CITTA’ DI TORINO
ASSESSORE AL SISTEMA
EDUCATIVO
Prot. n. 202/IX-10-12
Torino, 11 febbraio 2004
Al
Coordinamento Genitori
c.a.
Presidente Roberta Levi
Rispondo con un po’ di ritardo alla Vostra lettera, il cui contenuto affronta diverse problematiche, tutte importanti, ma il cui esame richiede approfondimenti e chiarimenti che ritengo sia meglio affrontare in un incontro piuttosto che con una risposta scritta.
Come Voi stessi avete riconosciuto, lo sforzo della Città
per dare risposte ai bisogni delle famiglie e dei bambini è stato in questi
anni consistente, anche se non in grado di soddisfare tutte le richieste. Per
questo motivo va sollecitato maggior impegno dallo Stato, cui spetta il compito
di garantire la scuola dell’infanzia.
E’ necessario
infatti che il Comune abbia maggiori risorse economiche da destinare alla prima
infanzia. Quello delle risorse è infatti il gravissimo problema che dobbiamo
affrontare. Ogni anno ci troviamo di fronte a riduzioni di trasferimento dallo
Stato che, sommate all’aumento dei costi che anche il Comune deve sostenere,
fanno sì che far quadrare il bilancio diventi, anno dopo anno, un esercizio
sempre più difficile e veramente faticoso. Purtroppo il bilancio del Sistema
Educativo è tra i più consistenti del Comune e i sacrifici vengono richiesti,
ormai da anni, anche a noi.
Credo che, come farebbe ogni “buon padre di famiglia”,
anche gli amministratori pubblici prima di chiudere servizi o eliminare
attività, debbano cercare di fare dei risparmi, nel limite di quanto è
possibile fare senza danneggiare gli utenti e senza concentrare tutte le
risorse su una sola categoria di utenti a scapito degli altri.
I diritti dei bambini sono uguali per tutti e non è
difendendo alcune nicchie di eccellenza (ma anche di costi molto elevati) che
si può pensare di difenderli.
Abbiamo già dovuto lavorare moltissimo per rendere
sopportabili tagli consistenti ad attività educative per l’obbligo e sappiamo
quanto la qualità della scuola a Torino sia legata alle risorse messe in campo
dalla città.
Spesso i genitori sono informati parzialmente o
unilateralmente e ciò rende difficile la comunicazione, per questo ritengo che
un incontro con la Presidente ed una delegazione potrà consentirci di fare un
ragionamento insieme, in spirito costruttivo e collaborativo, come penso sia
nelle intenzioni di tutti.
Cordiali saluti.