Forum per un'editoria e un commercio librario indipendente
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Giovedì 15 febbraio 2001
Cari colleghi, gentili
editori
Sono Massimo Citi, uno dei «librivendoli»
di Torino e vi scrivo facendo seguito alle iniziative organizzate
negli anni precedenti presso la Fiera del Libro di Torino,
«Librerie indipendenti le ragioni per (r)esistere»(1999), «Editoria senza editori,
librerie senza librai?» (2000), e la serie di incontri avuti
nell'aprile del 2000 presso 12 librerie italiane a seguito dell'uscita del
libro di Andrè Schiffrin, Editoria senza editori, iniziative portate a
termine in collaborazione con la rivista LN - LibriNuovi e la casa editrice
Bollati Boringhieri. Da ottobre del 2000 è inoltre in rete, in questo sito, il
«comunicato di Francoforte» steso da Alfredo Salsano della
Bollati Boringhieri di Torino e al quale molti di voi hanno dato la loro adesioni.
Abbiamo pensato di compiere un ulteriore passo del percorso
finora compiuto di autodifesa e di sostegno della qualità del libro in
Italia. Non è necessario che riassuma in questa sede le difficoltà e i
problemi che - editori e librai indipendenti - ci troviamo sempre più spesso
ad affrontare: nuove aperture di librerie di catena (letali per le
librerie indipendenti e spesso poco attente alla produzione di maggior
impatto culturale), scarsa attenzione e scarsa considerazione da parte dei
«grandi» editori per i punti vendita indipendenti, la mancanza di una legge
quadro sull'editoria e sullo sconto librario, un evidente appiattimento e
una serializzazione della produzione, necessaria premessa ad un'editoria
sempre più «finanziaria» e alla ricerca di un profitto incongruo rispetto
alle caratteristiche del mercato del libro. Ancora di recente (cfr.
www.alice.it, «Commercio librario in Italia: protagonisti a confronto»
) le grandi catene librarie hanno riaffermato la loro intenzione di
aprire centinaia di nuovi punti vendita nelle città italiane, caratterizzati
da un profilo standardizzato e che difficilmente dedicheranno la necessaria
attenzione alla produzione meno immediatamente fruibile, ovvero ai libri a
«media e bassa rotazione», in molti casi, come sappiamo, semplicemente
condannati in partenza dalle difficoltà di distribuzione e
promozione.
La nostra esperienza - di librai e di editori che hanno alle
spalle un lavoro di collaborazione per gli incontri e gli eventi finora
organizzati - ci induce a pensare che sia non soltanto possibile ma ormai
essenziale giungere a forme di coordinamento sempre più strette tra editori
di proposta e librerie indipendenti.
Tali forme di collaborazione possono
andare dalla costituzione di un marchio di qualità
comune a forme di commercializzazione
privilegiata verso le librerie aderenti, a un reciproco impegno nella promozione del libro
fino alla gestione comune di spazi
web. Le possibilità, da questo punto di vista, sono numerose e gli
spazi per un simile «Arcipelago»
editoriale-librario ancora molto ampi.
Per discuterne e per iniziare a lavorare insieme al progetto è
necessario, innanzitutto, iniziare a definire quantità e qualità delle adesioni. Non
solo, è fondamentale
iniziare a tracciare confini, meccanismi e possibilità di un tale
progetto. Per questo vi chiediamo di partecipare, dando, se possibile,
preventiva
conferma di massima all'incontro:
«Per un forum dell'editoria e del commercio librario
indipendente»
che si terrà presso la prossima Fiera del Libro,
promosso da Bollati
Boringhieri e
dalla Rivista LN - LibriNuovi.
Non appena definiti data, ora,
interventi e sala provvederemo ad informarvi.
Per il momento vi ringrazio
dell'attenzione e della vostra adesione, che mi auguro non
mancherà. Naturalmente siete invitati a far pervenire questo
messaggio a chi ritenete opportuno.
È inutile sottolineare
che il progetto ha migliori possibilità di riuscita tanto più ampie sono le
adesioni e la partecipazione al forum.
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