
FORUM MIGRANTI E NATIVE, CITTADINE DEL MONDO
Perché - le ragioni di una scelta
La decisione di costruire questo incontro nazionale - nata nel preoccupante clima
politico e culturale che ha prodotto il decreto sull'immigrazione - è il risultato di
diverse esigenze e desideri concomitanti:
- quelli di alcune donne immigrate di estendere e consolidare una propria rete
nazionale e uno scambio continuativo con donne italiane;
-
quelli di molte "native" italiane da anni impegnate a costruire in Italia
convivenza e collaborazione con donne "migranti" e con donne in altre
parti del mondo;
-
quelli di produrre concretamente politica e cultura per una società migliore, plurale, antirazzista, non violenta;
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quelli di contribuire alla applicazione della piattaforma di Pechino sull'immigrazione in Italia e a livello internazionale, in particolare su diritti umani, lavoro, diritti politici, cooperazione e sviluppo;
-
quelli di costruire alternative anche legislative alle proposte discriminatorie
del decreto sull'immigrazione e iniziative positive a livello di Enti Locali.
Questo Forum, infine, vuole esprimere pubblicamente la volontà che l'Europa sia
basata sulla libertà di movimento ed espressione di donne e uomini, non solo sulla libera circolazione delle merci. Anche per queste ragioni si è scelta la città di Torino e i giorni del 22-23-24 marzo, una settimana prima dell'avvio, nella stessa città, della conferenza intergovernativa europea sul trattato di Maastricht.
Come - gli approcci al problema
Il Forum viene preparato e si svolgerà in termini paritari, tra "migranti e native", sia per quantità che per scelta convenuta dei temi. Il confronto alla pari implica già voler andare "oltre l'emergenza, oltre la solidarietà": cioè non una parte presunta forte che "aiuta" una più debole e che soccorre nelle emergenze, ma comune riconoscimento dell'insostenibilità dell'attuale assetto dei rapporti materiali e culturali tra i vari sud e nord del mondo e comune volontà di fare qualcosa per modificarlo. Questo vuol dire partire dalla interdipendenza tra i vari paesi e tra abitanti dello stesso paese e dalla convinzione che il movimento mondiale delle donne è più incisivo se consolida le proprie reti di relazioni.
Dunque un approccio di reciproca conoscenza, scambio e costruzione comune di proposte.
Chi - i soggetti promotori
I soggetti primi dell’iniziativa sono la "rete di donne immigrate in Italia" e la rete
nazionale "Portando a casa Pechino", scaturita dalle partecipanti al Forum di
Huairou e alla Conferenza mondiale di Pechino. A questo comitato promotore
hanno aderito molte altre realtà di donne italiane e immigrate già da tempo impegnate o che vogliono impegnarsi nella pratica politica della convivenza tra
diverse e, anche per questa via, della trasformazione sociale e politica.
L'empowerment delle donne si alimenta infatti con la capacità di guardare al
mondo con occhi di donna" (frase chiave dell'evento Huairou/Pechino) costruendo
legami oltre i confini e con la tenacia di aderire alle singole situazioni concrete per
trasformare vita quotidiana e modi di pensare e agire.
Che cosa - i temi del lavoro in corso e del FORUM
Confrontare le diverse appartenenze e concezioni di famiglia, individui, collettività
svelare le tradizioni culturali e religiose negli aspetti oppressivi o vitali;
sottrarre il lavoro di riproduzione al chiuso della casa o dell'emarginazione; combattere la costrizione nei lavori, costruire dunque società e politiche nuove e nuovi diritti;
in una parola REINVENTARE LA CITTADINANZA: sono i temi del lavoro già avviato in diverse città d'Italia.
Il Forum delle 300 donne (metà immigrate e metà
italiane) si prepara a dare un impulso ed un approfondimento, con la voglia di
comunicare all'esterno, di far scaturire proposte, da realizzare nel tempo, in un
rapporto diretto ed efficace con le istituzioni e con la società nel suo insieme.
PROGRAMMA
La proposta di programma vuole valorizzare i diversi approcci scelti per il Forum:
conoscere, comunicare, proporre.
Costruire insieme un'analisi delle singole realtà e della pluralità di situazioni e contesti, comunicarci esperienze e desideri, confrontare interessi e culture.
Avanzare proposte -alle istituzioni nazionali e territoriali, alle organizzazioni sociali
e politiche- in grado di migliorare condizioni individuali e collettive di vita e di
lavoro, e insieme inventare linguaggi, strumenti, e sedi stabili di comunicazione e
agire comune.
: presentazione dell'iniziativa: quando e perché è nata, perché a Torino, con quali finalità, introduzione generale sui temi di lavoro.
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Sabato tutto il giorno: gruppi di lavoro che si concludono con una relazione finale.
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Domenica mattina: assemblea aperta con relazioni dei gruppi di lavoro e confronto con rappresentanti delle istituzioni.
Temi dei gruppi di lavoro
1) Appartenenze e convivenze, legami o estraneità verso i paesi
d'origine.
Condizionamenti nazionali e internazionali e spinte soggettive all'immigrazione;
scelte individuali e collettive nei diversi paesi e confronto tra identità e culture
diverse tra le immigrate, tra le italiane e tra le une e le altre; come i
fondamentalismi condizionano culture, condizioni materiali, autonomia delle
donne;
le associazioni tra ruolo istituzionale e di rappresentanza, le loro modalità
organizzative e di relazione;
il ruolo del volontariato;
le relazioni tra donne nella società come elemento di democrazia; convivenza su
uno stesso territorio, legami sociali, diritti di cittadinanza e residenza.
2) Famiglia e famiglie
Tipologie diverse di famiglia, tradizioni culturali e religiose, rapporti donne/uomini,
i figli, ricongiungimenti familiari, relazioni con la società; i diritti delle donne come
soggetti e non in quanto congiunte.
3) Diritti di cittadinanza, relazioni sociali
Accesso ai servizi per utilizzarli e trasformarli; la mediazione culturale come fattore
di comunicazione e trasformazione;
le questioni della seconda generazione di immigrati/e; scuola, formazione,
opportunità e società interculturale;
la condizione della donna nelle carceri: salute, maternità, comunicazione;
le rifugiate politiche: diritti, sostegno, solidarietà; quali forme di partecipazione
politica.
4) Salute, sessualità, maternità
Incontro tra culture e tradizioni diverse relative al corpo; libertà di scelta su
sessualità e procreazione; rapporti madri/figlie;
rapporti con le strutture sanitarie (in particolare i consultori); esperienze fatte: pregi
e limiti.
5) Libertà e costrizione nei lavori, indipendenza economica e ruoli
sociali
Quali e quanti lavori: diritti rispettati e diritti negati; sottoutilizzo di
professionalità e titoli di studio (non riconosciuto; accesso a nuove professionalità; i lavori di relazione e di cura; retribuito/ non retribuito, rapporti tra donne; le collaboratrici familiari: ambiguità della relazione tra donne dai ruoli diversi, angherie e violenze tra le mura domestiche; prostituzione, il traffico sessuale: chi lo comanda e chi se ne serve; stereotipi e strumentalità politica.
6) Pratiche politiche, politiche istituzionali
Quali sedi e strumenti di incontro e comunicazione: che vuoi dire fare politica
insieme, come trasformare insieme la società praticando forme nuove di scambio e convivenza; come collegare gli interventi nelle situazioni di emergenza al
cambiamento anche della prospettiva;
emancipazione: quale, come, percorsi.
come far valere rispetto alle istituzioni nuovi diritti di cittadinanza; cooperazione
nei paesi d'origine, revisione del modello di aiuti, sostegno ai progetti di rientro,
creazione di progetti di collaborazione tra "qui e là"; donne e disarmo, pace.
Ogni gruppo sarà condotto da una immigrata e un'italiana, il confronto si
svilupperà a partire dalla conoscenza di dati e soprattutto dall'analisi di singole
realtà ed esperienze.

Per comunicazioni e informazioni:
FORUM MIGRANTI E NATIVE, CITTADINE DEL MONDO
a Torino tel. 011/2464330 (Alma Terra)
tel. 011/18122519 fax. 011/837479 (Casa delle donne)
tel.011/2442474 fax. 011/2442210 (Vanna Lorenzoni - Cgil)
a Roma tel. 06/8476370 fax. 06/8476397 (Adriana Buffardi - Cgil Nazionale)
tel. 06/85262321 fax 05/85303079 (A. Mecozzi)
fax. 06/6794656 (RETE - c/o Assessore M.G.Passuello)