SONO UN ESSERE UMANO?
(di: Jimmy Jackson, n°835)
Io
esisto chiuso dentro queste mura di morte, la mia voce forte suona come il
pianto di un bambino che chiede da mangiare all’ora del pasto; nessuno sa che
il bambino è affamato, neanche la mamma. Perché è ignara che suo figlio ha
fame, e sta piangendo.
Io
sono come quel bambino, sono chiuso dentro queste mura, ma il mio pianto è per
fare sapere all’umanità che io, Jimmy Jackson, respiro come te, dormo come te,
piango come te, rido come te! Anche se vivo in questo mondo ingiusto, razzista,
sadico, selvaggio, non sono un essere inanimato! Ho rubato, questo significa
che non sono vivo, che sono meno che umano? Ho venduto droga; questo significa
che non sono vivo, che sono meno che umano? Mi sono prostituito; questo significa
che non sono vivo, che sono meno che umano? Ho ucciso; questo significa che non
sono vivo, che sono meno che umano?
Personalmente
non so che risposta darai a queste domande, ma io sono un essere umano, e
niente può cambiare il fatto che io sia un essere umano. Abbiamo tutti
sbagliato e chiesto al Creatore di perdonarci, perché solo il Creatore ha il
potere di dare la vita e di toglierla, perché nessun uomo questo diritto.
Quando
una delle guardie, con una faccia da maiale, mi sorride davanti, so che alle
mie spalle dice ben altro di me, so che ha una mentalità da guardia. Io ho la
mentalità di un guerriero Zulu, che mi da’ la forza di dimostrarmi superiore.
Ero
solo un bambino quando finii in questa storia, avevo 17 anni, ed ero un essere
umano allora, come lo sono oggi. Sono cresciuto, passando dall’adolescenza
all’età adulta, e adesso ho finalmente capito come funziona questa immensa
piantagione, che stritola tutti, che siano bianchi, neri, gialli, ecc. La
nostra voce deve essere ascoltata!
Siamo
esseri umani che esistono nel Braccio della morte, abbiamo bisogno anche noi di
amore, compassione e comprensione. Non giudicare mai un autore dalla copertina
del libro. Apri il libro e leggi le sue parole, perché vorrei che le mie parole
avessero un effetto duraturo sulla tua anima, perché sono umano, e lo sei anche
tu.
Ti
chiedo di entrare nella mia vita e permettere a me, Jimmy Jackson, di
strapparti un viaggio nella compassione, nell’amore, nella vita e quello che
più conta, un viaggio di umanità.
Perché
nessuno può spiegarti come sono, posso farlo solo io, perché quasi nessuno mi
conosce, solo la mia famiglia!
Molti
non conoscono il mio vero nome, che non è Jimmy Jackson (è uno pseudonimo). Mi
piacerebbe che qualcuno mi scrivesse qualche riga…..
Jimmy Jackson n°835
Marzo 2003
