Verbale
dell’assemblea del COORDINAMENTO GENITORI del 19-02-03
Roberta Levi ha
relazionato l’incontro con il Sindaco e
con l’assessore Pozzi del 13 febbraio c.a.. In allegato troverete sia il
documento presentato (all.1) sia la relazione dell’incontro (all.2).
L’assemblea approva la
richiesta di un’incontro specifico con il Sindaco e propone sia di richiedere
tale incontro per telefono sia inviando una lettera formale.
L’assemblea si interroga
sulle competenze del coordinamento:
Si propone anche una
raccolta firme da presentare al Sindaco e all’Assessore Pozzi ed un comunicato
Stampa.
Verrà redatto un
documento da fare girare presso le varie scuole.
La situazione dei centri
di Noli e Loano è preoccupante soprattutto per la cessione di parte della
spiaggia a un chiosco, cosa che oltre a diminuire la porzione di spiaggia
utilizzabile renderebbe più difficile l’accesso ai bambini portatori di
handicap. A tale proposito verrà fatto un comunicato stampa.
Il giorno 20 febbraio
alle ore 18 sarà presente l’assessore Pozzi presso i locali della scuola
materna di via Collino. Il coordinamento genitori sarà presente con una
delegazione formata da: Roberta Levi, Antonio Borelli, Anna Grimaldi, Roberto
Ruffinengo, Giuseppe Gari, Luigi Rinaldi.
La prossima riunione è
prevista per martedì 25 febbraio alle 21.30 in c.so Peschiera 264, luogo che
potrà essere scelto come sede per i prossimi incontri. Tale incontro sarà
monotematico, centrato sulla riforma Moratti per la scuola. Tale riunione sarà
soprattutto informativa come preparazione dei genitori del coordinamento in
vista di altre riunioni organizzate nei singoli circoli didattici.
All.1
La nostra scuola è in
pericolo?
Nel corso degli ultimi dieci anni la realtà dei servizi
educativi torinesi si è affermata come una delle più credibili sul piano
dell’offerta pedagogica e il riconoscimento a livello nazionale di Torino come
“Città sostenibile delle bambine e dei bambini ne è un esempio calzante.
Sappiamo però che al di là
delle diverse sensibilità politiche che possono aver favorito questo percorso
uno dei motori trainanti è stata la volontà delle famiglie di rendersi
partecipi nell’elaborazione di un progetto che vede il mondo dell’infanzia al
centro degli interessi collettivi.
Tale partecipazione, nata nei
primi anni novanta come protesta contro l’aumento delle tariffe (asili nido e
mensa) e per il mantenimento del servizio di pre e post scuola gratuito (di cui
ancora oggi usufruiscono i nostri figli), si è trasformata in una
collaborazione proficua con l’amministrazione comunale.
Tra i risultati raggiunti:
·
Potenziamento del
personale in ruolo nelle scuole.
·
Creazione di un comitato tecnico-scientifico di controllo
e consulenza sulla qualità dei servizi mensa con componente dei genitori.
·
Stesura congiunta tra amministrazione, sindacato e
coordinamento dei genitori dei regolamenti comunali di asili nido e scuole
materne municipali, regolamenti attualmente in vigore.
Oggi l’attuale amministrazione comunale rischia di
cancellare i traguardi fin qui raggiunti e di minare lo spirito di
collaborazione con le famiglie.
Pur nel rispetto dei ruoli,
stupisce la volontà di escludere dal progetto di riordino dei servizi educativi
proprio i genitori.
L’assessore Pozzi e i suoi
dirigenti hanno cercato di tenere riservato lo studio di fattibilità
sull’esternalizzazione del servizio educativo, reso pubblico solo grazie ai
mezzi di informazione. Anche il progetto di statalizzazione di due scuole
materne municipali è stato gestito come un segreto di stato per alcuni mesi,
tanto che i genitori ne sono venuti a conoscenza solo al momento
dell’iscrizione.
Giudichiamo negativa la
mancanza d’informazione e la rottura di un percorso di collaborazione, anche in
considerazione di ciò che i genitori avrebbero da dire:
·
l’ipotesi di esternalizzazione si configura come una vera
e propria privatizzazione con pesanti conseguenze sulla qualità e quantità del
servizio erogato;
·
la gestione esterna dei servizi, che presuppone il
pareggio del bilancio, avrà come conseguenza la crescita esponenziale delle
rette e delle tariffe dei servizi erogati dal sistema educativo;
·
tutto ciò comporterà la perdita delle professionalità
acquisite in anni di esperienza con il conseguente impoverimento della qualità
e della perdita della continuità didattica;
·
i laboratori (fotografia, musica, informatica, etc.) e le
ludoteche, offerti fino ad ora dalla città come ulteriore opportunità educativa
alle scuole, diventeranno servizi a pagamento che la scuola dell’autonomia,
soprattutto con la riforma Moratti, farà pagare alle famiglie;
·
la progressiva dismissione allo Stato delle scuole
materne municipali, come nel caso di via Cavagnolo e via Anglesio, preludio di
un lungo elenco, preoccupa poiché tale scelta implica una sostanziale
abdicazione dell’ente locale alla sua funzione di promotore della formazione
dell’infanzia e si traduce in un indubbio impoverimento dell’offerta formativa,
soprattutto se si considera che questo avviene proprio in un’area che il comune
stesso considera di “degrado urbano”. Si aggiunge a ciò anche che le scuole per
l’infanzia della Città di Torino tutelano maggiormente i bisogni delle famiglie
offrendo orari giornalieri più ampi e per tutto l’anno e garantendo la presenza
di personale specializzato (come psicomotricisti, e logopedisti e sostegno per
i bambini portatori di handicap).
![]()
Coordinamento genitori nidi, materne, elementari, medie
All.2
Il 13 febbraio, alle ore 10,
pur non essendo stata “invitata”, una delegazione del coordinamento genitori di
Torino si è presentata, in qualità di uditore, all’invcontro tra le
rappresentanze sindacali, sindaco ed assessore Pozzi.
Per la città erano presenti:
Il Sindaco Sergio Chiamparino
Il City-Manager Cesare Vaciago
L’assessore Paola Pozzi
L’assessore Tom Dealessandri
Il Direttore Giuliano Bozzoli
Il Dirigente Aldo Garbarini
Il Dirigente Battista Borghi
Per le organizzazioni
sindacali:
rappresentanze sindacali degli
enti locali, dei confederali e dei sindacati autonomi
I sindacalisti intervengono per
esprimere le loro preoccupazioni sull’andamento della situazione.
Sono fonte di preoccupazione
sia la poca chiarezza e la mancanza di comunicazione sullo studio di
fattibilità e sul passaggio allo stato di due scuole municipali (via Anglesio e
via Cavagnolo), sia il problema del personale che da tali scelte deriverebbe.
Ferrero della UIL ricorda che
il Sindaco a fine anno si auspicava relazioni migliori con i sindacati. A
questo proposito vi è la richiesta di poter creare un “tavolo di trattativa”,
che porti alla sospensione del progetto di cessione allo stato di due scuole,
con la conseguente sospensione dello stato di agitazione.
Intervento del Sindaco:
Le strade possibili per Chiamparino
sono due:
1. Se è
vero che la specificità dei servizi educativi della città di Torino è unica in
Italia, non si può accettare di tenere le cose come sono, ma bisogna trovare un
modo in cui il comune investa risorse addizionali, diverse alla spesa corrente
2. Se
invece questa peculiarità non è tale da far sì che si passi oltre ad altri
servizi, si deve seguire un percorso modulare pluriennale.
Alla replica di Ferrero sulla possibilità di scelte di
spesa diverse, il Sindaco dice che non c’è comparazione significativa tra le
spese dei ss.ee. e socio assistenziali e quella degli altri servizi.
I sindacati propongono di andare a “spulciare” il bilancio e Chiamparino
risponde conuna battuta: gli eventuali risparmi sarebbero una matita di fronte
ad un carro armato.
Assessore Paola Pozzi:
La Giunta sta facendo uno
sforzo per chiudere i servizi e non aumentare le tariffe. Afferma che gli
ultimi aumenti tariffari, che hanno riguardato le mense, grazie al modello
ISEEE sono ricaduti solo sulle fasce alte di reddito. Tutto il resto infatti,
sempre secondo l’assessore, viene pagato no dagli utenti, ma dalla pluralità
della cittadinanza.
L’assessore fa notare che
amministra tutti i servizi educativi e non solo le scuole materne o gli asili
nido, e che l’impiego delle risorse deve essere distribuito tra tutti (anche ad
esempio per coloro che non sono utenti dei nidi, ma che hanno diritto di poter
socializzare due volte alla settimana). Per quanto riguarda lo studio di
fattibilità, riguarda soluzioni non solo sull’erogazione del servizio, ma anche
sugli strumenti che permettono di erogarlo.
Nega una qualche disaffezione
dell’amministrazione nei confronti delle scuole materne municipali e dice che
non vi è l’intenzione di effettuare un passaggio di tutte le materne allo
stato, parlando si un tentativo di “equilibrare” l’offerta presente sul territorio.
Propone di far arrivare in
questo modo ai servizi educativi qualche spicciolo dei fondi regionali
destinati alle scuole statali (sistema integrato comune-stato come prevede la
legge 62).
Chiusura del Sindaco:
Essendo la delibera relativa al
trasferimento sospesa e lo studio di fattibilità in corso, Chiamparino chiede
ai sindacati di prendere posizione sulle due strade proposte e di interrompere
lo stato di agitazione.
Le OO.SS. chiedono tempo per le
valutazioni del caso e di definire un incontro verso metà marzo.
Alla fine un rappresentante dei
genitori ha preso la parola per sottolineare le preoccupazioni del
coordinamento genitori espresse nel documento che era stato fatto prevenire al
Sindaco durante l’incontro. Dopo il riconoscimento del coordinamento genitori
vi è stata l’esplicita richiesta di una incontro tra coogen e l’amministrazione
nelle sedi opportune e secondo precise modalità.
Il Sindaco, in accorso con
l’Assessore Pozzi, conferma la disponibilità ad un incontro (da definire).
Relativamente alla modalità di
questo incontro il Sindaco preferisce incontrare (per ora) una delegazione del
coordinamento e afferma di non ritenere opportuna in questo momento
un’assemblea cittadina.