Torino, gennaio 1997
Questo numero di "di Base" viene chiuso in redazione mentre si sta sviluppando un movimento di massa degli operai coreani di eccezionale e ampiezza e radicalità. Si intrecciano, nello svilupparsi della lotta questioni che riguardano la vita quotidiana, il salario, i diritti dei lavoratori e rivendicazioni che hanno un valore politico generale quali il diritto alle libertà sindacali. L'autunno passato ha visto una vertenza dei lavoratori salariati del trasporto privato in Francia che ha colpito con forza uno dei più forti padronati europei e dimostrato come le tensioni emerse nell'autunno precedenti siano pienamente operanti, e non solo in Francia.
È nostro convincimento che lotte di questo genere confermino l'aggravarsi dello scontro fra le classi su scala internazionale a fronte del degrado delle condizioni dei salariati e che, di conseguenza, debba crescere il lavoro di informazione sulle lotte, le esperienze di organizzazione, i problemi che le une e le altre affrontano e, nel contempo, lo sforzo di coordinamento fra salariati delle diverse aree del pianeta.
È, ovviamente, possibile ad una rivista come la nostra dare un contributo limitato in questa direzione, contributo che riteniamo, ovviamente, doveroso. È altrettanto evidente che la stessa situazione sociale italiana è comprensibile solo all'interno del quadro internazionale e che l'attuale bonaccia sociale non è un destino a cui rassegnarsi.
Il prossimo numero della rivista, che uscirà a marzo, pubblicherà un dossier sulla situazione internazionale. Nel frattempo uscirà, sul numero 4 della rivista Collegamenti/Wobbly, in stampa in questi giorni, una serie di contributi sul conflitto fra le classi su scala internazionale.
I primi due numeri di "di Base" ci sembrano aver confermato il fatto che c'è un reale interesse in diversi settori di militanti del sindacalismo alternativo e dell'opposizione sociale nel suo assieme verso uno strumento come quello che proponiamo. È aumentato il numero degli abbonati e dei distributori, diversi compagni hanno chiesto di collaborare alla rivista, si è sviluppata la discussione redazionale.
Nei prossimi mesi contiamo di presentare la rivista in diverse località e di organizzare momenti di riflessione collettiva come quello che abbiamo realizzato, all'inizio di novembre, a Genova su "Produzione, società, conflitto di classe: ipotesi e proposte" di cui il bollettino "Ombre Rosse" di gennaio pubblica una parte dei materiali. Gli atti di questo convegno sono in preparazione e saranno disponibili a breve.
Questo numero della rivista prosegue sul percorso disegnato dai precedenti. Pubblichiamo un nuovo gruppo di articoli sul precariato, la flessibilità, il lavoro autonomo, temi che, con ogni evidenza, sono al centro dell'interesse e dell'intervento di molti compagni. Si fa il punto sulla Legge Finanziaria appena approvata e sui suoi effetti sulle nostre condizioni di vita. Un articolo specifico riguarda la vicenda Gladio-Fiat, ottimo esempio di quella che è la politica padronale e statale riguardo alla pratica sindacale dei lavoratori. Vi sono informazioni su diverse vertenze categoriali e aziendali, sull'introduzione della qualità totale nella sanità, sulla corruzione dei quadri sindacali ecc., in merito riteniamo che debba circolare più informazione come modo per rompere l'isolamento dei lavoratori a livello locale ed aziendale. Prosegue anche il lavoro di ricostruzione delle vicende del movimento operaio radicale, ricostruzione su cui altri materiali ci stanno pervenendo. Si apre su questo un numero una rubrica più puntuale di recensioni che vorremmo sviluppare. Vorremmo, inoltre, dar vita, già dal prossimo numero una rubrica di lettere dei lettori, critiche, appunti sulle materie che i compagni riterranno di sviluppare.
Riteniamo, in estrema sintesi, che la rivista debba diventare, se possibile, più di quanto sia adesso, il prodotto di un lavoro collettivo e di un confronto puntuale fra i compagni interessati.
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