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Dirigente Scolastico
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Collegio Docenti
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Consiglio di circolo
Il comitato genitori, nato qualche settimana fa dalla mobilitazione spontanea di centinaia di genitori della scuola, intende comunicare la propri a posizione in merito all’applicazione delle legge di riforma della scuola.
In poche settimane siamo riusciti a manifestare il nostro dissenso organizzando importanti momenti di protesta:
- più del 60% delle famiglie ha risposto all’appello del comitato spontaneo di genitori entrando con un’ora di ritardo alle lezioni il 20 febbraio 2004,
- oltre trecento fra genitori accompagnati dai propri figli, sotto la neve, hanno espresso la loro opposizione alle modifiche proposte dai decreti attuativi della riforma).
Queste prese di posizione evidenziano la volontà dei genitori ad opporsi ad una riforma che distruggerebbe tanto del lavoro che avete fatto per i nostri figli in questi anni.
Una protesta così estesa e nuova - in assenza di strutture, mezzi, e finanziamenti organizzati – dimostra che in questi anni di apparente silenzio dei genitori la fiducia era molta alta nel corpo docenti, in chi lo coordinava e nel piano di offerta formativa prorposto.
Certo siamo sempre stati ben consci delle difficoltà e dei problemi esistenti a livello strutturale organizzativo, finanziario, ma abbiamo per anni riposto la fiducia nel sistema scuola (in particolare nella sua fascia primaria) convinti che questo modello si poteva migliorare e da esso costruire una scuola migliore.
Oggi questa fiducia nel sistema scuola non c’é più. In pochi mesi ci siamo resi conto che la nuova impostazione della scuola prevede una drastica riduzione non solo della quantità ma soprattutto della qualità del sistema scolastico. Per impedire tutto questo ci siamo uniti e lotteremo fino all’ultima forza per impedirlo.
Tutti i genitori si sono impegnati a continuare a partecipare alla mobilitazione in particolare per quelle parti della riforma che riteniamo inaccettabili:
- La frammentazione degli orari e delle classi.
- L’introduzione del tutor e la gerarchizzazione dei docenti.
- La gerarchizzazione delle materie.
- La personalizzazione individualistica dei programmi.
- Lo svuotamento dei contenuti didattici e organizzativi del Tempo pieno e dei moduli.
- L’illegittima introduzione già dall’anno 2003/2004 delle Indicazioni nazionali per il piano di studio all’interno dei POF.
NON SIANO RESE OPERATIVE all’interno della scuola.
Abbiamo letto il decreto, i commenti del ministro, la circolare applicativa, risulta chiaro che lo strumento che il ministro adotta per applicare la riforma é la legge sull’autonomia, scaricando quindi su di voi la responsabilità della contestualizzazione della riforma.
Sappiamo bene che gli organi di attuazione dell’autonomia sono, oltre alla dirigenza scolastica, il collegio docenti e il consiglio di circolo.
Sappiamo, inoltre, bene che l’iter applicativo vuole essere ‘graduale’, ipotizzando per l’anno 2004/2005 un a organizzazione simile all’anno recente, ma in realtà sono ben presenti e ben visibili i dettami che richiedono l’applicazione di molti principi già dall’anno 2004/2005, si veda in particolare l’applicazione delle ‘indicazioni nazionali’, approvate con una procedura illegittima.
Pertanto vi chiediamo di opporvi a queste pressioni:
- rifiutando di individuare i criteri della scelta del tutor,
- confermando in toto Il POF dell’anno precedente,
- confermando in toto la scelta del libri scolatici dell’anno precedente,
- non dividendo le famiglie nelle scelte effettuate, iniziando a distribuire questionari sulla scelta delle materie facoltative,
- non applicando la personalizzazione dei piani di studio
Vi ringraziamo dell’ascolto e offriamo la massima disponibilità al dialogo continuo franco e costruttivo, ribadendo però in modo chiaro e univoco che non intenderemo in nessun modo arretrare sui principi enunciati a costo di dover adottare altre forme di protesta per difenderli.
Grati
Torino 21 marzo 2004
Per il comitato genitori.