IL FORUM EUROPEO DEL TERZO SETTORE
L'inaugurazione della Conferenza Intergovernativa, che si apre sotto la Presidenza Italiana,riporta l'attenzione sul futuro dell'Unione Europea e sulla prospettiva di una reale integrazione politica, sociale ed economica. Per realizzare un simile obiettivo è necessario che nel processo di revisione da parte dei Governi del Trattato di Maastricht vengano tenute in considerazione le proposte delle organizzazioni attraverso le quali si esprime l'impegno dei cittadini nella vita sociale ed economica. Il vertice di fine marzo è in questo senso non solo l'occasione per far conoscere le proposte della società civile, ma può anche essere l'opportunità per contribuire a compiere un ulteriore passo verso l'unione europea, integrando coerentemente elementi politici e sociali con quelli economici.
In questo contesto il Forum Europeo del Terzo Settore si prefigge di avviare il dibattito politico tra rappresentanti della Commissione e del Parlamento europeo, del mondo imprenditoriale e sindacale, sul ruolo del Terzo Settore nelle politiche per l'occupazione, nella riforma del welfare e nello sviluppo sociale. Il convegno si avvarrà inoltre del contributo dei maggiori esponenti delle scuole di pensiero americana ed europea in tema di 'welfare ed economia sociale', tra cui preziosi saranno gli interventi dei rappresentanti della John Hopkins University, del National Institute for Working Life e del Forum Permanente, rete che racchiude le organizzazioni del Terzo Settore in Italia.
Questo incontro, che per la prima volta vede riuniti rappresentanti del Forum Permanente e delle reti europee, esprime la volontà, da un lato di fare uscire dal sommerso il Terzo Settore con la definizione dei vari organismi che lo compongono, dall'altro di strutturare le proposte e gli strumenti legislativi in una Piattaforma Europea, quale contributo ai lavori della Conferenza e alla Presidenza Italiana all'Unione Europea.
Partendo dalla considerazione che l'unione europea realizzata principalmente attraverso la convergenza dei parametri economico-finanziari dei diversi Stati corra il rischio di non tener conto della complessità degli equilibri e dei problemi economico-sociali, il Forum Europeo del Terzo Settore vuole sottolineare la necessità di introdurre, nel processo di revisione del Trattato di Maastricht, accanto ai parametri di 'convergenza economica-finanziaria' parametri di 'convergenza sociale'. Il prezzo della omogeneità dei bilanci dei singoli Stati non deve aumentare la divergenza riguardo il tasso di disoccupazione, il grado di copertura dei sistemi pensionistici, il livello di protezione sociale dei cittadini; questo sarebbe in conflitto con i valori di democrazia e rispetto dei diritti umani su cui si fonda l'Unione Europea e rischia di rendere impossibile proprio l'obiettivo perseguito dell'integrazione.
E' importante che lo sviluppo sociale venga posto al centro del processo di unificazione europea e che i parametri che lo definiscono rappresentino un obiettivo e una condizione per l'integrazione degli Stati, al pari di quelli finanziari. L'Unione Europea dovrebbe considerare la lotta alla povertà e all'esclusione sociale come un obiettivo di primaria importanza, identificando strumenti e strategie per la creazione di nuove opportunità lavorative. Molti problemi nazionali quali la disoccupazione, la difesa dell'ambiente, l'attuazione di politiche di pari opportunità tra uomini e donne, la gestione del fenomeno migratorio hanno dimensione internazionale e richiedono interventi a livello europeo. E' necessario quindi rafforzare il contenuto sociale del Trattato anche attraverso l'incorporazione del Protocollo sociale.
In questa prospettiva e dato il ruolo sempre più importante che il Terzo Settore ha assunto nella realizzazione delle politiche di sviluppo umano, di protezione sociale e nella capacità di creare nuova occupazione, il Forum Europeo intende proporre politiche di legittimazione e sostegno (statuti giuridici, politiche fiscali) del Terzo Settore sia a livello comunitario che dei singoli Stati.
Il Forum Permanente del Terzo Settore, che insieme al Centro di Iniziativa per l'Europa ha promosso l'incontro, si è costituito l'anno scorso come rete a livello nazionale delle più importanti associazioni e movimenti di cittadini, proprio per dare maggior vigore e continuità ai principi ispiratori delle organizzazioni nonprofit che operano nel sociale e per promuovere soluzioni alternative ai tradizionali modelli del welfare. '... Mediante un impegno civile e solidale in ambiti anche inediti rispetto ai consueti sistemi di protezione sociale pubblica...'-Come si legge nel Manifesto del Terzo Settore-'... quali, ad esempio: la tutela dei diritti e la promozione dei diritti umani e della pace; la cooperazione orizzontale e decentrata nelle dimensioni nazionali ed internazionali; la promozione di pari opportunità tra uomini e donne; la creazione di nuovi sbocchi professionali nell'ambito dell'economia sociale; la promozione dello sviluppo umano, la lotta all'esclusione e alle tradizionali forme di povertà attraverso la rimozione degli ostacoli che la determinano'.