EPITAFFIO
(di: James Jon Potter)
A.J. Bannister,
Richard “Ox” Oxford, Doyal Williams, Eric Clemmens, Milton Griffin e James
Roberts. Nomi che molti di voi non hanno mai sentito, e molti avrebbero
preferito non conoscere. Nomi di uomini che
hanno perso la vita nel Braccio della Morte del Missouri. Nomi che ho
conosciuto e amato. Uomini che ho chiamato amici. Ho visto le loro vite
scorrere per un breve periodo e ho diviso il tempo con loro.
Improssivamente se ne sono andati. Non si sono più
sentite le loro risate, ne’ visti i loro sorrisi. Giorno per giorno, mentre la
vita va avanti. Tu cerchi i loro volti in tutti i posti familiari dove eri
solito vederli prima, e poi ti ricordi che non ci sono più. In qualche stanza,
vedi un volto o una testa che ti sembrano familiari, li chiami, e poi ti
ricordi che la persona che stai cercando non può più essere lì, non potrai più
incontrarla.
Molti anni fa, un caro amico mi disse che vedeva
sempre “fantasmi”. Per anni ho dimenticato quello che mi diceva, finchè ho
incontrato gli uomini del Braccio della Morte. Allora ho capito cosa intendeva
il mio amico quando mi diceva che vedeva sempre “fantasmi”.
Non importa quanto vivrò ancora, ricorderò sempre
quelli che sono stati miei amici. Le maniere quiete di A.J. Bannister, il suo desiderio
di dividere con qualcuno quello che faceva. Doyal Williams, uno che ha cercato
di aiutare quelli più poveri di lui con l’assistenza legale, rispondendo alle
domande. Richard Oxford, o “Ox” come lo chiamavamo, era il clown che riusciva a
farci ridere e a farci vedere il lato luminoso della vita. Era sempre
ottimista, tranne quando rimaneva solo a combattere contro i suoi demoni
personali. James Roberts, l’abbiamo sempre chiamato “Hog”, perché aveva un
appetito insaziabile. Era burbero con tutti tranne che con i suoi amici, per i quali era un buon
ascoltatore e uno spirito comprensivo. Milton Griffin, un amico che mi spiegò i
giochi Nintendo, tante ore passate insieme ridendo e prendendoci in giro per
gli errori che facevamo. Eric Clemmens, il ribelle, che combatteva sempre
contro qualcosa. Mai contento se non riusciva tutti i giorni a creare qualche
complicazione.
Per i molti, questi nomi non singnificano niente.
Per alcuni significano rimpianto, dolore e rabbia. Ma per me significano
amicizia. Questo è il mio epitaffio per loro e il loro ricordo…
(Fonte: The Lamp of Hope
Project )
