TEXAS, U.S.A. - Voci dal Braccio della Morte

          Ultimo aggiornamento: 25/01/2009
   

NON LASCIARE CHE LA TERREL UNIT CONGELI LA TUA ANIMA

(di : Raymond Rainbow Martinez # 000768)

Nel primo articolo che scrissi per il Lamp of Hope chiarii di non essere membro di niente. Può suonare ironico che io ci tenga a dirlo, ma non mi piace essere obbligato a versare una quota o portare avanti una parte di responsabilità.

Nonostante questo, mi sento moralmente obbligato a contribuire con qualche articolo al Lamp of Hope perché è un bisogno del mio essere quello di scrivere. Se non avessi uno spirito starei probabilmente sdraiato sulla mia branda a leggere un romanzo.

Non so cosa ci si sia da dire sulla Terribile Terrell Unit, ma per la maggior parte del tempo non mi sembra di fare niente. Con l’aria condizionata nella mia cella, mi piace rimanere a letto sotto la coperta leggendo un buon libro, e quando mi alzo è solo perché è l’ora di pranzo. E mi disturba quando qualcuno bussa alle pareti della mia cella solo per chiedermi un sorso di caffè e rendere il mio umore molto peggiore. Non ci sono recipienti per il caffè, così mi sarebbe molto grato (dice) se gli potessi dare un po’ d’acqua.

Naturalmente gli do’ un po’ d’acqua. Lo faccio sempre. E’ parte della vita nel braccio della morte.

Dato che il Lamp of Hope è il nostro piccolo giornale dei condannati a morte, mi suona strano che così pochi di noi contribuiscano con articoli quando ci sono delle persone che si battono per noi, stampando il giornale per noi mentre siamo seduti qui nelle nostre celle fumose a mangiare patatine.

E’ possibile che la Terribile Terrell ghiacci le nostre anime, al punto che diventiamo asettici? E’ come se non sentissimo più motivazioni, ispirazione, obblighi. Siamo diventati insensibili al punto che non siamo neanche più capaci di mostrare la nostra riconoscenza alle persone che stanno tentando di mantenerci in vita. Eppure, trovo difficile credere che nei nostri cuori ormai non ci siano che apatia, desolazione e rassegnazione.

Come posso dare qualche contributo al Lamp of Hope quando nel mio cuore non sento altro che il vuoto? E c’è ancora qualcosa in me? Scusate, ma potete spiegarmi dove posso trovare la mia anima?

Beh, se un dottore (qualsiasi dottore) volesse trovare la nostra anima e ci aprisse il corpo per cercarla, non potrebbe trovarla.

Perché no? 

Questa domanda mi è stata fatta da un giovane prigioniero non molto tempo fa, mentre eravamo nella sala ricreazione. Dissi “perché l’anima è invisibile. E’ uno spirito, non si può vederla con gli occhi o con un microscopio, non si può toccare con la mano o usando qualche tipo di sensore elettronico super-sensibile”.

E dato che nessuno è in grado di vedere cosa immagazziniamo nel profondo delle nostre anime, i nostri occhi sono diventate le finestre delle nostre anime per quelli che tengono a noi. Loro scrutano attraverso queste finestre sperando di vedere cosa sta nascosto nella nostra anima.

Cosa vedono nei miei occhi la mia amata sorella o mio padre di 87 anni quando vengono a visitarmi? Vedono il vuoto? Vedono la mia apatia, la mia desolazione, la mia rassegnazione?

Come posso accendere una piccolissima luce nel buio profondo della mia anima?

Non lo so. Se conoscessi la risposta, la mia anima brillerebbe di luce come un carnevale.

Cos’è l’anima? Per essere completamente sincero, non ne so niente. Ho sentito gente sostenere che qualcuno aveva un’anima perché lui o lei era in grado di cantare bene. Ma ho sempre avuto l’impressione che l’anima sia una parte immateriale dell’essere umano, spesso considerata immortale, o potrebbe essere la parte morale, emozionale o intellettuale della natura di una persona.

Non lasciare che la Terribile Terrell Unit vi congeli l’anima. Alzatevi e scrivete un articolo per il nostro piccolo giornale. E grazie per avere letto il mio articolo.

Raymond Rainbow Martinez # 000768

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