TEXAS, U.S.A. - Voci dal Braccio della Morte

          Ultimo aggiornamento: 25/01/2009
   

PENSIERI DI UN PADRE DEL BRACCIO DELLA MORTE

(Di: Roland King)

8-12-00 Ci sono persone che vorrebbero farvi credere che gli uomini nel braccio della morte sono le persone più odiate del mondo. Le persone che lo sostengono sono loro stesse più prigioniere delle persone che odiano. Chiunque sostenga l’odio non è in grado di capire la libertà che viene generata dall’amore. La loro intera vita è spesa a cercare tutti i modi possibili per infliggere punizioni, prima ancora che nel dimostrare alle loro famiglie il loro amore.

Di fronte a qualunque scelta optano per la punizione. Queste persone non conosceranno mai l’amore  che unisce veramente le famiglie. Ogni volta che qualche familiare o amico fa qualcosa per loro diventano matti cercando di capire cosa vogliano da loro. E’ una vergogna che non siano in grado di accettare il vero amore quando gli viene donato.

Ricordiamoci semplicemente che il Signore ha detto di amarci tutti, non ha detto che avrebbe avuto bisogno dell’approvazione di tutti per salvare le persone. La nostra strada va direttamente a Dio e  nessuno può mettersi di ostacolo tra lui e i nostri cuori. Chi è amato da qualcuno con amore incondizionato ha un tesoro che nessuno può portargli via. Alzate la testa e mostrate a quelle persone cosa sono davvero la vita e l’amore. E’ ancora possibile per loro impararlo.

9-12-00 Quando una persona è nel braccio della morte aspettando di essere uccisa, la gente fuori ha bisogno di pensare che si tratta di bestie, senza normali emozioni e con nessuno a cui importi se vivono o muoiono. Pensano che una persona con emozioni normali non dovrebbe essere uccisa, quindi queste persone possono solo essere delle bestie.

Il lavoro principale dei giornalisti è confermare questo mito con le loro copertine. Potete notare che se viene pubblicata qualche fotografia di un condannato, è sicuramente la peggiore che qualcuno gli abbia mai fatto. Le foto non devono in nessun modo dimostrare che si tratta di persone normali. Ho visto una fotografia di mio figlio pubblicata moltissime volte, e ancora adesso se non sapessi di chi si tratta non lo riconoscerei. I giornalisti passeranno diverse ore per decidere quale sia la foto peggiore, e una volta trovata non è più necessario averne altre.

Non troverete notizia delle diverse lettere ricevute dai suoi insegnanti, che parlavano di quanto carino ed educato fosse mio figlio, un ragazzo che erano orgogliosi di avere nella loro classe. Ogni tanto mi chiamano per un’intervista, e appena dico che amo mio figlio l’intervista finisce. Non gli è permesso di avere il mio amore.

Tutto quello che posso dire è che continuino con  le loro copertine, io conosco la persona vera.

19-12-00 Ho passato il Natale con mio figlio oggi. Dalle 8:30 alle 10:30 mi hanno permesso di passare del tempo con mio figlio nel braccio della morte per celebrare la nascita del Signore. Siamo riusciti a ottenere qualcosa di decente da mangiare dalle macchinette. Mi è stato permesso di portare dentro del cibo che la guardia ha passato a mio figlio dall’altra parte del vetro. Ho passato ore migliori, ma almeno sono riuscito a stare un po’ con lui. Non sono ammessi visitatori durante le vacanze, quindi è il momento migliore per poterlo vedere. Gli è permessa una visita alla settimana, così quando torno a casa trovo i messaggi di qualche suo amico che vorrebbe andare a trovarlo nelle settimane seguente. Questo è bello, perché lui ha bisogno di guardare dall’altra parte del vetro e trovare ogni tanto qualcuno che non sia io.

La parte peggiore di tutto questo è che non ho diritto alle visite con contatto, quindi non posso toccare il figlio che amo tanto.

Ci sono persone qui nella mia città che sostengono che non dovrei toccare mio figlio. Queste stesse persone girano dicendo a tutti che buoni cristiani che sono. Probabilmente non verranno giudicate nel giorno del giudizio, perché sono al di sopra di tutto questo. Sono la perfezione. Quando i media li intervistano non vedono l’ora di spiegare quanto sono grandi e di raccontare la loro animosità di bravi cristiani.

Ho provato a mandargli messaggi per potergli parlare, ma quando non hanno da guadagnarci rispondono che non hanno niente da dire.  Immagino che se avvertissi i media e mi presentassi in ginocchio davanti a loro pregandoli di parlarmi lo farebbero, ma questo non succederà mai. Sono un essere umano con un orgoglio, e senza assolutamente niente di cui vergognarmi. Dopo tutto quello che è successo loro hanno tanti motivi quanto me di chiedere l’aiuto del Signore. Sarebbe bello se potessimo pregare insieme, ma sono sicuro che non succederà mai. Continuerò a includerli nelle mie preghiere.

 

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