MILIONI DI BAMBINI UCCISI OGNI ANNO DA MALATTIE DOVUTE ALL'INQUINAMEN-TO AMBIENTALE ED IL 40% DELLE MALATTIE DA INQUINAMENTO COLPISCE LA PRI-MISSIMA INFANZIA.
LO AFFERMA IL RAPPORTO PRESENTATO DALL'UNICEF, DAL PROGRAMMA DELLE NU PER L'AMBIENTE E DALL'ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ (OMS) ALLA SESSIONE STRAORDINARIA DELL'ASSEMBLEA GENERALE ONU DEDICATA AI PRO-BLEMI DELL'INFANZIA, TENUTASI DALL'8 AL 10 MAGGIO SCORSI.
Questi dati allarmanti compaiono in un rapporto recentissimo che l'ONU ha pubblicato in occa-sione della conferenza sui bambini tenutasi il 9 maggio scorso.
Lo studio prodotto da tre istituzioni delle Nazioni Unite dimostra che, ogni giorno, nel mondo, 5 mila e 500 bambini muoiono per malattie causate dal consumo di acqua o cibo inquinati. Questo dato drammatico, riportato dal rapporto: "I bambini del nuovo millennio: l'impatto dell'ambiente sulla salute", dimostra che, nel mondo intero i bambini sono ancora le prime vittime del danno ambientale, nonostante i progressi compiuti nel trascorso decennio nella protezione dell'ambiente e in quella della salute dell'infanzia. Eppure infezioni intestinali e patologie respi-ratorie acute, unanimemente considerate frutto del degrado ambientale, rappresentano ancora due delle principali cause di mortalità infantile.
Abbiamo fatto grandi progressi in quest'ultimo decennio. - Sostiene Carol Bellamy, Direttrice generale de l'UNICEF - In generale, bambini sono in migliore stato di salute. La disponibilità di acqua potabile è migliorata. Tuttavia - riconosce - i dati statistici sono lì a dimostrare con in-quietante evidenza che abbiamo appena sfiorato il problema. Ancora troppi bambini muoiono a causa di malattie che potrebbero essere evitate se potessero disporre di acqua potabile e di un ambiente sano.
La pubblicazione del rapporto, 140 pagine frutto di una stretta collaborazione tra l'UNICEF, il programma delle NU per l'Ambiente e l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ha coinci-so con la Sessione straordinaria dell'Assemblea generale ONU dedicata ai problemi dell'infan-zia, tenutasi dall'8 al 10 maggio scorsi. Scopo della Conferenza, cui hanno partecipato 60 capi di stato e di governo e 170 delegazioni nazionali, era quello di rimettere al centro dell'attenzio-ne della comunità internazionale l'infanzia e di promuovere un aumento degli investimenti nel campo dei servizi sociali destinati ad essa. In questo ambito, uno dei principali obiettivi consi-ste proprio nell'accrescere la possibilità per le famiglie di usufruire di servizi igienico sanitari e di approvvigionamento idrico a costi sostenibili.
Il 40% delle malattie dovute a motivi ambientali colpiscono bambini di età inferiore ai cinque anni.
Secondo l'OMS, i rischi ambientali sono all'origine di quasi un terzo delle malattie riscontrabili a livello mondiale. Più del 40 % di queste colpiscono bambini di età inferiore ai cinque anni che rappresentano il 10% dell'intera popolazione. L'insufficienza alimentare costituisce un fattore aggravante, perché riguarda 150 milioni di bambini cui indebolisce il sistema immunitario natu-rale. In tale situazione, l'insufficienza alimentare e la diarrea conseguente alle patologie acqui-site dall'ambiente formano un circolo vizioso: gli agenti patogeni (batteri, protozoi, ecc.) re-sponsabili della diarrea danneggiano le mucose intestinali del bambino, impedendogli così di digerire e di assorbire i nutrienti, cosa che aggrava ulteriormente lo stato d'insufficienza ali-mentare e indebolisce ancor più le sue difese immunitarie.
Proprio i più giovani sono maggiormente a rischio - ha sottolineato la Dr.ssa Gro Harlem Brun-dtland, direttrice generale dell'OMS - Questo vuol dire che, quando tentiamo di risolvere il pro-blema degli ambienti insalubri, dobbiamo mettere in primo piano la tutela dell'infanzia.
Il rapporto evidenzia anche altri problemi che toccano direttamente l'infanzia come l'elevato tasso ambientale d'inquinanti tossico-nocivi e, più in generale, il degrado o l'esaurimento pro-gressivo delle risorse naturali. La diffusione ambientale del piombo contenuto nelle benzine per autotrazione provoca danni neurologici permanenti e turbe nella crescita del bambino. Milioni di giovanissimi lavoratori, addetti ai lavori agricoli, sono esposti agli effetti dei pesticidi. E inol-tre, l'infanzia è vittima di quei problemi ecologici generali rappresentati dalle mutazioni climati-che, dall'esaurimento della fascia d'ozono e dalla scomparsa della differenziazione biologica sulla faccia del pianeta.
Sono convinto della necessità di attribuire un livello di priorità più elevato, su scala internazio-nale, ai problemi di salute infantile legati all'ambiente tanto in sede di Sessione straordinaria dell'Assemblea generale dedicata all'infanzia, quanto in sede di Vertice mondiale per lo svilup-po permanente - ha ribadito Klaus Töpfer, Direttore generale del Programma delle NU per l'ambiente - occorre capire che realizzazione dei diritti dell'infanzia e soluzione dei problemi ambientali sono obiettivi complementari. Noi speriamo che questa pubblicazione spinga tutti coloro che si preoccupano dell'infanzia a muoversi con decisione per migliorare insieme carat-teri ambientali e salute dei bambini.
Bisogna agire fin d'ora su tutti i piani.
Il rapporto sottolinea con qualche inquietudine il fatto che, in generale, non esiste una consa-pevolezza diffusa della particolare vulnerabilità dei bambini. Esso raccomanda, tra l'altro, di aumentare le risorse nazionali destinate a migliorare le qualità ambientali dei luoghi destinati alla prima infanzia, in particolare, siano essi la casa, la scuola o quelli di comunità.
Molti paesi hanno registrato notevoli successi nell'eliminazione dell'inquinamento da piombo, con l'adozione di benzine che ne sono prive.
Le tre Istituzioni dell'ONU si attendono dall'esame di questo rapporto una sensibilizzazione de-finitiva dei governi e delle Organizzazioni non governative e contano di riproporne i contenuti e le conclusioni, per un ulteriore presa di coscienza dei soggetti interessati anche in sede di Ver-tice mondiale sullo sviluppo permanente, il prossimo agosto, a Johannesburg (Sud Africa).