Spesso
l'amministrazione comunale ribadisce il suo impegno a tutela della
salute dei cittadini
cercando di imporre l'acquisto di vetture nuove con
frasi del tipo:
"Per la salute non si fa mai abbastanza".
La città è piena di
cantieri: teleriscaldamento, parcheggi sotterranei,
passante
ferroviario, metropolitana, fibre ottiche, rotonde, ecc.
Poiché quando si
parla di amianto si parla di un killer, nel senso che l'
amianto può uccidere
anche a distanza di trent'anni, mi sembra che una
minima percentuale
di risorse potrebbe essere dedicata alla bonifica delle
scuole (tra l'altro
i fondi sono già a disposizione: vedi documento
allegato).
Per tutelare il
diritto alla vita si può anche chiudere la scuola per il
breve tempo
necessario alla bonifica.
Mi pare ovvio!
Quale causa può
avere più nobili obiettivi che quella di tutelare la salute
e la vita dei
bambini?
Sono molto stupito
che di fronte ad un così grave problema ci sia chi teme
la chiusura delle
scuole (sia pure per un breve periodo) o addirittura
faccia della
dietrologia ipotizzando che chi richiama l'attenzione sul
rischio amianto
abbia in realtà altri obiettivi.
Ho sentito frasi del
tipo "L'amianto potrebbe essere un pretesto per
chiudere la
scuole" e "E' tutta una propaganda politica".
Ridicolo: l'amianto
uccide sia a destra che a sinistra.
Da parte mia, avendo
potuto vedere alcune scuole, ho deciso di iscrivere mia
figlia in scuole
dove l'amianto non è presente e penso se tutti facessero
come me l'amministrazione
sarebbe obbligata ad intervenire.
Purtroppo mi viene
riferito che molti genitori preferiscono mandare i figli
in una scuola vicina
a casa, pur sapendo del pericolo.
L'ignoranza è il
vero nemico da battere.
Cordiali saluti
Dott. Roberto Topino