Intervistata nel luglio del 1992 da Panorama (Centre for the Dissenation of Alternative Information), Asia Habbash traccia, partendo dalla propria esperienza, un rapido ed efficace profilo delle caratteristiche e dei limiti del sistema educativo prescolastico palestinese. E, muovendo da questo quadro, prospetta il percorso su cui avviarsi per trasformare questo sistema a vantaggio dei piccoli utenti e della società cui appartengono.
Questa intervista ci è sembrata particolarmente interessante perché con poche battute ci immerge nel cuore dei problemi che riguardano l'educazione della prima infanzia. A ciò si aggiunge il fatto che Asia Habbash è la direttrice dell'E.C.R.C., che, come si spiegherà più avanti, è uno dei nostri partners palestinesi nel "Progetto Asili".
"La mia famiglia era originariamente di Gerusalemme ed è lì che io sono nata. Mi sono laureata sia presso l'Università americana di Beirut che nel Regno Unito e lavoro in Palestina da allora. La mia tesi di laurea riguardava l'educazione pre-scolastica e lo sviluppo del programma relativo ai bambini dell'asilo.
Sono una donna in carriera, ho lavorato per tutta la mia vita, ho lavorato per la UNRWA, per circa 23 anni, che mi ha dato un'ottima opportunità per capire la realtà del popolo palestinese che vive nei campi profughi. E' qualcosa di abbastanza singolare, diversa dalla società rurale o urbana. Nello stesso tempo è stato veramente molto importante per me in termini del mio proprio sviluppo professionale. Ho cominciato come insegnante di psicologia dell'educazione presso il Men's Teacher's Training College; così ho fatto l'esperienza di lavorare in un ambiente maschile, cosa molto rara in quel periodo per una giovane donna.
Dato che lavoravo in un ente educativo per la formazione professionale degli insegnanti mi era molto d'aiuto formulare la mia propria prospettiva di come il sistema educativo palestinese avrebbe dovuto essere per indirizzare i bisogni della società palestinese. Fin da allora ho cominciato a lavorare nel campo dell'istruzione, nel 1960. Ho captato che c'era qualcosa che mancava. Era un sistema educativo che cercava di assimilare i Palestinesi nella prospettiva giordana. Sono giunta alla conclusione presto nella mia carriera che il settore dell'istruzione palestinese ha bisogno di una completa revisione. L'occupazione ha reso questo ancora più importante.
L'intero scopo del Centro di Ricerca per la Prima Infanzia è di cercare molto tranquillamente e senza politica di introdurre un approccio educativo progressivo. Stiamo cercando di costruire le infrastrutture per l'istruzione pre-scolastica e per un sistema educativo alternativo: un sistema educativo che rispetti la democrazia e rispetti ogni individuo come creatore, realizzatore ed allievo senza l'imposizione del sistema gerarchico dell'educazione sui singoli studenti. E' un progetto studiato per dare il potere agli insegnanti, per metterli in grado di cambiare la propria realtà.
Noi non forniamo loro alcun materiale pre-confezionato. Noi li arricchiamo con degli strumenti di conoscenza, ed essi ricevono l'opportunità di lavorare con i bambini della propria comunità, sviluppando i loro stessi progetti. Istruiamo gli insegnanti su come "raggiungere" i genitori. Non lo facciamo noi: noi tentiamo di aiutare le componenti della comunità ad aiutare se stesse.
Il sistema educativo in atto è oppressivo, nella prassi più che nell'apparenza. Sto parlando del sistema educativo ereditato dai Giordani, che ancora viene applicato nella West-Bank. Esso è rimasto un prodotto del sistema educativo coloniale; voglio dire che si fonda ancora sui metodi tradizionali di insegnamento che si erano affermati in Medio Oriente tra il 1917 e il 1947. Si tratta della perpetuazione di un regime di formazione imposto per servire certi interessi durante il periodo coloniale. Dopo l'indipendenza in Giordania (se volete chiamarla indipendenza!), i Giordani presero il pieno controllo del sistema scolastico, ma la prospettiva di un sistema formativo che potesse cambiare la realtà delle singole persone non venne presa in considerazione. Le più importanti leve usate dai regimi arabi per consolidarsi al potere risiedono nella scuola. Solo in superficie essa è cambiata. Ciò che abbiamo avviato, a mio parere, è la reale strada per ristrutturare la nostra società. Cioè, lo sviluppo dell'educazione e della socializzazione partendo da un punto di vista differente: il punto di vista del rispetto di ciascun singolo essere umano come una persona completa".