Mozione del Collegio Docenti
del 2° Circolo di Orbassano
Il Collegio docenti del 2° Circolo di Orbassano,
riunitosi in data 24/03/2004,
della legge Delega di riforma della scuola (Legge
53/03) e del Decreto legislativo applicativo
n.59/04
ESPRIME con fermezza la propria opposizione sia a tale
decreto, sia al complessivo progetto della legge stessa.
RITIENE INACCETTABILI e non confacenti con lo
sviluppo di una scuola pubblica di qualità le misure di taglio del tempo scuola
con conseguente smantellamento del tempo pieno nella scuola primaria, così come
attuato fino ad oggi, in quanto ciò comporta la riduzione di orario delle
discipline frammentando l’offerta formativa. La formula organizzativa 27+3+10
stravolge l’attuale efficace modello del Tempo pieno, minando l’unità del
gruppo classe e la sua valenza di gruppo di riferimento per il singolo alunno
ed inserendo elementi di disparità tra gli allievi stessi.
LAMENTA gli ostacoli che le recenti disposizioni
ministeriali pongono all’interdisciplinarietà, prevedendo attività opzionali
che, in nome di una “personalizzazione” del percorso educativo, introducono
differenziazioni tra gli alunni già dai primi anni di scuola.
DENUNCIA la perdita del valore pedagogico del tempo mensa
rendendolo facoltativo e la riduzione del compito dei docenti ad “assistenza”
RIFIUTA l’introduzione della figura del cosiddetto “tutor”
in quanto l’accentramento di responsabilità didattico-educative determina un
ruolo subalterno per gli altri docenti, impoverendo le possibilità relazionali
fin qui sviluppate tra docenti, docenti e alunni, docenti e genitori e fra
alunni stessi e non tiene conto degli sforzi compiuti dai docenti per
perseguire una migliore professionalità frequentando centinaia di corsi di
aggiornamento allo scopo di approfondire gli aspetti metodologici di discipline
precise. Tale scelta inoltre, dopo anni di sperimentazione ed esperienza di
collegialità, di cooperazione educativa, di contitolarità, rappresenta non
un’innovazione, bensì un regresso, un ritorno al docente tuttologo, che
comporta una dequalificazione della didattica, riducendola ad un problema del
singolo e non, come sinora l’abbiamo considerata, un frutto di sperimentazione
e di confronto collettivo.
ESPRIME forti perplessità in merito all’anticipo scolastico
che provocherà la presenza, nella stessa classe, di alunni aventi età
anagrafica molto diversa (venti mesi) a cui corrisponde un diverso livello di
maturità e di esperienze vissute, a fronte di richieste di prestazioni elevate
e standardizzate sin dal primo anno di scuola.
NON CONDIVIDE l’inserimento nella scuola dell’infanzia di
bambini di 2 anni e mezzo, scelta che forza i tempi del naturale sviluppo
psichico e cognitivo del bambino e crea sezioni fortemente disomogenee.
È CONTRARIO all’inserimento del monte ore da dedicarsi
all’insegnamento della lingua straniera all’interno delle 27 ore, poiché ciò
riduce di fatto i tempi dedicati alle altre discipline e obbliga gli alunni a
ritmi di lavoro ancora più forzati.
SI OPPONE all’elaborazione del Portfolio delle Competenze
individuali e dei piani di Studio personalizzati, che, di fatto, incrementano
le differenze socio-culturali tra gli alunni e rischiano di rappresentare una
precoce schedatura degli stessi.
PRESO ATTO CHE:
·
Di
rifiutare l’introduzione della figura del “tutor”;
·
Di
non indicare alcun criterio per l’individuazione del “tutor”;
·
Di
proporre al Consiglio d’Istituto la conferma per l’anno scolastico 2004/2005
del tempo scuola e del POF adottati nell’anno scolastico 2003/2004.