L'Assemblea dei genitori dell'Istituto Comprensivo Tommaseo, riunita il 6 maggio 2004, riprendendo quanto deciso dall’Assemblea dei rappresentanti di classe riunitasi il 2 aprile 2004, approva la seguente mozione sulle conseguenze che la Legge Delega di riforma della scuola del Ministro Moratti (L. n. 53-2003), il D.Lgs. 23.01.2004 e la Circ. Ministeriale n.29 del 5.03.2004, comportano sulla scuola pubblica primaria e secondaria di I grado.

 

SCUOLA ELEMENTARE


ANTICIPO SCOLASTICO

 

§         L'Assemblea denuncia il rischio di veder accolti nella stessa classe bambini e bambine che avranno fino a venti mesi di differenza di età con evidenti ripercussioni sullo svolgimento dei programmi.

 

TUTOR

 

§         L'Assemblea giudica inopportuno individuare i criteri sulla base dei quali la Dirigente Scolastica potrà assegnare la funzione di tutorato Perché i compiti assegnati al tutor fanno parte delle funzioni proprie di ciascun docente a partire dalla gestione del rapporto con i genitori fino alla responsabilità nella progettazione.

§         L'Assemblea ribadisce il valore pedagogico ed educativo della corresponsabilità e della contitolarità di tutti i docenti dell’organico.

 

TEMPO SCUOLA E POF (Piano di Offerta Formativa)

 

§         L'Assemblea respinge ipotesi organizzative che nei fatti si concretizzano nella separazione tra apprendimenti teorici e attività di laboratorio. Il percorso di apprendimento deve mantenere un carattere unitario.

§         L'Assemblea sottolinea che le caratteristiche strutturali e le dotazioni degli edifici scolastici sono spesso inadeguati ad accogliere un modello organizzativo fondato su una forte mobilità degli alunni al di fuori del gruppo classe.

§         L'Assemblea richiede al Ministero adeguate dotazioni di organico tali da garantire il tempo pieno e quello prolungato, nonché le attuali quote di contemporaneità e le risorse finanziarie sufficienti ad assicurare la continuità del POF sulla base del quale sono state raccolte le iscrizioni.

§         L'Assemblea giudica rischioso lasciare alla sola responsabilità delle famiglie la scelta di quella parte del percorso educativo finalizzata alla personalizzazione dell'insegnamento stesso, con il rischio di frammentare il gruppo classe.

§         L'Assemblea non condivide interventi che incrementino le diversità di cui ciascun bambino è portatore, disegnando destini formativi precocemente separati attraverso scelte opzionali e personalizzazione dei percorsi.

 

SCUOLA MEDIA INFERIORE

 

§         L'Assemblea denuncia il rischio di impoverimento culturale legato alla diminuzione oraria di discipline tradizionali quali lettere, materie scientifiche e  lingua inglese.

§         L'Assemblea denuncia il rischio di scomparsa degli spazi di contemporaneità finalizzati al recupero e allo sviluppo delle competenze degli alunni.

§         L'Assemblea denuncia l'impossibilità per le famiglie di veder accolte le richieste di attività opzionali che possono essere accordate nei limiti delle dotazioni organiche e delle competenze presenti all'interno della scuola.

 

LIBRI DI TESTO

 

§         L'Assemblea, preso atto dell'impoverimento qualitativo e quantitativo dei programmi scolastici e del fatto che i libri di testo saranno elaborati di conseguenza, invita il collegio dei docenti a non procedere alla scelta dei nuovi libri di testo e di optare per l'adozione alternativa o per il mantenimento dei volumi già in uso.

 

 

A conclusione di quanto esposto, l’Assemblea dei genitori

 

RESPINGE

 

Nel complesso la Riforma Moratti e chiede il ritiro dei Decreti Attuativi

 

DICHIARA:

 

§         che la riforma in atto mira a ledere le finalità “della formazione dell’uomo e del cittadino” secondo i principi della Costituzione, negando il diritto all’insegnamento uguale per tutti, fondato sulla laicità, sulla condivisione e sulla libertà di  espressione, rendendo la scuola un servizio a domanda individuale;

 

§         di essere contraria all’istituzione dei piani di studio personalizzati, in quanto la diversificazione incrementa le differenze tra bambini di diverse origini socio-culturali e di diverse capacità;

 

§         di essere preoccupata riguardo l’introduzione del portfolio delle competenze del bambino, che potrebbe rivelarsi uno strumento estremamente condizionante per il percorso formativo e professionale della persona;

 

§         che le modalità di organizzazione e di attività didattica, la definizione degli orari, i tagli sull’organico e sostegno prefigurati dalla riforma e dalle leggi finanziarie, pregiudicheranno un processo di integrazione degli alunni disabili, ledendo un loro diritto e vanificando ogni serio tentativo di inserimento di qualità.

 

RICHIEDE:

 

al Dirigente scolastico, agli insegnanti attraverso il Collegio Docenti e al Consiglio di Circolo, di esprimersi rispetto ai seguenti punti fondamentali:

 

1.      Il sostegno all’attuale organizzazione del Tempo Scuola.

2.      Il rifiuto della figura del  Tutor.

3.      La conferma del POF elaborato per l’anno scolastico 2003-2004.

4.      Il rifiuto dell’adozione dei nuovi libri di testo.