TEXAS, U.S.A. - Voci dal Braccio della Morte

          Ultimo aggiornamento: 25/01/2009
   

KARLA FAYE TUCKER-BROWN, NON TI DIMENTICHERO' MAI

(Di: Jim Vasualda, Slapshot)

Fu qualche giorno dopo il Giorno del Ringraziamento che sentii per la prima volta il nome di Karla Faye Tucker-Brown. Stavo guardando le notizie della sera quanto sentii dall'annunciatore che il Texas stava per mandare all'esecuzione la prima donna dall'epoca della guerra civile. Non sapevo se avevo sentito giusto. Sicuramente abbastanza per fare una cosa. Volevo scoprire chi era questa donna, Karla Faye Tucker-Brown. Senza esitazione, andai in una libreria locale e feci la domanda: "Avete qualche informazione su Karla Faye Tucker-Brown?". Non ne avevano. Ma la signora con cui parlai mi chiese se avessi mai sentito parlare di Lizzie Borden. Le dissi di sì, e lei rispose che Karla Faye Tucker era una Lizzie Borden dei nostri giorni.

Man mano che passavano i giorni e le settimane, Karla diventò una cosa di tutti i giorni sui media. E voglio dire che la persona che vidi alla TV e poi dappertutto non era Lizzie Borden! Vidi una donna piena di amore, compassione e speranza. Vidi una donna che avrei potuto condurre a casa e presentare a mamma e papà. La persona che vidi in TV era qualcuno che una volta aveva sbagliato, e mostrava il più grande rimorso per questo. Non c'era una persona fredda, dura. Non c'era nessuna cattiveria o odio, o desiderio bruciante di rifare qualcosa del genere un'altra volta. Vidi una persona che stava donando se stessa e voleva mostrare al mondo che c'era un grande calore nel suo cuore.

Non ebbi mai la possibilità di incontrare Karla. Le scrissi una lettera per portarle il mio appoggio e il mio dispiacere. Ma nel tempo che ci misi a scrivere e spedire la mia lettera, era diventata un problema internazionale. Sono sicuro che ricevette la mia lettera, ma con l'immensa quantità di posta che riceveva, non ebbi mai una risposta. Va bene lo stesso, Karla. Tu sai ora che sei sempre nei miei pensieri e nelle mie preghiere.

Avevo sempre sentito persone che dicevano che non avrebbero mai dimenticato dove fossero il giorno in cui JFK venne assassinato, o il giorno in cui il Challenger esplose. Beh, io ricorderò sempre dov'ero il 3 febbraio 1998. Quando sentii la notizia che era avvenuta l'esecuzione di Karla Faye Tucker-Brown… uccisa ad Huntsville, Texas, piansi. Mi sentii come se se ne fosse andata una sorella. Sapete? Mia sorella morì il 3 febbraio 1998 ad Huntsville, Texas. Perché? Perché quella bella persona ci venne tolta? Possono due errori rendere giusto un errore giusto? Karla era una persona buona. Stava aiutando le altre detenute. Aveva amici e una famiglia che la amavano e che tenevano a lei. Lo faremo sempre. Io non capisco. Da quando ero ragazzo, mi hanno sempre detto che non dobbiamo uccidere. Fino a quando qualcuno uccide, e noi come società e stato diciamo che lo uccideremo perché ha ucciso! Perché? In fondo George Bush Jr. autorizzò lo stato a uccidere Karla. Perché non è stato arrestato per omicidio o partecipazione a un omicidio? Uccidere è sbagliato. Se uccido, lo stato mi uccide. Anche se ho ucciso, uccidermi rimane sbagliato!

L'altro giorno sentii una canzone alla radio. Mi ricordò Karla. Le parole e i miei pensieri mi inondarono la mente. Quella notte, quando andai a dormire, Karla era ben presente nella mia mente. Sognai di lei che diceva a tutti noi:

Sto veleggiando lontano

In una corsa aperta nel mare inviolato

Perché sono libera

Libera di affrontare la vita

A bordo sono il capitano, quindi salpiamo

Cercheremo il domani in ogni shore??????

E cercherò, oh Signore, proverò

Ad andare avanti.

Guardo il mare

I riflessi delle onde sono lampi dei miei ricordi

Qualcuno felice, qualcuno triste

Penso agli amici di infanzia e ai sogni che avevo

Vivevamo felici per sempre, poi la storia andò avanti

Ma in qualche modo ci perdemmo

Ma cercheremo il meglio possibile

Di andare avanti

Schiere di angeli

Apparvero sopra di me

Mi cantavano una canzone di speranza

E questo è quello che mi dicevano, dicevano

Vieni, veleggia verso di noi

Io sapevo che erano angeli

Ma con mia sorpresa

Ci arrampicammo sopra le stelle

E raggiungemmo il cielo

Vieni, veleggia verso di me

Vieni con me.

Karla, non ti conobbi mai personalmente. Ma ti conobbi attraverso la TV e i giornali. Spero che quando alla fine tornerò a casa e mi troverò a faccia a faccia con Cristo, vedrò te e mio figlio Joshua di 4 anni, e finalmente ci incontreremo.

Stai bene, Karla. Non ti dimenticherò mai.

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