CONTRATTO SUL FONDO D’ISTITUTO

 

In data 22 gennaio 2002, presso l’ITCS di C.so Molise 58, tra Dirigente scolastico e RSU viene stipulato quanto segue.

 

ART.1

CAMPO DI APPLICAZIONE, DECORRENZA, DURATA, INTERPRETAZIONE AUTENTICA, PUBBLICIZZAZIONE

1.    Il presente contratto si applica a tutto il personale docente e ATA – sia con contratto a tempo indeterminato che determinato - in servizio nell’istituto.

2.    Il presente contratto decorre dalla data di sottoscrizione e conserva validità fino alla stipula di un nuovo contratto.

3.    In caso di controversia circa l’interpretazione di una norma del presente contratto le parti che lo hanno sottoscritto, entro cinque giorni dalla richiesta scritta e motivata di una di esse, s’incontrano per definire consensualmente il significato della clausola controversa.

4.    Le norme contenute nel presente contratto possono essere rinegoziate dietro richiesta anche solo di uno dei membri della RSU o di uno dei soggetti che hanno titolo a partecipare alla trattativa.

5.    Entro cinque giorni dalla sottoscrizione del presente contratto il DS ne cura l’affissione all’albo dell’istituto.

 

ART.2

COMPOSIZIONE DEL FONDO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA

1.    Il fondo dell’istituzione è composto di una parte non finalizzata (destinata sia al personale docente, sia al personale ATA) e di una parte finalizzata (specifica per il personale docente e per il personale ATA) destinata a retribuire specifiche attività. L’ammontare delle somme previste è riportato nell’ALLEGATO 1, aggiornabile ogni anno sulla base della normativa vigente.

2.    Il fondo aggiuntivo dell’istituzione scolastica è costituito da qualsiasi ulteriore somma destinata dallo Stato o da enti pubblici o privati a compensare attività del personale della scuola.

 

ART.3

RELAZIONI SINDACALI SUL FONDO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA

1.    Il DS fornisce alla RSU entro il mese di ottobre l’informazione preventiva circa le attività aggiuntive da retribuire con il fondo dell’istituzione scolastica ed i criteri di utilizzazione e retribuzione del personale impegnato in dette attività aggiuntive.

2.     Il DS fornisce alla RSU l’informazione, tramite esposizione su apposita bacheca, circa le attività da finanziare con risorse destinate dallo Stato o da enti pubblici o privati a compensare attività del personale entro 15 giorni dal ricevimento della comunicazione di finanziamento, e comunque in tempi utili alla possibilità dell’intervento sindacale di produrre effetti sull’attività medesima.

3.    Il DS fornisce alla RSU l’informazione successiva una volta che gli incarichi siano stati attribuiti, e comunque non oltre il 15 dicembre per gli incarichi finanziati con risorse a carico del fondo dell’istituzione scolastica..

4.    Le parti concordano di verificare costantemente l’attuazione del presente accordo, anche al fine di apportare variazioni e/o modifiche che si rendessero necessarie, e di verificare entro il termine delle attività didattiche l’attuazione della contrattazione sull’utilizzo delle risorse.

5.    Effettuati i pagamenti sarà compito del DS curarne la pubblicizzazione in modo che sia rilevabile il fruitore e la tipologia degli emolumenti.

 

 

 

 

 

ART.4

CRITERI PER L’IMPIEGO DEL PERSONALE E DELLE RISORSE FINANZIARIE

1.    Le attività diverse da quelle strettamente curricolari stabilite dal MIUR che a vario titolo si intendono effettuare all’interno dell’istituto, insieme ai criteri di utilizzazione e retribuzione del personale per lo svolgimento di dette attività, devono essere preventivamente comunicate al personale docente ed ATA ed alla RSU, al fine di acquisire la disponibilità del personale allo svolgimento delle attività medesime.

2.    Il personale che si rende disponibile per svolgere attività aggiuntive finanziate con il fondo dell’istituzione scolastica e/o con il fondo aggiuntivo ed in possesso dei requisiti necessari deve essere impiegato in modo da assicurare una ripartizione equa dei carichi di lavoro e della retribuzione all’interno dello stesso profilo.

3.    Le somme destinate dallo Stato o dagli enti pubblici o privati a compensare le attività del personale della scuola saranno suddivise in proporzione al numero degli addetti nell’organico di diritto, ai diversi profili professionali, in modo che ad ogni area sia assicurata una equa ripartizione.

4.    Il budget disponibile per ciascuna attività deliberata dal collegio docenti o finanziata dallo Stato o da enti pubblici o privati deve consentire di retribuire la progettazione dell’attività e la produzione di materiali didattici svolte dal personale della scuola nella misura stabilita dalla delibera del collegio docenti o dalla convenzione con l’ente pubblico o privato.

5.    Dal budget disponibile per ciascuna componente viene accantonata una quota da definirsi in sede di contrattazione annuale e riportata nell’ALLEGATO 2 che verrà utilizzata per compensare, previa intesa con la RSU, altre eventuali attività non previste all’inizio dell’anno scolastico.

 

 

ART.5

COMPENSI A CARICO DEL FONDO DI ISTITUTO: PERSONALE DOCENTE

1.    Il docente vicario non può cumulare il compenso di £.3.000.000 con i compensi orari o forfetari previsti per le altre attività di collaborazione con il dirigente scolastico.

2.    I compensi forfetari dei docenti della cui collaborazione il dirigente scolastico intende avvalersi in modo continuativo sono fissati in sede di contrattazione annuale e riportati nell’ALLEGATO 2

3.    I compensi per le altre tipologie di attività di carattere gestionale ed organizzativo di collaborazione con il dirigente scolastico sono quantificati, in relazione alle ore effettivamente prestate e al piano delle attività deliberato dal collegio docenti.

4.    Per il personale docente e educativo, per la situazione di flessibilità didattica e di intensificazione del lavoro presente nell’Istituto, è previsto un compenso forfetario da definirsi in sede di contrattazione annuale e riportato nell’ALLEGATO 2.

5.    In caso di orario che presenti “ore buche” il docente non impegnato in attività volontarie di insegnamento aggiuntivo potrà accedere al fondo secondo la normativa vigente sempre che presti un’attività autorizzata.

6.    Ogni altra attività deliberata dal collegio docenti con oneri a carico del fondo dell’istituzione è stabilita dalla delibera stessa, nel rispetto degli importi indicati dal contratto in vigore.

 

 

 

 

 

 

 

ART.6

COMPENSI A CARICO DEL FONDO DI ISTITUTO: PERSONALE ATA

1.    Il fondo del personale ATA è ripartito tra i diversi profili in modo sia assicurata  a tutte le componenti una retribuzione aggiuntiva conforme all’attività da svolgere fino ad un massimo da definirsi in sede di contrattazione annuale e riportato nell’ALLEGATO 2.

2.    Per il personale ATA, per le attività di flessibilità organizzativa e di intensificazione del lavoro, è previsto un compenso forfetario da definirsi in sede di contrattazione annuale e riportato nell’ALLEGATO 2.

3.    Al personale, impegnato dal DS con atto formale, durante il normale orario di lavoro in attività non comprese nel profilo della qualifica interessata è assegnato un compenso forfetario da definirsi in sede di contrattazione annuale e riportato nell’ALLEGATO 2.

4.    Al personale impegnato durante il normale orario di lavoro in attività non comprese nella ripartizione del lavoro ordinario assegnato con il piano delle attività all’inizio dell’anno scolastico (attività su posti vacanti in attesa di nomina, sostituzione del personale assente, smaltimento lavori arretrati o imprevisti, ecc.) è assegnato un compenso forfetario da definirsi in sede di contrattazione annuale e riportato nell’ALLEGATO 2.

5.    Il personale impegnato in attività retribuite con risorse provenienti da fonti diverse dal fondo d’istituto è compensato in relazione al numero di ore effettivamente prestato.

 

 

ART.7

ASSEGNAZIONE DEGLI INCARICHI

1.    L’affidamento degli incarichi relativi all’effettuazione di prestazioni aggiuntive avviene con una lettera contenente il tipo di attività e gli impegni conseguenti, il compenso forfetario o il numero massimo di ore che possono essere retribuite, le modalità e i tempi di certificazione dell’attività, i termini e le modalità di pagamento.

 

ART.8

TERMINI E MODALITA’ DI PAGAMENTO

1.    I compensi forfetari previsti dal presente contratto sono ridotti in proporzione all’eventuale assenza del personale incaricato.

2.    I compensi a carico del fondo dell’istituzione sono liquidati entro il mese di agosto dell’anno scolastico in cui si sono svolte le attività, fatte salve le disponibilità di cassa.

3.     Per la liquidazione dei compensi spettanti, l’interessato presenta una richiesta con le modalità e nei tempi previsti dalla lettera d’incarico.

4.    Decorsi trenta giorni dal termine indicato per la liquidazione dei compensi, l’interessato ha diritto a pretendere il pagamento degli interessi, fatte salve particolari condizioni non imputabili all’amministrazione e portate a conoscenza delle RSU

 

ART.9

AVANZI DI BILANCIO

1.    L’impiego delle somme non utilizzate nell’anno scolastico di riferimento è contrattato dalla RSU e dal DS in sede di incontro di verifica della contrattazione sull’utilizzo delle risorse.

 


 

ALLEGATO 1

Per l’anno finanziario 2002 la composizione del fondo è la seguente:

1.    La parte non finalizzata è composta al lordo delle ritenute Irpef da: a) £.. 629.937 per numero posti docenti in organico di diritto; b) per la scuola secondaria superiore, da £. 818.100 per numero posti docenti in organico di diritto.

2.    La quota destinata al personale docente è composta da: a) £.151.036 per il solo anno finanziario 2001; b) £.105.381; entrambe le lettere per il numero posti docenti in organico di diritto per retribuire la flessibilità organizzativa e didattica di cui all’art.31 c.1 CCNI 31.8.99; c) £. 271.512 per il numero di posti docenti in organico di diritto per retribuire le attività di cui all’art.30 lettere a, b, e, f del CCNI 31.8.99; d) £. 61.735, per il solo a.f. 2001, per il numero posti docenti in organico di diritto.

3.    La quota destinata al personale ATA è composta: a) da £. 180.900 (dall’a.f. 2001) per il numero di personale ATA in servizio; b) da £. 61.735 (solo per l’a.f. 2001) per numero posti ATA in organico di diritto.

 

ALLEGATO 2

DOCENTI

ATA

Articolo

Somma

Articolo

Somma

Art. 4 comma 5

10%

Art. 4 comma 5

10%

Art. 5 comma 2

3.000.000

Art. 6 comma 1

Fino 1.000.000

Art. 5 comma 4

300.000

Art. 6 comma 2

150.000

 

 

Art. 6 comma 3

300.000

 

 

Art. 6 comma 4

300.000

 

Letto, firmato e sottoscritto

 

Il Dirigente scolastico

  

La RSU

 


Alle OO.SS. della scuola

CGIL – CISL – UIL,  SNALS, COBAS, CUB

Al Comitato per l’integrazione scolastica degli handicappati

Loro sedi

 

 

CONTRO IL TOURBILLON DELLE SUPPLENZE!

 

Per il secondo anno consecutivo assistiamo al balletto delle supplenze, al cambio, ben dopo cinque mesi di scuola, di un elevato numero di docenti che hanno comunque garantito un quasi regolare avvio di anno scolastico. Questa deprecabile situazione diventa ancor più grave quando investe gli allievi più indifesi, i disabili, che si vedono sostituire gli insegnanti nominati sul sostegno privi del prescritto titolo di specializzazione, con nuovi insegnanti sempre privi di titolo, ma collocati in posizione utile nella nuova e ritardata graduatoria provinciale.

Noi denunciamo con forza la situazione venutasi a creare per l’ennesima volta sulla pelle di studenti e di lavoratori: a causa dell’inefficienza burocratica si provocano danni nelle scuole. Si mettono lavoratori gli uni contro gli altri, quelli che hanno il diritto di scegliere per primi perché collocati  nella graduatoria di prima fascia  contro coloro che, pur inclusi in graduatoria, corrono il rischio di non lavorare. Nello stesso tempo salta la continuità didattica, diventata un optional, per quegli allievi che hanno bisogno di maggiori garanzie. In difesa di un diritto se ne negano due! Non era più produttivo lasciare le cose come stavano fino al termine dell’anno scolastico, limitandosi a salvaguardare soltanto coloro che inseriti in prima fascia erano senza lavoro?

Poiché non c’è nessuna garanzia che il prossimo rinnovo delle graduatorie permanenti non produca, per il prossimo anno scolastico, la stessa deprecabile situazione, s’invitano le organizzazioni sindacali e l’Amministrazione a prendere tutti i provvedimenti necessari affinché si superi questa disorganizzazione che si scarica sulle nostre ragazze e ragazzi e sui lavoratori.

Colpisce il fatto che chi aveva annunciato con grande clamore un avvio d’anno scolastico regolare, nulla abbia fatto per evitare il disordine e il danno provocato in questi giorni.

Solo una soluzione reale del precariato potrà garantire diritti a lavoratori e studenti, così come soltanto l’organizzazione di seri corsi di specializzazione presso le università, con criteri d’accesso chiari e trasparenti e con costi accessibili, può risolvere il problema dell’elevato numero di docenti che operano sul sostegno senza il prescritto titolo.

 

Le R.S.U. e i lavoratori dell’IPC “P. Boselli”

Torino, 17 gennaio 2002