COBAS SCUOLA TORINO

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15 NOVEMBRE NO-MORATTI DAY

SCIOPERO UNITARIO DI TUTTA LA SCUOLA

 

 

Finalmente ci siamo arrivati, il 15 novembre tutta la scuola, dalla materna alle superiori, sciopererà contro la “riforma” Moratti e la politica scolastica del governo, le aule si vuoteranno e una marea di docenti, ATA, studenti e genitori scenderà in piazza a Roma. Lo sciopero è stato convocato, seppur con piattaforme diverse, dai Cobas e da Cgil-Cisl-Uil, sotto la pressione della richiesta fortissima che viene da tutto il movimento di lotta che si batte per l’abrogazione della controriforma. Fino ad oggi gli scioperi erano divisi: e di questo hanno approfittato Moratti e Berlusconi. Ora c’è un importantissimo passo in avanti: lo sciopero unitario è a disposizione di tutti i docenti ed Ata che si oppongono alla politica morattiana e che sono la maggioranza della categoria. Sarebbe di enorme importanza se anche l’Università, che è in mobilitazione permanente contro la “riforma”, scioperasse anch’essa il 15, creando uno straordinario NO-MORATTI  DAY con tutto l’arco dell’istruzione pubblica italiana in lotta per cancellare la controriforma.

UN CORTEO UNITARIO CONTRO LA “RIFORMA” MORATTI

 

Da una settimana abbiamo lanciato un appello e una richiesta di incontro ai confederali perché si cerchi di fare un secondo passo: un’unica grande manifestazione nazionale a Roma, che coinvolga anche gli studenti e i genitori/cittadini che si libereranno dal lavoro per “un giorno per la scuola pubblica”. Non abbiamo ricevuto alcuna risposta: però, anche in base alle forti richieste in tal senso che sono venute dall’Assemblea dei Coordinamenti, non ci arrendiamo. La nostra piattaforma e quella confederale sono diverse. Ma, ad esempio, nel movimento contro la guerra c’è un arcobaleno di posizioni ancor più ampio: eppure si è riusciti ad arrivare a manifestazioni unitarie per fermare la guerra in Iraq e per il ritiro delle truppe. Possiamo essere a quella altezza facendo esprimere in un corteo l’intero arco di quel movimento anti-Moratti che vuole cancellare la controriforma e battere la scuola-azienda e l’istruzione-merce? Poi, ognuno affiancherà a questa spinta contro la “riforma” i suoi obiettivi specifici, che per noi sono la lotta contro la precarizzazione e l’espulsione dei precari, un contratto con aumenti sostanziosi che ci indirizzino verso uno stipendio europeo, massicci investimenti nella Finanziaria per la scuola pubblica, il rifiuto del massacro delle pensioni e del furto del TFR, il diritto di assemblea per tutti.

Ma la volontà unitaria non può prescindere dalla pari dignità tra coloro che devono realizzarla: e richiede in particolare che tra confederali e Cobas ci si metta intorno ad un tavolo per verificare se esistono, come noi crediamo, le possibilità di arrivare al corteo unitario, che deve coinvolgere pienamente anche i Coordinamenti e  Comitati che si sono mobilitati massicciamente contro la “riforma”, per la difesa del Tempo pieno e dell’istruzione pubblica, esprimendo l’“arcobaleno” di posizioni di quel “popolo della scuola pubblica” che ci fa sperare in una secca sconfitta della Moratti e del governo Berlusconi.