Mozione “Gambaro”
Torino 05.02.04
In più di 120 genitori e insegnanti della scuola “Gambaro” di Torino ci siamo riuniti oggi in assemblea per discutere delle conseguenze del Decreto applicativo della Legge 53 /2003 di “riforma” della scuola.
Di fronte agli effetti dell’introduzione del tutor, della frammentazione degli orari e delle classi, della personalizzazione dei programmi, dello svuotamento dei contenuti didattici e organizzativi del Tempo pieno, dei moduli e del tempo prolungato alle medie, esprimiamo il nostro rifiuto di un provvedimento che invece di assegnare nuove risorse alla scuola pubblica sembra aprire la strada verso la sua disgregazione.
Di fronte a questa prospettiva insieme diciamo: è necessario reagire, è necessario preparare la resistenza, è necessario confrontare le iniziative.
Decidiamo di partecipare con dei delegati all’assemblea cittadina di Torino dei delegati delle scuole convocata dal “Manifesto dei 500” lunedì 9 febbraio presso la scuola Sibilla Aleramo in via Lemie 48, per contribuire alla discussione, per sostenere l’Incontro nazionale dei delegati delle scuole e delle città, in preparazione.
Decidiamo di preparare una giornata di mobilitazione
della nostra scuola organizzando l’ingresso dei bambini con un’ora di ritardo
il giorno venerdì 20 febbraio prossimo con ritrovo davanti alla scuola alle ore
8.30.
Ci indirizziamo ai dirigenti sindacali perché preparino lo sciopero generale nell’unità per il ritiro del decreto, per l’abrogazione della legge Moratti.
Ci rivolgiamo a tutte le scuole:
Invitiamo tutti i genitori ad esigere il tempo pieno, i moduli e il tempo prolungato come attualmente organizzato, con i relativi programmi e la garanzia di insegnanti nominati per ciascuna classe.
Invitiamo tutti i docenti e i rappresentanti dei genitori nei Consigli di Istituto e di circolo a rifiutare l’implicazione nella scelta dei tutor, a votare contro qualsiasi criterio di individuazione dei tutor.
Votato all’unanimità dei presenti alle ore 19.20 del 5.02.04