COBAS SCUOLA PIEMONTE

1  marzo  2004  SCIOPERO GENERALE DELLA SCUOLA

per il ritiro del "decretaccio" e la cancellazione della "riforma" Moratti

 

Comunicato- stampa

L’incontro di oggi tra Cgil/Cisl/Uil/Snals/Gilda e la ministra Moratti, sul quale tante attese si erano addensate da parte di tutti/e coloro che speravano in una convocazione unitaria dello sciopero della scuola per il ritiro del primo decreto attuativo della controriforma Moratti (il “decretaccio”) e per la cancellazione dell’intera “riforma”, ha partorito un “topolino”.

Lo Snals ha proclamato un generico “stato di agitazione” (quando da mesi genitori e lavoratori/trici sono abbondantemente “agitati”), Cigl/Cisl/Uil indicono una manifestazione senza sciopero, decisa peraltro unilateralmente, rompendo lo schieramento unitario che si era determinato con centinaia di coordinamenti e comitati il 17 gennaio scorso. Non era questo che volevano tutti/e coloro che in questi mesi hanno dato vita ad una possente mobilitazione per il ritiro del “decretaccio” e la cancellazione della “riforma”. La parola d’ordine era ed è SCIOPERO GENERALE DI TUTTA LA SCUOLA.

Abbiamo atteso fino ad oggi prima di rispondere positivamente a questa richiesta, perché auspicavamo, come tutti/e, la più ampia convergenza possibile sulla convocazione dello sciopero: ma ora è purtroppo chiaro che gli altri sindacati non intendono usare la forma di lotta più significativa dei lavoratori, lo sciopero. Non possiamo permettere che Berlusconi e Moratti approfittino ancora a lungo del “vuoto” in materia, e che continuino a dire che docenti ed Ata sono favorevoli alla “riforma”, altrimenti sciopererebbero. Dobbiamo mettere in campo rapidamente tutta la forza dei lavoratori/trici con un grande sciopero generale che – come è successo il 17 febbraio 2000 contro il “concorsaccio”- sia autorganizzato dal basso, dai coordinamenti e dalle strutture di base, e che blocchi la scuola coinvolgendo tutti/e al di là delle sigle.

 Per questo i Cobas si accollano la responsabilità di convocare per il 1° marzo lo sciopero generale (per l’intera giornata) dei docenti ed Ata delle scuole di ogni ordine e grado, per il ritiro immediato del “decretaccio”, per la cancellazione della “riforma” Moratti, per la difesa della scuola pubblica, per impedirne  la privatizzazione, la precarizzazione e la mercificazione.

 Nei prossimi giorni, insieme ai coordinamenti, decideremo come manifestare durante la giornata di sciopero.   PER TORINO proponiamo a tutti/e sigle OO.SS. e Coordinamenti di concordare insieme una manifestazione UNITARIA nel pomeriggio (proponiamo a partire dalla sede RAI fino alla Direzione Regionale) con il concorso delle altre Province.                                           

COBAS    SCUOLA   PIEMONTE