Reti nazionali e regionali
degli Ospedali per la Promozione della Salute

Accordo
tra

                                    Ufficio Europeo                     Centro di Coordinamento           e    Rete Regionale
                           dell’Organizzazione           
della Rete Italiana                            Piemontese degli
                           Mondiale della Sanità         degli Ospedali per la                        Ospedali per la
                       
                                           
Promozione della Salute                  Promozione della Salute

Questo accordo viene stipulato tra l'Ufficio Europeo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (EURO/WHO), il Coordinatore della Rete Italiana degli Ospedali per la Promozione della Salute, il Coordinatore della Rete Regionale Piemontese degli Ospedali per la Promozione della Salute e gli Ospedali che appartengono alla Rete Regionale Piemontese degli Ospedali per la Promozione della salute.

Prospettive e scopi delle Reti nazionali e regionali degli Ospedali per la Promozione della Salute

Il Progetto degli Ospedali per la Promozione della Salute cerca di incorporare i concetti, i valori e gli standars della promozione della salute all'interno della struttura organizzativa e della cultura dell'ospedale. L'obiettivo è quello di migliorare la qualità dell'assistenza sanitaria, le relazioni tra l'ospedale e la comunità, le condizioni e la soddisfazione del personale, dei pazienti e dei loro familiari. Il metodo consiste nell'applicare i principi della Carta di Ottawa per la Promozione della Salute per lo sviluppo dell'ospedale secondo quanto descritto nella Dichiarazione di Budapest sugli Ospedali per la Promozione della Salute.

Gli obiettivi delle Reti nazionali e regionali degli Ospedali per la Promozione della Salute sono:
¨ facilitare e incoraggiare la cooperazione e lo scambio di esperienze tra gli ospedali di una regione o di una nazione, compresa l'identificazione di aree di comune interesse, la utilizzazione coordinata delle risorse e lo sviluppo di sistemi di valutazione comuni;
¨ introdurre la promozione della salute nella cultura degli ospedali;
¨ allargare l'interesse della dirigenza ospedaliera e delle strutture dalla sola diagnosi e terapia agli altri aspetti della tutela della salute;
¨ sviluppare esempi di buona pratica clinica documentati e valutati, a vantaggio anche di altre istituzioni;
¨ identificare aree di comune interesse nelle quali sviluppare programmmi e procedure di valutazione.

Gestione delle Reti

Il coordinamento globale di tutte le Reti nazionali e regionali degli Ospedali per la Promozione della Salute sarà svolto dall'Ufficio Regionale per l'Europa dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO/EURO), con l'assistenza dell'Istituto per la Sociologia della Salute e della Medicina "Ludwig Boltzmann" di Vienna, Centro di coordinamento e Segreteria degli Ospedali per la Promozione della Salute.

Il Servizio per i Rapporti Internazionali e per le Politiche Comunitarie del Ministero della Sanità ha designato la Rete veneta HPH quale Centro di coordinamento della Rete italiana degli Ospedali per la Promozione della Salute e ha individuato nel dott. Carlo Favaretti, Direttore Generale dell'ULSS 19 del Veneto e Coordinatore della Rete Veneta HPH il promotore dell'iniziativa a livello nazionale.

Il Centro di Coordinamento della Rete italiana ha individuato il CIES Piemonte (Comitati Italiano per l'Educazione Sanitaria del Piemonte) quale Centro di coordinamento della Rete regionale piemontese, il quale ne ha affidato la direzione scientifica al dott. Zaina Piero. Il Coordinatore regionale fungerà da punto di raccordo tra i membri della Rete regionale piemontese, la Rete italiana, l'Ufficio Europeo dell'OMS e l''Istituto L. Boltzmann.

Una piccola quota di adesione per il coordinamento internazionale, equivalente a 75 dollari per ciascun Ospedale, sarà inoltrata all'Istituto L. Boltzmann a cura del CIES Piemonte.

Regole e regolamenti interni saranno stabiliti d'intesa tra i membri delle reti nazionali e regionali e il corrispondente Centro di coordinamento.

Gli Ospedali che vogliono far parte della rete regionale piemontese dovranno soddisfare i requisiti specificati più avanti. Con la firma su questo accordo, essi richiedono al Coordinatore Regionale di diventare membri della rete regionale piemontese. Il Coordinatore regionale inoltrerà l'accordo firmato all'EURO/WHO per l'approvazione e, per conoscenza, al Centro di coordinamento della Rete italiana.

Vantaggi per i membri della Rete regionale piemontese degli Ospedali per la Promozione della Salute

E' previsto che gli Ospedali aderenti alla rete regionale piemontese potranno godere dei seguenti vantaggi.
Come membri della rete regionale piemontese degli Ospedali per la Promozione della Salute essi diventano membri della Rete internazionale degli HPH e:
¨ avranno accesso all'informazione internazionale e al database HPH, che faciliterà la ricerca di esperti e di attività specifiche;
¨ riceveranno la Newsletter degli Ospedali per la Promozione della Salute;
¨ potranno utilizzare il logo degli Ospedali per la Promozione della Salute;
¨ potranno usare la frase:"membro della Rete Regionale Piemontese degli Ospedali per la Promozione della Salute: una Rete dell'OMS" sul materiale prodotto per la realizzazione locale del progetto;
¨ godranno di una riduzione sul costo di iscrizione all'annuale Conferenza internazionale sugli Ospedali per la Promozione della Salute;
¨ potranno proporre articoli per la pubblicazione sulla Newsletter degli Ospedali per la Promozione della Salute;
¨ potranno partecipare a progetti di ricerca comuni, alla definizione di standards per la pratica e a qualsiasi altra attività sviluppata dalla rete;
¨ potranno visitare altri Ospedali..

Attraverso la Rete regionale piemontese degli Ospedali per la Promozione della Salute:
¨ avranno accesso a qualsiasi database della rete, che faciliterà la ricerca di colleghi impegnati in attività specifiche o con particolari esperienze;
¨ potranno usare il logo della rete regionale piemontese degli Ospedali per la Promozione della Salute;
¨ lo sviluppo di progetti di ricerca comuni, la definizione di standards per la pratica, la progettazione, l'implementazione e la valutazione saranno facilitati e incoraggiati grazie alla creazione di gruppi di lavoro di esperti;
¨ potranno visitare altri Ospedali.

Per raggiungere gli scopi di questo progetto, i partners concordano di soddisfare le seguenti funzioni e di assumere le seguenti responsabilità

1. Responsabilità degli Ospedali che aderiscono alla Rete regionale piemontese

Gli Ospedali che desiderano far parte della Rete regionale devono:
¨ accettare i principi espressi nella "Carta di Ottawa per la Promozione della Salute" e i contenuti e le finalità della "Dichiarazione di Budapest sugli Ospedali per la Promozione della Salute";
¨ ottenere il formale acccordo dell'amministrazione dell'Ospedale;
¨ autofinanziare le attività locali del progetto;
¨ realizzare almeno tre programmi di Promozione della Salute durante il periodo di adesione alla Rete regionale;
¨ partecipare almeno a due gruppi di lavoro di esperti sullo sviluppo delle attività e dei programmi;
¨ presentare un rapporto annuale sui programmi in corso che ne descriva gli obiettivi, i tempi e i risultati attesi;
¨ partecipare agli incontri di lavoro della rete regionale piemontese (la partecipazione alle Conferenze internazionali sugli Ospedali per la Promozione della Salute è consigliabile);
¨ fornire informazioni al coordinatore della Rete regionale (il tipo di informazioni necessarie sarà approvato dagli ospedali membri durante un incontro di lavoro);
¨ contribuire al finanziamento del coordinamento internazionale con una quota di adesione di 75 dollari (pari a circa 120.000 lire) attraverso la quota di adesione al CIES;
¨ qualsiasi quota di adesione nazionale o regionale sarà stabilita da un accordo tra gli ospedali partecipanti e il Centro di coordinamento Nazionale /regionale.

2. Funzioni e responsabilità del Centro di coordinamento della Rete regionale

Il Centro di coordinamento della Rete regionale piemontese dovrà:
¨ organizzare la Segreteria e il Centro di documentazione della Rete regionale piemontese, compreso il supporto amministrativo e il coordinamento della Rete stessa;
¨ costituire il punto di raccordo tra Rete regionale piemontese, il Centro di coordinamento della Rete italiana, l'Ufficio europeo dell'OMS e l'istituto L. Boltzmann;
¨ mantenere un database degli ospedali aderenti alla rete regionale e delle loro attività relative al progetto;
¨ divulgare le informazioni agli ospedali aderenti alla Rete regionale;
¨ realizzare un foglio informativo per la Rete regionale;
¨ sottoporre al vaglio dell'OMS le nuove proposte di adesione alla Rete regionale;
¨ fornire il supporto tecnico e consultivo alle strategie;
¨ organizzare incontri di lavoro tra gli aderenti alla Rete regionale;
¨ assicurare il coordinamento e il lavoro di gruppi di esperti
¨ monitorare e valutare il progetto insieme agli ospedali aderenti;
¨ procurare fondi per la Rete regionale;
¨ inviare un rapporto annuale agli Ospedali membri , al Centro di coordinamento della Rete italiana, all'OMS e all'Istituto L. Boltzmann;
¨ inviare le quote di adesione per il coordinamento internazionale all'Istituto L. Boltzmann.

3. Funzioni e responsabilità del Centro di coordinamento della Rete italiana

Le funzioni e le responsabilità del Centro di Coordinamento della rete italiana saranno successivamente precisate in un accordo operativo tra le Reti Regionali formalmente riconosciute dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.

4. Funzioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.

L'ufficio europeo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, compatibilmente con la
disponibilità di risorse:
¨ garantisce il riconoscimento alla Rete regionale piemontese e agli Ospedali aderenti
¨ fornisce il supporto strategico, politico e tecnico alla Rete;
¨ organizza incontri di lavoro, in collaborazione con l'Istituto Ludwig Boltzmann;
¨ monitorizza I'evoluzione del Progetto e organizza, in collaborazione con I'Istituto Ludwig Boltzmann, regolari valutazioni;
¨ facilita le relazioni internazionali e nazionali;
¨ facilita la diffusione dell'informazione.

WHO/EURO e 1'Istituto Ludwig Boltzmann hanno concordato che 1'Istituto stesso costituirà il Centro di coordinamento e la Segreteria per le Reti nazionali e regionali degli Ospedali per la Promozione della Salute. Le funzioni del Centro di coordinamento e della Segreteria sono le seguenti:
¨ fornire la consulenza sulle strategie e il supporto tecnico, coordinando il Progetto insieme all'Ufficio Europeo dell'O.M.S.;
¨ fornire il supporto amministrativo per coordinare le Reti nazionali e regionali con le reti internazionali;
¨ essere responsabile del coordinamento del database informativo delle Reti nazionali e regionali con quello internazionale;
¨ agevolare l'informazione e l'accesso al database dei Coordinatori delle Reti regionali e nazionali e degli ospedali aderenti;
¨ tenere informati i Coordinatori nazionali e regionali sugli avvenimenti e sulle attività del movimento degli HPH;
¨ spedire un numero sufficiente di copie della Newsletter degli Ospedali per la Promozione della Salute al Coordinatore di ciascuna Rete regionale o nazionale, in modo che possano essere distribuite a tutti gli ospedali aderenti;
¨ partecipare su richiesta alla organizzazione degli incontri di lavoro delle Reti regionali e nazionali degli Ospedali per la Promozione della Salute, in collaborazione con l'Ufficio regionale europeo dell'OMS.;
¨ inviare ai Coordinatori delle Reti regionali o nazionali copie del materiale prodotto dalla Rete internazionale o dagli Ospedali Pilota.

Data e durata

Questo accordo entrerà in vigore dalla data dell'ultima firma apposta. Durerà 5 anni, a meno che non venga interrotto prima.
Ciascuna parte avrà il diritto di concludere questo accordo, comunicandolo per iscritto alle altre parti almeno sei mesi prima: alla scadenza di questo periodo l'accordo non avrà più effetto .
Nel caso i finanziamenti non permettano all'EURO/WHO di seguire le reti HPH, l'EURO/WHO avrà il diritto di concludere questo accordo immediatamente, dando notizia di ciò all'Istituto L. Boltzmann e ai Coordinatori delle Reti nazionali e regionali. Per effetto di tale notifica I'accordo cesserà di avere ogni effetto.

Arbitrato

Qualsiasi disputa relativa alla interpretazione o realizzazione di questo accordo sarà soggetta a conciliazione, a meno che non venga risolta amichevolmente. In caso di fallimento della conciliazione, verrà risolta da un arbitrato. L'arbitrato verrà condotto con l'accordo tra le parti e, in mancanza di tale accordo, secondo le regole della Camera Internazionale del Commercio. Le parti si impegnano ad accettare come definitive le conclusioni dell'arbitrato.

Con la firma le parti concludono il presente accordo.

* per I'Ufficio Regionale per I'Europa dell'Organizzazione Mondiale della Sanità:

Mila Garcia Barbero, Regional Adviser Hospitals

* per il Centro di coordinamento della Rete italiana degli Ospedali per la Promozione della Salute:

dott. C. Favaretti - Coordinatore nazionale

* per il Centro di coordinamento della Rete regionale piemontese degli Ospedali per la Promozione della Salute:

dott. P. Zaina - Coordinatore regionale

Torino 27 marzo 1998
I sottoelencati ospedali chiedono di aderire alla Rete regionale piemontese degli Ospedali per la Promozione della Salute:

Azienda Sanitaria Locale n. 1 Torino, Ospedale San Giovanni antica sede
Delibera N°. 7595, 12-06-1997

Dario Cravero, Commissario

Azienda Sanitaria Locale n. 2 Torino, Ospedale Martini
Delibera N°.1038/DG/01/97, 25-06-1997

Ugo Podner Komaromy, Commissario

Azienda Sanitaria Locale n. 3 Torino, Ospedale Amedeo di Savoia
Delibera N° 327/7B/98/C, 5-03-1998

Gian Luigi Boveri, Commissario

Azienda Sanitaria Locale n. 4 Torino, Ospedali Giovanni Bosco e Luigi Einaudi

Giovanni Rissone, Commissario

Azienda Sanitaria Locale n. 5, Ospedale degli Infermi di Rivoli
Delibera N° 2580, 30-12-1997
..........................................................................
Nicolò Coppola, Commissario

Azienda Sanitaria Locale n. 6, Ospedali di Ciriè e Venaria
Delibera N 333/C, 27-02-1998

Giorgio Rivara, Commissario

Azienda Sanitaria Locale n. 7, Ospedale di Chivasso
Delibera N° 0727, 22-05-1997

Laura Serra, Commissario

Azienda Sanitaria Locale n. 8, Ospedali di Chieri, Moncalieri, e Carmagnola
Delibera N°671, 8-10-1997

Giorgio Rabino, Commissario

Azienda Sanitaria Locale n. 9, Ospedali di Ivrea e Cuorgnè
Delibera N° 1173, 15-10-1997

Gianpaolo Costamagna, Commissario

Azienda Sanitaria Locale n. 10, Ospedale Agnelli di Pinerolo.
Delibera N° 1527, 20-11-1997

Ferruccio Massa, Commissario

Azienda Sanitaria Locale n. 11, Ospedale S. Andrea di Vercelli
Delibera N° 417, 5-03-1998

Luigi Bezzan, Commissario

Azienda Sanitaria Locale n. 12, Ospedale di Biella
Delibera N°

Giovanni Zenga, Commissario

Azienda Sanitaria Locale n. 13, Ospedali di Arona, Borgomanero e Galliate
Delibera N°. 2724, 22-09.1997

Remo Villa, Commissario

Azienda Sanitaria Locale n. 14, Ospedali di Omegna, Domodossola e Verbania
Delibera N° 6, 8-01-1998

Mario Ronco, Commissario

Azienda Sanitaria Locale n. 16, Ospedali di Mondovì e Ceva
Delibera N° 2270, 31-12-1997

Luigi Cavagliani, Commissario

Aziensa Sanitaria Locale n. 17, Ospedali di Savigliano, Saluzzo, Fossano
Delibera N° 1015, 23-06-1997

Carlo Quaglia, Commissario

Azienda Sanitaria Locale n. 18, Ospedali di Alba e Bra
Delibera N° 1828, 27-10-1997
..................................................................................
Giovanni Monchiero, f.f. Direttore Generale

Azienda Sanitaria Locale n. 19, Ospedale di Asti
Delibera N° 903, 19-06-1997

Antonio Di Santo, Commissario

Azienda Sanitaria Locale n. 20, Ospedale di Tortona
Delibera N° 1083, 24-06-1997
................................................................................
Bruno Vogliolo, Commissario

Azienda Sanitaria Locale 21, Ospedale di Casale Monferrato
Delibera N° 1904/97, 10-12-1997

Emilio Zerella, Commissario

Azienda Sanitaria Locale n. 22, Ospedali di Novi Ligure, Acqui Terme, Ovada
Delibera N° 1588, 14-11-1997

Giorgio Martiny, Commissario

Azienda Sanitaria Ospedaliera "S. Giovanni Battista", Torino
Delibera N° 2002/87/70/97, 19-09-1997

Mario Lombardo, Commissario

Azienda Sanitaria Ospedaliera OIRM - S. Anna, Torino
Delibera N° 1300/97, 10-06-1997

Luigi Odasso, Commissario

Azienda Sanitaria Ospedaliera C.T.O., Torino
Delibera N° 700, 4-09-1997

Enrico Bighetti, Commissario

Azienda Sanitaria Ospedaliera "San Luigi", Orbassano (Torino)
Delibera N° 000556, 25-06-1997

Luciano Scarabosio, Commissario

Azienda Sanitaria Ospedaliera "SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo", Alessandria
Delibera N° 791, 23-06-1997

Paolo Tofanini, Commissario

Azienda Sanitaria Ospedaliera "S. Croce e Carle", Cuneo
Delibera N° 1265, 11-07-1997

Fulvio Moirano, Commissario

Azienda Sanitaria Ospedaliera "Maggiore della Carità", Novara
Delibera N° 2036, 23-10-1997

Pierbaldi Airoldi, Commissario

Ospedale Mauriziano, Torino
Delibera N° ,

Gian Paolo Zanetta, Direttore Generale

Ospedale Gradenigo, Torino
Delibera N° 2, 7-11-1997

Josè Perrella, Direttore Generale

Ospedali Valdesi di Torre Pellice, Pomaretto e Torino
Delibera N° 513, 21-11-1997

Franca Coisson, Presidente

Ospedale Ausiliatrice, Torino
Delibera N° ,

Roberto Rago, Direttore Generale

Ospedale Pinna Pintor, Torino
Delibera N° ,

Plinio Pinna Pintor, Direttore Generale