PENSIERI DI UN PADRE DEL BRACCIO DELLA MORTE
(Di: Roland King)
8-12-00
Ci sono persone che vorrebbero farvi credere che gli uomini nel braccio della
morte sono le persone più odiate del mondo. Le persone che lo sostengono sono
loro stesse più prigioniere delle persone che odiano. Chiunque sostenga l’odio
non è in grado di capire la libertà che viene generata dall’amore. La loro
intera vita è spesa a cercare tutti i modi possibili per infliggere punizioni,
prima ancora che nel dimostrare alle loro famiglie il loro amore.
Di fronte a qualunque
scelta optano per la punizione. Queste persone non conosceranno mai
l’amore che unisce veramente le
famiglie. Ogni volta che qualche familiare o amico fa qualcosa per loro
diventano matti cercando di capire cosa vogliano da loro. E’ una vergogna che
non siano in grado di accettare il vero amore quando gli viene donato.
Ricordiamoci
semplicemente che il Signore ha detto di amarci tutti, non ha detto che avrebbe
avuto bisogno dell’approvazione di tutti per salvare le persone. La nostra
strada va direttamente a Dio e nessuno
può mettersi di ostacolo tra lui e i nostri cuori. Chi è amato da qualcuno con
amore incondizionato ha un tesoro che nessuno può portargli via. Alzate la
testa e mostrate a quelle persone cosa sono davvero la vita e l’amore. E’
ancora possibile per loro impararlo.
9-12-00 Quando una persona è nel braccio della morte aspettando di
essere uccisa, la gente fuori ha bisogno di pensare che si tratta di bestie,
senza normali emozioni e con nessuno a cui importi se vivono o muoiono. Pensano
che una persona con emozioni normali non dovrebbe essere uccisa, quindi queste
persone possono solo essere delle bestie.
Il lavoro principale
dei giornalisti è confermare questo mito con le loro copertine. Potete notare
che se viene pubblicata qualche fotografia di un condannato, è sicuramente la
peggiore che qualcuno gli abbia mai fatto. Le foto non devono in nessun modo
dimostrare che si tratta di persone normali. Ho visto una fotografia di mio
figlio pubblicata moltissime volte, e ancora adesso se non sapessi di chi si
tratta non lo riconoscerei. I giornalisti passeranno diverse ore per decidere
quale sia la foto peggiore, e una volta trovata non è più necessario averne
altre.
Non troverete notizia
delle diverse lettere ricevute dai suoi insegnanti, che parlavano di quanto
carino ed educato fosse mio figlio, un ragazzo che erano orgogliosi di avere
nella loro classe. Ogni tanto mi chiamano per un’intervista, e appena dico che
amo mio figlio l’intervista finisce. Non gli è permesso di avere il mio amore.
Tutto quello che posso
dire è che continuino con le loro
copertine, io conosco la persona vera.
19-12-00 Ho passato il Natale con mio figlio oggi. Dalle 8:30 alle
10:30 mi hanno permesso di passare del tempo con mio figlio nel braccio della
morte per celebrare la nascita del Signore. Siamo riusciti a ottenere qualcosa
di decente da mangiare dalle macchinette. Mi è stato permesso di portare dentro
del cibo che la guardia ha passato a mio figlio dall’altra parte del vetro. Ho passato
ore migliori, ma almeno sono riuscito a stare un po’ con lui. Non sono ammessi
visitatori durante le vacanze, quindi è il momento migliore per poterlo vedere.
Gli è permessa una visita alla settimana, così quando torno a casa trovo i
messaggi di qualche suo amico che vorrebbe andare a trovarlo nelle settimane
seguente. Questo è bello, perché lui ha bisogno di guardare dall’altra parte
del vetro e trovare ogni tanto qualcuno che non sia io.
La parte peggiore di
tutto questo è che non ho diritto alle visite con contatto, quindi non posso
toccare il figlio che amo tanto.
Ci sono persone qui
nella mia città che sostengono che non dovrei toccare mio figlio. Queste stesse
persone girano dicendo a tutti che buoni cristiani che sono. Probabilmente non
verranno giudicate nel giorno del giudizio, perché sono al di sopra di tutto
questo. Sono la perfezione. Quando i media li intervistano non vedono l’ora di
spiegare quanto sono grandi e di raccontare la loro animosità di bravi
cristiani.
Ho provato a mandargli
messaggi per potergli parlare, ma quando non hanno da guadagnarci rispondono
che non hanno niente da dire. Immagino
che se avvertissi i media e mi presentassi in ginocchio davanti a loro
pregandoli di parlarmi lo farebbero, ma questo non succederà mai. Sono un
essere umano con un orgoglio, e senza assolutamente niente di cui vergognarmi.
Dopo tutto quello che è successo loro hanno tanti motivi quanto me di chiedere
l’aiuto del Signore. Sarebbe bello se potessimo pregare insieme, ma sono sicuro
che non succederà mai. Continuerò a includerli nelle mie preghiere.
