Gli incontri della Sala Celli
La salute degli italiani
Un
incontro col Dr. Roberto Cardea del Ministero della Salute
Non una occasionale conferenza, ma il primo di una serie di
incontri-dibattiti che la sala CELLI, completamente rinnovata, del CIPES
accoglierà nei prossimi mesi.
La Sala CELLi, sottolinea il Presidente del CIPES Piemonte, Sante
Bajardi, è uno spazio in cui i cittadini, le associazioni, tutti quelli che
hanno a cuore il benessere della gente possano trovarsi per confrontare idee,
discutere strategie, suggerire a chi ha la responsabilità operative azioni
concrete per promuovere la salute.
Era naturale che una attività di questo genere dovesse aprirsi con una
analisi dello stato di salute degli italiani e l’occasione è stata offerta
dall’incontro che alla sala CELLI ha avuto luogo martedì 3 luglio col Dr.
Roberto Cardea, Direttore studi Documentazione sanitaria e rapporti con i
cittadini del Ministero della Sanità.
Il Dr. Cardea ha esordito ricordando che l’Italia occupa nella
statistica dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sul livello dei sistemi
sanitari nel Mondo il secondo posto , dopo la Francia. Ma che quando la
classifica non è più basata su criteri oggettivi, evidence proved, ma sulla
percezione della qualità, si cade al 36° posto.
Ciò dimostra, ha detto il Dr. Cardea, quanto occorra essere critici nel
basare le scelte operative sulle statistiche.
Un esempio per tutti: la mortalità negli ultimi anni è nettamente
diminuita in tutti i Paesi e di conseguenza la durata media è fortemente
aumentata, ma ciò non ha comportato un guadagno di salute perché le cure
evitano la morte, ma non eliminano la malattia per cui è fortemente aumentata
la morbilità della popolazione. Ciò significa che se si vuole avere un reale miglioramento
della salute occorre agire sul versante dela prevenzione e della promozione
della salute coinvolgendo molte figure non sanitarie, in particolare i mass
media e gli insegnanti perché vengano adottati stili di vita più sani, al fine
di ridurre l’imponente numero di morti di giovani per droga, violenza, sesso
insicuro e guida pericolosa; e imprenditori, urbanisti, singoli cittadini per
ridurre l’altra causa importante di morti evitabili, quelle legate agli
infortuni domestici, sul lavoro e della circolazione.
Altro elemento essenziale per migliorare la salute è la corretta lettura
dei messaggi che giungono attraverso i comportamenti alimentari, in particolare
anoressia e bulimia, che sono un indicatore di situazioni di disagio o di
depressione, certo minore dei suicidi che costituiscono un’altra causa di
preoccupazione, dato il numero rilevante nei giovani.
L’insicurezza legata ai furti, agli scippi e alle violenze è una delle
cause maggiore di malessere percepito e quindi di valutazione negativa dello
stato di salute.
Il dr. Cardea ha esposto idee sulle strategie per la promozione della
salute che coincidono con quelle recentemente espresse dal Ministro della
Sanità, prof. Sirchia, che rifiuta il divieto come strumento per ridurre i
danni da comportamenti pericolosi in quanto in grado solo di spostare da una ad
un’altra causa di danno, a favore di una educazione che parta a livello della
scuola primaria e delle famiglie e che non sia affidata nelle scuole
all’esperto esterno, ma che rientri nel discorso formativo portato avanti dagli
insegnanti in stretta collaborazione con le famiglie.
Il Power point è una tecnica che permette di illustrare in modo
accattivante i dati, e la relazione del Dr. Cardea, basata sull’utilizzo di
tale mezzo di comunicazione è stata molto efficace.
Nelle discussione che è seguita il Dr. Chiara che è intervenuto nella
sua duplice veste di medico di medicina generale e di politico impegnato nella
realizzazione della rete OMS delle Città Sane ha rilevato la necessità di
riconoscere i bisogni dei singoli gruppi di persone rilevando come nell’ambito
della Circoscrizione in cui è consigliere e nella quale presiede il Forum per
la salute, due quartieri contigui presentino problemi di salute nettamente
diversi. Ciò sottolinea l’importanza della comunicazione come premessa per ogni
azione. Il Dr. Mario Costa , segretario della Federazione Italiana dei Medici
di Medicina Generale (FIMMG) di Torino ha discusso il ruolo dei medici di
famiglia nella promozione e nella tutela della salute dei cittadini e ha
evidenziato i rischi del modello lombardo di sanità che tende ad affermarsi per
la sua capacità di rendere sostenibile la spesa sanitaria, ma che ha in se un
rischio di generare ineguaglianze di salute e come tale risulterebbe in un
danno per la salute generale della popolazione. L’esempio degli Stati Uniti in
cui la spesa sanitaria è elevatissima, ma il guadagno di salute per la
popolazione è assai basso perché molti non sono abbastanza ricchi per potersi
garantire tutti i servizi in un libero mercato su base assicurativa e non
abbastanza poveri per poter usufruire di medicaid o medicare, deve mettere
sull’avviso sulla pericolosità di adottare semplici criteri economici per
risolvere il problema della sostenibilità della spesa.
Il Dr. Piraccini, coordinatore della rete OMS delle Scuole che
Promuovono la Salute si è soffermato sul ruolo che la scuola può giocare per
migliorare la salute della società, trovando strumenti formativi che portino a
stili di vita sani che non siano la prescrizione e l’indottrinamento e
ricercando una collaborazione con le famiglie in modo che i messaggi che i
ragazzi ricevano siano gli stessi dentro e fuori la scuola. Di nuovo qui si
pone il problema della comunicazione sia in senso positivo, che in senso
negativo per combattere i messaggi devianti che possono giungere da un uso
cattivo, non guidato e non critico, della televisione.
Vivace la discussione da parte dell’uditorio che gremiva la sala e che
comprendeva molti amici del CIPES in rappresentanza di vari ambiti della vita
civile. Mi pare opportuno rilevare la presenza del Provveditore agli Studi di
Vercelli, che la Dirigente Regionale della Pubblica Istruzione ha incaricato di
seguire i progetti della rete delle Scuole che Promuovono la Salute in
Piemonte.
L’incarico che Sante Bajardi mi ha affidato di moderatore dell’incontro
mi ha dato modo di partecipare in modo attivo alla discussione e di avvertire
la soddisfazione dell’uditorio e dei relatori. E’ parso perciò logico chiudere
l’incontro con un arrivederci subito dopo la pausa estiva per discutere lo
stato di salute in Piemonte invitando i rappresentati degli assessorati
regionali alla Sanità e alle Politiche sociali, del Comune di Torino e
dell'Univesrità. Per quest'ultima il prof. Filogamo , sempre presente e molto
attivo in tutte le iniziative del CIPES, si è già dichiarato disponibile a
discutere i bisogni formativi dei giovani.
Luigi Resegotti