TEXAS, U.S.A. - Voci dal Braccio della Morte

          Ultimo aggiornamento: 25/01/2009
   

SONO UN ESSERE UMANO?

(di: Jimmy Jackson, n°835)

Io esisto chiuso dentro queste mura di morte, la mia voce forte suona come il pianto di un bambino che chiede da mangiare all’ora del pasto; nessuno sa che il bambino è affamato, neanche la mamma. Perché è ignara che suo figlio ha fame, e sta piangendo.

Io sono come quel bambino, sono chiuso dentro queste mura, ma il mio pianto è per fare sapere all’umanità che io, Jimmy Jackson, respiro come te, dormo come te, piango come te, rido come te! Anche se vivo in questo mondo ingiusto, razzista, sadico, selvaggio, non sono un essere inanimato! Ho rubato, questo significa che non sono vivo, che sono meno che umano? Ho venduto droga; questo significa che non sono vivo, che sono meno che umano? Mi sono prostituito; questo significa che non sono vivo, che sono meno che umano? Ho ucciso; questo significa che non sono vivo, che sono meno che umano?

Personalmente non so che risposta darai a queste domande, ma io sono un essere umano, e niente può cambiare il fatto che io sia un essere umano. Abbiamo tutti sbagliato e chiesto al Creatore di perdonarci, perché solo il Creatore ha il potere di dare la vita e di toglierla, perché nessun uomo questo diritto.

Quando una delle guardie, con una faccia da maiale, mi sorride davanti, so che alle mie spalle dice ben altro di me, so che ha una mentalità da guardia. Io ho la mentalità di un guerriero Zulu, che mi da’ la forza di dimostrarmi superiore.

Ero solo un bambino quando finii in questa storia, avevo 17 anni, ed ero un essere umano allora, come lo sono oggi. Sono cresciuto, passando dall’adolescenza all’età adulta, e adesso ho finalmente capito come funziona questa immensa piantagione, che stritola tutti, che siano bianchi, neri, gialli, ecc. La nostra voce deve essere ascoltata!

Siamo esseri umani che esistono nel Braccio della morte, abbiamo bisogno anche noi di amore, compassione e comprensione. Non giudicare mai un autore dalla copertina del libro. Apri il libro e leggi le sue parole, perché vorrei che le mie parole avessero un effetto duraturo sulla tua anima, perché sono umano, e lo sei anche tu. 

Ti chiedo di entrare nella mia vita e permettere a me, Jimmy Jackson, di strapparti un viaggio nella compassione, nell’amore, nella vita e quello che più conta, un viaggio di umanità.

Perché nessuno può spiegarti come sono, posso farlo solo io, perché quasi nessuno mi conosce, solo la mia famiglia!

Molti non conoscono il mio vero nome, che non è Jimmy Jackson (è uno pseudonimo). Mi piacerebbe che qualcuno mi scrivesse qualche riga…..

Jimmy Jackson n°835

Marzo 2003

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