“Ministro mi consenta una
domanda….”
Nella settimana dal 24 gennaio al 1 febbraio inviate una e-mail al Ministro Moratti all'Ufficio Relazioni Pubblico del ministero (comunicazione.uff4@istruzione.it ) e porgetele una vostra domanda che potrete anche trarre da una lista qui di seguito. Un altro mail uguale deve essere inviato in copia (Cc:) a La Repubblica (larepubblica@repubblica.it) La Stampa (online@lastampa.it). L'oggetto puo' essere :"ministro mi consenta una domanda.."
Scegliete una domanda o scrivetene una vostra
1) L’inserimento di bambini piccoli (2 anni e 4 mesi) alla scuola dell’infanzia penalizzerà la crescita di quelli più grandi? Il ministero può permettersi i fondi per l’ampiamento del numero di docenti?
2) La
presenza alla scuola primaria di bambini con 20 mesi di differenza di età, in
un periodo evolutivo in cui tale differenza è particolarmente pesante, come può
migliorare l’apprendimento e la qualità dell’insegnamento?
3) In
Europa, una scuola di alto livello è ad esempio quella svedese. In Svezia i
bambini entrano a scuola a 7 anni? Cominciare a 5 anni e 4 mesi può essere
davvero meglio?
4) In
Europa, poche nazioni iniziano la scuola a 5 anni (in Spagna e in Inghilterra,
dove però a 5 anni si frequenta la junior school). Perché allontanarci dai
modelli europei iniziando la scuola a 5 anni e 4 mesi?
5) Il
tutor verrà scelto tra gli insegnanti con maggiore anzianità di servizio o tra
quelli con maggiori competenze. Come si potranno valutare tali competenze?
Quali risorse economiche metterà lo Stato per la formazione di tali nuove
figure?
6) Considerando
l’utilità della formazione informatica già dalla scuola primaria, lo Stato sarà
in grado di farsi carico dell’acquisto delle apparecchiature necessarie e della
realizzazione di adeguati laboratori, in modo che tutti gli allievi di ciascuna
scuola possano regolarmente utilizzare i computer? Sarà anche in grado di
riaggiornare con regolarità e frequenza il parco macchine?
7) Nell’articolo
15 del decreto approvato il 23-1-04 si legge che le 40 ore settimanali di
scuola saranno garantite per l’anno scolastico 2004-2005. E per gli anni
successivi che cosa ci dovremo aspettare?
8) Nella
sua lettera, indirizzata alle famiglie, garantisce le 40 ore settimanali di
scuola per tutte le famiglie che ne faranno richiesta. Nell’art. 15 del decreto
approvato il 23-1-04 si legge che il numerosi posti a tempo pieno sarà pari al “numero dei posti attivati complessivamente a livello
nazionale per l'anno scolastico 2003-2004 per le attività di tempo pieno e di
tempo prolungato”.. ma non era per tutti?
9) Noi abbiamo sperimentato
positivamente fino ad oggi il tempo pieno in cui due insegnanti paritari si
alternavano nella classe durante le ore di scuola e quelle di mensa.
L’introduzione del tutor, la divisione del gruppo classe nelle ore facoltative,
e a seconda del livello… non creerà ulteriori divisioni a seconda del livello
socio-economico?
10)
Noi abbiamo sperimentato positivamente fino ad oggi
il tempo pieno in cui due insegnanti paritari si alternavano nella classe
durante le ore di scuola e quelle di mensa. L’introduzione del tutor,
l’organizzazione del tempo scuola in 27 ore obbligatorie e 3 facoltative
permetterà di ripetere tale esperienza?
11)
Come vengono tutelati i disabili in una classe con un
elevato numero di allievi e diminuendo la compresenza degli insegnanti?
12)
L’abolizione
dei titoli di studio a termine del percorso della scuola secondaria di secondo
grado può facilitare l’introduzione nel mondo del lavoro?
13)
Il tempo pieno
attuale prevede che durante tutto il tempo scuola di 40h complessive, due
insegnanti paritari lavorino in team su un'unica classe e cioè con un massimo
di 25 bambini ciascuno. La creazione del tutor o o insegnante prevalente, la
riduzione del tempo scuola a sole 27 ore, la presenza di un numero non chiaro di insegnanti che avranno 75-100 allievi ciascuno,
la disgregazione del gruppo classe come potrà garantire la qualità della
didattica che finora abbiamo potuto apprezzare nella scuola elementare?