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STRUMENTI PER GARANTIRE L'INTEGRAZIONE SOCIOSANITARIA

Affinché venga garantita la reale integrazione sociosanitaria sono necessarie una collaborazione stretta tra gli enti che a vario livello si occupano di sanità e assistenza e la realizzazione di atti normativi ed amministrativi che consentano l'integrazione di risorse.
Le competenze normative in questa materia sono state trasferite quasi integralmente alle regioni, lasciando allo Stato compiti di programmazione e di indirizzo sono, pertanto, le regioni i primi promotori dell'integrazione sociosanitaria.
Compito della regione è la creazione di atti normativi che consentano agli enti gestori delle funzioni socioassistenziali (comunità montane, consorzi di comuni e comuni singoli) e alle aziende sanitarie locali di attivare procedure finalizzate alla presa in carico integrata delle persone con disabilità.

Ad oggi, in una fase in cui si è in attesa che la Regione Piemonte predisponga un piano sociosanitario o due piani, sanitario e socioassistenziale, e promulghi gli atti normativi ed amministrativi necessari per dare applicazione alle legge 328/00 ("Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali") ed alla legge regionale 1/04 ("Norme per la realizzazione del sistema regionale integrato di interventi e servizi sociali e riordino della legislazione di riferimento."), gli strumenti a disposizione sono gli stessi già definiti in passato:

Le convenzioni sono accordi tra l'azienda sanitaria locale e l'ente gestore delle funzioni socioassistenziali, operanti in un territorio definito e coincidente, finalizzati a regolare i rapporti tra gli enti competenti nell'erogazione di prestazioni sociosanitarie.
Le convenzioni dovrebbero definire le modalità con le quali viene garantita la presa in carico integrata della persona, gli interventi per i quali è necessaria l'integrazione e la ripartizione della spesa relativa a tali interventi.

La commissione di valutazione (Unità di Valutazione Handicap), che ha come finalità la valutazione integrata, sanitaria e assistenziale, degli interventi rivolti a persone disabili che prevedano l'inserimento in strutture residenziali o diurne.
La commissione, istituita dalle aziende sanitarie (allora USL o USSL), si compone di almeno:

RIFERIMENTI NORMATIVI:

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