TEXAS, U.S.A. - Voci dal Braccio della Morte

          Ultimo aggiornamento: 25/01/2009
   

UNO SGUARDO SULLA REALTA'

In diretta dal braccio della morte

Vengo da Houston, Texas, vivevo nella 5° strada (soprannominata “la sanguinosa”) – un posto dove venivano vendute le droghe, e una vita umana non valeva un centesimo. Essere uno spacciatore era un modo per sopravvivere nel ghetto. Ogni città o contea ha un ghetto, qualcuno è peggio degli altri. Nella vita uno deve prendere una decisione intelligente per sopravvivere in questo mondo ingiusto. Il gangsterismo non è una risposta ai problemi individuali; causa solo maggiori problemi alla nostra gente, alla gente che esiste nel mondo, senza differenza di razza, colore o credo.

Questa breve lettera è un tentativo di raggiungere i ragazzi là fuori in questo mondo. Non ho ricevuto un centesimo per scrivere questo, sono solo un fratello, che cerca di raggiungere i fratelli più giovani, perché siamo tutti della stessa razza umana. Ho nipoti e nipotine e voglio fargli sapere che il loro zio può fare una differenza in questo mondo.

Sono finito nel braccio della morte perchè volevo diventare un gangster. Ero affascinato dallo stile di vita dei gangster. Quello che volevo dalla vita era soldi facili, e subito. Non volevo lavorare per vivere. Volevo rubare, ricattare, rapinare, con qualsiasi mezzo che mi avrebbe fatto guadagnare soldi. Sentivo che il mondo era mio, e potevo fare tutto ciò che volevo, in qualsiasi situazione, perché ero convinto nel più profondo del mio cuore che non mi avrebbero mai beccato.

La mia vita cambiò in poche ore, il 4 luglio 1985. Volevo rapinare un uomo. Il mio unico obiettivo era prendergli i soldi e niente altro, ma l’uomo morì per un colpo di pistola che gli fu fatale. Non volevo uccidere nessuno, le cose mi sono sfuggite di mano. Dichiarai sinceramente che era stato un incidente, ma 12 giudici non credettero che era stato un incidente, erano convinti che fossi un killer a sangue freddo, che meritava di morire.

Ma al contrario dell’etichetta che lo stato mi ha messo sopra, io so nel profondo del mio cuore che non sono un killer, ma un essere umano, che ha fatto un errore quando aveva 17 anni. Posso apprezzare la vita nella sua interezza perché sono nel braccio della morte, certo ho dell’amarezza contro il sistema, e le sue procedure ingiuste, ma cerco di affrontare in modo positivo tutti gli eventi della vita, anche quelli che mi si sono rivoltati contro.

Guardate che siamo nella stessa situazione ragazzi, il sistema vi vuole nelle sue prigioni per chiudervi dentro e buttare via la chiave, ma voglio avvertirvi. Ci tengo a voi, perché siete il nostro futuro. Odio leggere sui giornali che un altro ragazzo è arrivato nel braccio della morte per avere rapinato e ucciso qualcuno. Non posso restare qui seduto senza tentare di farvi guardare in faccia la realtà. Potete guardare negli occhi le persone qui nel braccio della morte e leggerci la paura. Non è la paura di morire, ma è la paura di come fare a preparare i miei cari, gli amici, i compagni a quello che succede nella nostra vita – perché tutta la vita cambia una volta che sei nel braccio della morte.

Gli amici che credevi di avere non esistono più, puoi solo contare sui tuoi familiari, una lettera, una visita ogni tanto. Ci sono cose che diventano estremamente importanti in prigione. Devi rimanere forte, senza l’amore e il supporto del mondo esterno, la vita diventa senza significato, e gli esseri umani fanno cose senza senso, come tentare di suicidarsi, diventare pazzi, crollare. Qualcuno è chiuso in una gabbia 23 ore al giorno, a seconda del livello in cui si trova. Sei trattato come spazzatura, come merda, non sei più un essere umano quando sei dietro queste mura, non hai diritto di esistere agli occhi della maggior parte del personale, solo se sei forte puoi farcela.

E’ un problema più mentale che fisico. Perché si apprezza veramente la vita quando si è dietro le mura di una prigione, potete pensare che sia uno scherzo, che non sia così duro dentro il braccio della morte, ma vi dico che qui dentro la vita è estremamente dura per tutti; vi possono raccontare cose diverse, ma io sto dicendo la verità!

Ascoltatemi, le cose possono andare molto peggio di come vanno ora, uccidere, rubare, scippare etc. non è il modo giusto per ottenere quello che volete nella vita. Servirà solo a portarvi via la libertà, e vi ritroverete seduti qui, nella mia stessa situazione. Questa è la realtà.

Potrei provare a dirvi tante cose, ma non è necessario – leggete le mie parole, voglio che sentiate la forza delle parole che ho scritto, perchè è solo la realtà, niente di meno e niente di più. Perché tutte le vite sono preziose, e lo sono anche le vostre.

Se sapessi di aver salvato un ragazzo per mezzo di questa lettera, sentirei di aver fatto il mio lavoro, perché voi ragazzi siete il futuro, e questo non riguarda me, questo o quello, ma riguarda VOI!

Andate nella vostra stanza, rinchiudetevi dentro per una settimana. Andate a scuola e filate subito a casa, niente amici, niente TV, niente telefono, solo la vostra radio, niente CD, niente computer, solo una macchina da scrivere e un po’ di cibo, e i vostri tre pasti al giorno. Dopo averlo fatto chiedetevi come sarebbe divertente farlo per 6, o 7, o 8 anni regolarmente, e questo è il primo livello, che vuol dire essere al livello più alto nel braccio della morte. Ah, mi sono dimenticato che avete un’ora di ricreazione in cortile in solitudine, suona divertente, vero? Questa è la realtà nel braccio della morte, e non è un gioco, è quello che succede ogni singolo giorno, e la morte è più presente dell’aria che si respira. Credetemi, non è un’esagerazione.

Se qualcuno desidera raggiungermi, può contattarmi.

Jimmy Jackson #835
Polunsky Unit

Marzo 2003

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