DIREZIONE
DIDATTICA “ BARICCO” TORINO
Mozione del
Collegio dei Docenti
IL
Collegio Docenti della scuola elementare “Baricco”
RIGUARDO A:
1)PROPOSTA di criteri per l’individuazione dei tutor
2)ADOZIONE libri di testo
3)QUALITA’ dell’offerta formativa
ESPRIME QUANTO SEGUE:
1) Esaminati la proposta di legge Delega di
riforma della scuola del Ministro Moratti e il decreto licenziato dal Consiglio
dei Ministri del 23/01/04, dichiara di
rifiutare l’individuazione dei criteri che dovrebbero istituire la figura del
docente TUTOR e l’individuazione da parte del Collegio di qualsiasi misura
applicativa per far avviare il suddetto processo, per i seguenti motivi:
1. le misure di taglio del tempo scuola
con conseguente stravolgimento della feconda esperienza del Tempo
Pieno/Prolungato devono essere respinte perché non confacenti allo sviluppo di
una scuola pubblica di qualità;
2. devono essere respinti sia
l’istituzione dell’insegnante Tutor denominato anche “prevalente”, sia l’invito
arbitrario di individuare criteri interni al Collegio per l’assegnazione di
incarichi di prevalenza e tutoraggio, poiché l'istituzione del tutor finirebbe
per minare la collegialità (CCNL. art. 27, comma 1) e rischierebbe di innescare
pericolose conseguenze di frammentazione, gerarchizzazione e
deresponsabilizzazione del corpo docente;
3. parimenti tali criteri non devono
essere trovati dai Collegi Docenti, perché tale prassi andrebbe contro lo
spirito della Comunità Educante proprio della scuola pubblica e innescherebbe
pericolose derive di frammentazione e di gerarchizzazione del corpo docente.
Infine, si ribadisce che tale scelta, non condivisa dai docenti, ma voluta
dall’attuale Ministro è a suo totale carico e pertanto se ne assumerà la piena
responsabilità;
4. dopo anni di sperimentazione ed esperienza di Tempo Pieno/Prolungato, di
collegialità, di contitolarità, di cooperazione educativa, pare assolutamente
grave tornare al docente “tuttologo”: l’insegnante prevalente non rappresenta
un’innovazione, bensì un regresso. Gli insegnanti, in questi decenni, hanno
frequentato molteplici corsi di aggiornamento per perseguire una migliore
professionalità e tutti hanno approfondito gli aspetti metodologici di
discipline precise; non tener conto di questo grande impegno dei docenti e dell’amministrazione
significa gettare nel caos migliaia di insegnanti che intendono svolgere con
serietà il loro compito professionale;
5. l’istituzione di docenti tutor viola
la Costituzione (artt 33, 97) e la normativa vigente sul ruolo docente e sulla
funzione dei docenti (artt.24, 25 CCNL e art 395 D. L.vo 297/94);
6. le nuove articolazioni orarie,
didattiche e organizzative che si verrebbero a determinare con l'istituzione
del tutor e le modalità previste dal primo decreto stravolgerebbero il Piano
dell'offerta formativa attualmente in vigore, approvato dal Collegio dei
docenti e dal Consiglio di Istituto e, come prescritto dall'art.1 del Dpr
275/99 (Regolamento sull'autonomia), "reso pubblico e consegnato alle
famiglie all'atto dell'iscrizione" avvenuta prima della pubblicazione
sulla Gazzetta Ufficiale del decreto in oggetto;
7. il Decreto legislativo in questione
confligge con i compiti che spettano al Collegio dei docenti (artt. 7 e 126 del
D. L.vo 297/94);
APPROVATO ALL’UNANIMITÀ
2)ADOZIONE LIBRI DI TESTO
CONSIDERATO :
-che le Indicazioni Nazionali non hanno ad oggi alcun fondamento normativo,non
essendo stato emanato il regolamento previsto dall’art.8 del DPR 275\99 in
materia di curricoli.
-che non è possibile scegliere dei testi che sono propri di un curricolo
verticale
quando ancora non esiste la verticalizzazione dei curricoli.
-che l’adozione del libro di testo rappresenta espressione
dell’autonomia didattica delle Istituzioni Scolastiche che si realizza anche
con la scelta e l’utilizzazione delle metodologie e degli strumenti didattici
coerenti con il POF
-che l’adempimento per l’adozione rientra tra i compiti attribuiti
al COLLEGIO DOCENTI sentiti i Consigli d’Interclasse.
Il COLLEGIO DOCENTI propone
alle interclassi di non procedere alla scelta di nuovi libri di testo e di
riservarsi la possibilità di optare eventualmente per una scelta alternativa o
per il mantenimento di libri di testo già in uso
APPROVATO CON 54 VOTI
FAVOREVOLI E 8 ASTENUTI
3)POF
Per quanto riguarda la
qualità dell’offerta formativa il COLLEGIO DOCENTI ribadisce che l’Ordinamento
Scolastico prevede Istituzioni Scolastiche autonome che si assumono sempre la
responsabilità di fare una proposta alle famiglie sulla base delle analisi,dei fabbisogni
formativi e di un progetto finalizzato al successo scolastico di tutti. CONSIDERATO
-che non sono venute meno le motivazioni di ordine pedagogico-didattico
contenute nel POF, illustrato e accettato dalle famiglie all’atto
dell’iscrizione.
-che il DPR 275/99 garantisce alle Istituzioni Scolastiche
l’esercizio dell’autonomia didattica (art.4 )e l’esercizio dell’autonomia
organizzativa(art.5)
IL COLLEGIO DOCENTI
DELIBERA
-di PROPORRE al Consiglio
di Circolo di confermare per l’anno scolastico 2004/2005 il TEMPO SCUOLA e le
PROPOSTE FORMATIVE adottate nell’anno scolastico 2003/2004 e contenute nel POF.
-di ADOTTARE per l’anno
scolastico 2004/2005 il medesimo PIANO dell’OFFERTA FORMATIVA elaborato per
l’a.s. 2003/2004, ritenendolo rispondente ai bisogni della propria comunità scolastica
sia sul piano didattico-educativo,sia sul piano organizzativo
APPROVATO ALL’UNANIMITÀ