Consiglio di Circoscrizione
n.4
MOZIONE: avente ad oggetto “Riforma del sistema educativo e adeguamenti organici futuri”
Il Consiglio della IV Circoscrizione
La proposta di Legge Delega di Riforma della scuola del Ministro Moratti Legge n. 53-2003 e lo schema del Decreto Legislativo sulla definizione delle norme generali relative alla scuola dell’infanzia ed al primo ciclo dell’istruzione
Che l’abolizione della finalità “della formazione dell’uomo e del cittadino” secondo i principi della Costituzione, negando il principio dell’insegnamento uguale per tutti, fondato sulla laicità, sulla condivisione, sulla libertà di espressione, così come richiamato dalla nostra Costituzione, renda la scuola un servizio a domanda individuale.
Che l’abolizione del modello didattico del tempo
pieno e del sistema modulare con la riduzione dell’orario scolastico a 27 ore
per tutti gli alunni sia da respingere perché tale riduzione implicherebbe il
superamento del riferimento al lavoro in classi, ledendo gli essenziali diritti
degli studenti stessi.
Che si debba rigettare sia la scelta di rendere
opzionale una quota dell’orario scolastico sia l’aumento del carico delle
famiglie senza adeguate garanzie di qualità.
Che sia inaccettabile che la scuola deleghi dei suoi
compiti didattici ed educativi ad agenzie private esterne al di fuori di una
logica di integrazione e formazione
professionale.
Che vadano respinti sia l’istituzione dell’insegnante
unico denominato “prevalente”, sia l’arbitrario invito di individuare criteri
interno al Collegio dei Docenti per l’assegnazione di incarichi di “prevalenza
e tutor”.
Che sia da condannare e respingere il tentativo di
annullare il patrimonio di esperienza formativa nell’insegnamento costruito
faticosamente negli ultimi quindici anni, imperniato sulla condivisione e sulla
collaborazione dei docenti del team.
Che le modalità di organizzazione didattica, le
attività didattiche, l’organizzazione degli orari, i tagli sull’organico e
sostegno prefigurati da codesta riforma e dalle leggi finanziarie,
pregiudicheranno un processo di integrazione degli alunni disabili, ledendo un
loro diritto, vanificando ogni serio tentativo di inserimento di qualità.
Che sia da ridefinire il provvedimento che permette
l’ingresso alla prima classe di bambini di cinque anni e mezzo di età,
rilevando che la logica di tale provvedimento è del tutto estraneo alla scienza
psico-pedagogica moderna come l’istanza di accelerare i tempi del naturale
sviluppo cognitivo del bambino.
Che siano da respingere le avviate modifiche
dell’organizzazione egli organici, degli orari, (con l’estensione di “ore
buche” e di rientri) difficili da
gestire.
Che sia inaccettabile il tentativo di dividere i
lavoratori della scuola attraverso l’istituzione di corso di formazione sulla
riforma che, arbitrariamente, ne anticipano l’attuazione in assenza dei Decreti
attuativi.
Che sia infine da respingere una eventuale
estensione della sperimentazione che deve essere approvata dai collegi dei
docenti e non imposta a livello ministeriale.
Il Presidente e la Giunta Circoscrizionale:
-
a
verificare quali ripercussioni sul sistema dell’istruzione nel nostro
territorio comporterebbe l’applicazione della riforma in oggetto.
-
a
farsi portavoce nei confronti del Sindaco della Città di Torino delle posizioni
qui delineate affinchè siano riportate presso il Ministero dell’Istruzione
Pubblica.
VOTAZIONE PALESE
PRESENTI: 19
VOTANTI: 19
VOTI FAVOREVOLI:15
VOTI CONTRARI:4
ASTENUTI:0