Epic-metal: Metal epico, celebrativo, enfatico. Riferimenti a saghe, storie fantasy e nordico-gotiche.

Etno: Si intende in musica un genere musicale fortemente influenzato dalle musiche tradizionali dei paesi mediterranei, africani e asiatici. Comprende anche la musica tradizionale stessa.

Fan Club: Club di fanatici di gruppi musicali, Si raggruppano ivi tutti i fanatici, collezionisti e feticisti di oggetti e materiale sul proprio beniamino. Di solito consumano e producono le fanzines, il merchandising e gli striscioni inneggianti ai concerti.

Fanzine: Organo di un fan club o di un gruppo di appassionati di un genere o un gruppo musicale, solitamente stampato artigianalmente. Nati con le febbri per le rockstar (Elvis, Beatles, ecc.) sono poi diventati uno strumento di aggregazione e controinformazione per le tendenze più estreme della cultura giovanile (punk, heavy-metal, ecc.).

Flyer: L'invito "volante" per le serate in discoteca.

Garage: Genere musicale. E' usato come suffisso di molti generi (garage-rock, garage-punk, ecc.). Deriva dalle bands che iniziavano la loro attività provando nei garage, ovvero le rock bands delle metropoli degli anni '70. Ultimamente è anche diventato un genere della house-music, uno dei più violenti.

Glam: Da glamour, fascino, il glam-rock era la tendenza più commerciale del rock decadente inglese anni '70 (gruppi: Sweet, Slade, T-Rex, Gary Glitter). Attualmente è usato nell'heavy-metal per definire i gruppi più legati a quelle radici e a quell'immagine, caratterizzata dal travestitismo, dall'ambiguità e dagli atteggiamenti da primadonna.

Graffito: Il tipico stile dei disegni sui muri delle metropoli e sui vagoni del metrò da parte dei giovani che fanno capo al movimentio hip-hop. I murales sono eseguiti con bombolette di vernice spray e oggi è diventata un'arte vera e propria che si è sviluppata con tecniche e stili propri. E' la naturale espressione visiva del rap e delle posse.

Grind-core: Attualmente il genere dell'heavy-metal più estremo e radicale, nelle forme e nei testi. Ulteriore sviluppo del thrash in velocità e cattiveria è influenzato dall'hard-core e tratta nei testi di storie metropolitane, di strada di vita violenta.

Grunge: Genere musicale in voga negli ultimi anni. Nato negli Usa è un misto di rock anni '70 e punk americano, con influenze metal. E' diventata anche una moda estetica caratterizzata dal patchwork di materiali di recupero e un po' trasandata: giacconi neri di pelle, jeans consunti, camicie fantasia anni 60-70, capelli lunghi, ecc. La colonna sonora delle nuove generazioni americane ribelli ma disorientate e deluse.

Hackers (1): I pirati dell'informatica. Creatori di virus, che poi diffondono nei sistemi informatici di mezzo mondo, sono i profeti del no-copyright, cioè la libertà di copia e di circuitazione di softwares e informazioni. Amano ficcare il naso nelle banche dati del Pentagono o in quelle di Licei e Università.

Hard-core: Nato come il genere più esagerato del filone dei film pornografici è stato poi utilizzato per definire il punk più veloce, violento ed estremo della scena. E' tuttora usato come suffisso per svariati settori.

Heavy Metal: In inglese "metallo pesante" è figlio dell'hard-rock anni '70, ma ancora più duro e martellante, caratterizzato da potenti chitarre distorte, voci tirate al limite e da una discreta velocità. Dall'heavy sono poi scaturiti tutta una serie di sottogeneri presenti in questo dizonario.

Hip-Hop: Il linguaggio preferito dalle tribù urbane delle metropoli del mondo occidentale. Comprende tutte le espressioni della cultura nera d'america dagli anni '70 in poi nei settori musicale, dell'arte visiva, della moda. Queste espressioni hanno in comune la semplicità e la concretezza dei messaggi, che siano di ribellione o romantici. Rap, graffiti, posse, abbigliamento sportivo, tagli di capelli radicali, pizzetti e mosche, break-dance, skateboards, fanno parte della cultura hip-hop.

Hot line: Linea telefonica disponibile 24 ore su 24, di solito per emergenze.

House: La house-music era la musica che veniva suonata da dj improvvisati attraverso sequencers e batterie elettroniche sulle quali improvvisavano rappers e cantanti, ballata proprio nei penthouse, negli attici o sui tetti dei condomini americani, o nei seminterrati. E' stata sfruttata commercialmente ed è diventata la musica più suonata nelle discoteche negli ultimi anni. E' caratterizzata da una base continua e incalzante di batteria elettronica che sottolinea essenzialmente le 4 battute; i temi musicali, come gli interventi cantati e strumentali, sono semplificati al massimo. E' praticamente una musica d'ambiente. Dalla house sono nati una miriade di sottogeneri compresi in questo dizionario.

House-band: Il gruppo musicale che suona stabilmente in un locale, tutte le sere io in giorni prestabiliti. Si usa anche per i gruppi che fanno le stagioni.

Jungle: In inglese giungla, con diretti riferimenti ad atmosfere africane e tribali. E' l'ultimo grido in fatto di dance music. E' praticamente un misto fra ragamuffin e techno, cioè la fusione di una linea di basso tipicamente ragga, a velocità media, su una base techno con campionamenti di percussioni lanciati a velocità elevate. Il tutto condito da strani interventi vocali ragamuffin.

Jurassic: Suffisso con chiaro significato di vecchio, superato, anacronistico (jurassic-school, jurassic-rock, ecc.).

Line-Up: Formazione. La composizione del gruppo musicale.

Loop: campionamento digitale, di solito musicale, ripetuto ciclicamente, tipico dei brani rap, ragamuffin, house.

Karaoke: In giapponese "orchestra vuota", ovvero basi registrate sulle quali cantare la voce solista, di solito con l'aiuto di didascalie che si sottolineano secondo la metrica della canzone.

Medley: Brano musicale composto da più brani dello stesso genere fusi insieme.

Merchandising: La produzione di oggetti relativi ad un gruppo musicale, un film, una squadra di calcio, un evento, ecc. Di solito magliette, adesivi, cappelli, sciarpe, gadgets, giocattoli, ecc.

Mod: tendenza social-musicale nata in Inghilterra nei primi anni '60 caratterizzata dall'uso di giacchette e completi a risvolti stretti, cravatte sottili, taglio corto di capelli e interesse particolare alle anfetamine e al rythm'n'blues. Gruppi musicali di riferimento: The Who, Kinks, Small Faces.

Naziskin: Skinhead fascista e nazista.

New Age: Nuova era. In campo musicale è il tentativo di riproporre musiche di varie tendenze (folk, jazz, contemporanea) con una veste tecnologica e pulita, con tanto di effetti speciali e atmosfere rarefatte. Tutto a scapito del contenuto.

New-prog: New progressive, ovvero il rock prograssivo contemporaneo, che trae spunto dai gruppi inglesi anni '70 (Gentle Giant, Genesis, scuola di Canterbury) per continuare la strada di un rock sinfonico, espressione di virtuosismi, molto complesso negli arrangiamenti.

One-night: Serata in discoteca come evento unico o saltuario. Di solito è una serata organizzata itinerante nei vari locali.

Piercing: Mania della perforazione del proprio corpo con orecchini, spilli, lame, ecc. Qualunque posto del corpo può essere usato con qualunque tipo di attrezzo. Le tecniche di piercing sono importate da tribù indiane ed africane che lo praticano tradizionalmente da secoli.

Pogo: Tipico ballo dei punks. Consiste nel saltare e urtarsi stringendosi tutti insieme a ritmo.

Posse: Tribù culturale. Termine usato nel reggae e anche nell'hip-hop. La posse è la comunità culturale e di comunicazione della città o della zona (per esempio: la "Roma Posse" dovrebbe essere il raggruppamento di tutti i gruppi, musicisti, d.j., graffitisti della zona di Roma). Oggi questo termine viene usato per denominare singoli gruppi, spesso rap e ragamuffin.

Pr: Il responsabile delle pubbliche relazioni delle discoteche. Deve portare quanto più pubblico possibile alle serate, possibilmente anche selezionato dal punto di vista estetico.

Punkabbestia: Nuovo termine tutto italiano per definire l'hardcore-punk. Usato soprattutto per i punks più esagerati e più convinti (e forse anacronisti).

Ragamuffin: Genere nato dal reggae. Consiste nel parlare (o cantare una linea melodica molto semplificata) ritmicamente su una base reggae scarna e monotona con speciali accenti in terzine.

Ragazza-immagine: Si chiamano così le nuove entreineuses delle discoteche per giovani. Sono ragazze solitamente carine e molto appariscenti che dovrebbero invogliare il pubblico a frequentare la discoteca, consumare al bar e buttarsi in pista a ballare.

Ragga: Diminutivo di ragamuffin.

Rap: Genere musicale scaturito dalla disco-music alla fine degli anni '70, è diventato il linguaggio musicale preferito delle comunità giovanili nere delle metropoli americane. E' stato anche di moda in Europa e in Italia soprattutto per le danze e le coreografie a cui è stato abbinato (break-dance, smurf, ecc.) ma è poi diventato un linguaggio giovanile adottato in tutti i paesi. Consiste nel parlare ritmicamente, con una tecnica a base di pause ed accenti, su di una base funky molto semplice e scarna. Il rap si è poi evoluto in varie tendenze (rap-metal, acid jazz, ecc.). E' uno degli stili utilizzati dalle posse.

Rave: Anche rave-party, sono dei raduni, a volte segreti, dove migliaia di persone si ritrovano per ballare house e techno a tutto volume anche per 24 ore di seguito. Sono segreti anche per il genere di sostanze che lì vengono assunte.

Resident dj: Il disk jockey fisso del locale o della serata. Si precisa ciò perché è frequente l'organizzazione di serate con dj invitati da altre discoteche o dall'estero.

Road-manager: L'accompagnatore dell'artista in tournee. Si occupa della logistica (trasferimenti, trasporti, alberghi, ristoranti, ecc.).

Rock-steady: Genere derivato dallo ska, leggermente più lento e swingato.

Security: Il sevizio d'ordine in concerti e discoteche.

Selecter: Il selezionatore di dischi, il disc-jockey nello slang giamaicano. Il ruolo nella posse di colui che lancia le basi su cui i rappers e i d.j. intervengono.

Sharp: Tagliente. In Europa è SkinHeads Against Racial Prejudice, sigla a cui fanno capo gli skinheads antifascisti e antirazzisti.

Showbiz: Diminutivo di show-business, ovvero il mondo dello spettacolo.

Ska: Il principale genere musicale giamaicano, nato sul finire degli anni '50 dal calypso e dal ryrthm'n'blues. Ha subito un primo revival nei tardi anni '70 in Inghilterra e ha tuttora epigoni in tutto il mondo. Si caratterizza per gli accenti in levare sugli ottavi pari delle battute.

Skank: Genere dello ska e nome di un ballo.

Skinhead: Testa rasata. Il look skihead si caratterizza per la grande aggressività, si a dell'abbigliamento (capelli a zero, anfibi, giubbotto bomber) che del comportamento (gran bevitori, rissosi, ultras calcistici, ecc.). Movimento sottoculturale del giovane proletariato inglese della meta degli anni '60. Mentre agli inizi faceva riferimento alle tendenze musicali nere giamaicane (ska, rhythm'n'blues) se ne è distaccato per caratterizzarsi politicamente in un'area di qualunquismo nazionalista che ha portato gli skinheads a farsi strumentalizzare dalla destra inglese degli anni '70. Questa tendenza è stata ultimamente ripresa dalle organizzazioni naziste tedesche come miglior veicolo di immagine per il loro progetto.

Sound system: L'impianto di amplificazione che i d.j. giamaicani usavano per le loro serate e le feste. Dà il nome a tutto l'insieme (impianto, d.j., cantanti, ecc.). Anche alcune posse si denominano sound system.

Speed-metal: Genere dell'heavy-metal, simile al thrash.

Stage diving: Tuffi dal palco da parte di temerari sul pubblico sottostante. Moda lanciata dai punks si vede in parecchi concerti di vario genere musicale. Si può praticare quando i servizi d'ordine lo permettono.

Straight edge: Taglio di capelli tipico per la rasatura di fianchi, anche a strisce, e retro della testa e minimo spessore nella parte superiore.

Supporters: Tifosi sportivi in inglese.

Techno: Genere della house music. E' la sua evoluzione in velocità e in crudezza dei timbri sonori. Meno melodica della house, più aggressiva, rende solo agli alti volumi.

Thrash-metal: Genere dell'heavy-metal. E' molto veloce ed estremizzato nelle sue espressioni timbriche e vocali.

Tour-manager: Il responsabile dell'artista in tournee. Fa da tramite per qualunque rapporto fra l'artista e l'esterno (stampa, promoters, locali, ecc.).

Trance: Genere della house. Simile alla Ambient si caratterizza per l'ipnoticità dei temi e per i timbri, molto artificiali e sintetizzati.

Trash: Suffisso che caratterizza qualunque genere culturale come materiale di rifiuto, marginale, di basso profilo qualitativo (trash-movie, tv-spazzatura, trash-rock, ecc.).

Trip-hop: Tendenza "psichedelica" dell'hip-hop, caratterizzata da un tipo di produzione del suono tendente ad atmosfere espanse e rarefatte, sempre restando nel ritmo "nero".

Ultras: "Ultra", parola latina, usata nello sport e in politica per descrivere le frangie più estremiste nei costumi e nei modi.

Underground: Sotterraneo. Si usa per caratterizzare dei filoni di tutti i settori culturali. Di solito raggruppa le proposte valide ma nascoste, caratterizzate da un'immagine e da proposte culturali non sempre di facile accesso, non commerciali. E' anche un filone della musica house.

Unplugged: Letteralmente "non collegato". Si chiamano così le session e i dischi di artisti che suonano del tutto o in parte con strumenti non elettrificati.

World music: Musica del mondo. Genere non connotabile che fonde tutte le ultime tendenze con le musiche tradizionali di tutti i paesi. Miglior esempio: Peter Gabriel.




Note:

  1. Cfr. anche Computing Dictionary:
  2. cyberpunk

      /si:'ber-puhnk/ (Originally coined by SF writer Bruce Bethke and/or editor Gardner Dozois) A subgenre of SF launched in 1982 by William Gibson's epoch-making novel "Neuromancer" (though its roots go back through Vernor Vinge's "True Names" to John Brunner's 1975 novel "The Shockwave Rider"). Gibson's near-total ignorance of computers and the present-day hacker culture enabled him to speculate about the role of computers and hackers in the future in ways hackers have since found both irritatingly na"ive and tremendously stimulating. Gibson's work was widely imitated, in particular by the short-lived but innovative "Max Headroom" TV series. See cyberspace, ice, jack in, go flatline.

      Since 1990 or so, popular culture has included a movement or fashion trend that calls itself "cyberpunk", associated especially with the rave/techno subculture. Hackers have mixed feelings about this. On the one hand, se