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NEWSLETTER PER I CICLISTI DI TORINO E PROVINCIA
Numero 23 - settembre/ottobre 1997

=================================================== Torino: intervista al presidente di Bici & Dintorni =================================================== Abbiamo rivolto alcune domande al presidente di Bici & Dintorni, Antenore Vicari. Il 27 settembre di quest'anno Bici & Dintorni ha organizzato la giornata della bicicletta. Vuoi spiegarci i motivi di questa manifestazione? La giornata della bicicletta è stata ideata per far sì che Torino capisca che esiste un modo diverso di andare in bicicletta, e cioè utilizzandola non soltanto per divertimento, magari nei parchi, ma anche come mezzo di trasporto. Nell'articolo uscito il giorno dopo sulla Stampa questo aspetto è pienamente chiarito. Diciamo che vorrebbe anche essere una festa, se non altro per attirare persone che altrimenti non verrebbero. Questa è già la seconda edizione, a meno di non voler considerare anche quella del settembre dell'anno passato, che però era una manifestazione di protesta (per la ritardata approvazione del piano per le piste ciclabibili, n.d.r.). Certo ci sono stati dei difetti di organizzazione che speriamo siano rimediabili in futuro: ad esempio questa volta c'è stata scarsa pubblicità, l'invito a partecipare è stato dato quasi soltanto attraverso il nostro notiziario. Le prossime volte vorremmo fare una pubblicità più capillare, in modo da cercare di indurre la gente a lasciare a casa la macchina e uscire di casa con la propria bici fin dal mattino; stiamo studiando come procedere, ma non è certo facile. L'obbiettivo comunque è proprio questo: far sì che più persone utilizzino la bicicletta anziché l'automobile. Inoltre è anche un modo per dimostrare che a Torino i ciclisti urbani esistono. Sei soddisfatto del risultato di questa manifestazione? Del numero dei partecipanti no, non sono soddisfatto. Però lo sono del fatto che siamo riusciti a organizzarla con le nostre scarsissime forze, senza l'aiuto di nessuno. E qui devo dire che altre associazioni, come Legambiente e Pro Natura, pur essendo state invitate a collaborare non si sono fatte vive. Io non credo certo che queste forze ambientaliste siano indifferenti a simili iniziative; si vede allora che hanno talmente tanti impegni che questo l'avranno considerato marginale. Approfondiamo questo punto. Se non ricordo male l'anno scorso in occasione della manifestazione di settembre il coordinamento fra Legambiente e Bici & Dintorni era risultato piuttosto scarso. Adesso mentre voi fate la giornata della bicicletta il Circolo Oltre il Po di Legambiente lancia, in modo per la verità assai fumoso, tanto che francamente io non ho capito bene cosa intendano davvero fare, l'idea di una "massa critica" tutti i mesi. Secondo te perché a Torino c'è una collaborazione così scarsa fra i gruppi e le associazioni che si occupano di bicicletta? Secondo me la mancanza di coordinamento fra le associazioni è dovuta semplicemente alla mancanza di tempo. Bisognerebbe avere il modo di incontrarsi più spesso, confrontarsi su questi temi e da questo confronto far scaturire una strategia comune. Noi abbiamo avuto un incontro con Legambiente proprio per discutere di queste cose, ma di fatto non c'è poi stato nessun seguito e loro non ci hanno più tenuti informati sulle loro mosse successive. In ogni caso sull'idea di una "massa critica" noi non concordiamo poi tanto. Bene, su questo punto non parlo a titolo ufficiale, tuttavia nel Direttivo di Bici & Dintorni questo è l'orientamento prevalente. Spiegaci allora in cosa l'ultima manifestazione e quella precedente differiscono dalla "massa critica" di San Francisco e dalle altre che si ispirano a quello stesso modello. Intanto mi sembra difficile che a Torino si possa radunare, nello stesso quartiere, un numero di ciclisti così rilevante da avere un significativo impatto sul traffico, che è appunto quello che capita oltre oceano. Ma soprattutto ritengo che si tratterebbe di una strategia controproducente. Se per sostenere le tue giuste richieste tu fai casino, ciò che alla fine rimane impresso nella testa della gente è il casino, non le richieste. Quello che ci interessa è dare visibilità alle nostre rivendicazioni, non cercare il conflitto. Così il 27 settembre noi abbiamo cercato di mantenere un comportamento civile e anche rispettoso delle regole del traffico, fermandoci ai semafori rossi, tenendo per quanto possibile la destra, e così via. In questo modo, pensiamo, anche se gli altri utenti della strada subiscono qualche inconveniente, si tratta però di inconvenienti non eccessivi, e quindi è più facile che possano recepire il nostro messaggio. Noi non vogliamo dare un'immagine di noi stessi semplicemente come dei rompipalle. Vogliamo invece presentare le nostre idee in modo che vengano ben comprese: con garbo, anche se con forza. Per la prima volta da molti anni a questa parte a Torino si sono stanziati dei soldi per costruire nuove piste ciclabili. I lavori sono stati appaltati, ma attualmente le cose vanno a rilento e pare che ci siano delle difficoltà a individuare i responsabili che dovrebbero seguire il lavoro dei cantieri. Avete intenzione di intraprendere qualche azione, magari insieme ad altre associazioni, per sollecitare una maggiore rapidità di esecuzione? Quello che sta facendo Bici & Dintorni adesso è cercare di capire dove sono le magagne. Io ho già contattato tutti i responsabili degli uffici comunali interessati. Purtroppo un grosso limite è che questi contatti avvengono solo per telefono, dato che io, lavorando, non ho il tempo di andarci di persona e nell'associazione non ci sono altri che possano o vogliano prendersi questo impegno. A seguito di queste conversazioni, comunque, mi pare di aver capito che negli assessorati non ci sono abbastanza tecnici disponibili a seguire questi lavori. Inoltre esiste una scarsa collaborazione fra l'assessorato alla Viabilità e quello all'Ambiente, cosicché mentre Vernetti mi assicura che tutto è a posto dall'altra parte mi dicono che i tecnici dell'Ambiente non sono per niente disponibili. Francamente non so a chi credere. Comunque la manifestazione del 27 l'abbiamo fatta anche per sollecitare questi lavori: purtroppo la partecipazione è stata minore di quanto sperassimo, anche per colpa delle nostre carenze organizzative. Ma nell'immediato futuro che cosa farete? La mia intenzione è di scrivere una lettera ai due assessorati per invitarli per l'ennesima volta a una maggiore sollecitudine: più di tanto neanche noi possiamo fare. Tu dici che praticamente in Bici & Dintorni sei l'unico che si assuma l'impegno di seguire le vicende del comune. Però avete più di venti capigita: come mai questa sproporzione? Ma perché fare il capogita è molto più divertente, pur nei limiti in cui può essere divertente un'attività di volontariato. Alla fine della gita, se tutto è andato bene, ti dicono grazie e ti fanno i complimenti; nell'altro caso, anche ammesso che si ottenga qualcosa, e il più delle volte non succede nemmeno questo, non si avranno riconoscimenti di sorta. E' frustrante! Ma quanti soci ha attualmente Bici & Dintorni? Circa 460, e badate che uno solo di questi è onorario. Riesce un pò difficile credere che su 460 soci non si trovi almeno qualche persona disposta a impegnarsi anche se l'attività è avara di soddisfazioni. Venite a vedere voi stessi, se non ci credete... E il livello di collaborazione con gli altri gruppi FIAB? Bè, la FIAB è ancora una realtà in costruzione. E' una federazione di associazioni locali il cui livello di integrazione è ancora piuttosto basso, e uno degli obbiettivi è appunto quello di creare una maggiore coesione. A fine anno nascerà la tessera unificata FIAB, che costituirà per i nostri soci il segno visibile dell'appartenenza alla federazione. Purtroppo bisogna dire che a livello di base la collaborazione con altre associazioni si limita quasi soltanto all'organizzazione di gite comuni. Ci sono dei gruppi di lavoro ai quali partecipano persone di tutte le associazioni; ogni gruppo ha un coordinatore e segue un determinato progetto, come ad esempio Treno + Bici, Ospitabici, eccetera. Le cose vanno un pò a rilento, perché naturalmente l'essere sparpagliati per la penisola fa sì che le riunioni non siano tanto frequenti. A fine novembre ci sarà, proprio qui a Torino, il seminario sulla scuola, cui parteciperanno esponenti di tutte le associazioni che hanno lavorato a qualche progetto educativo riguardante la bicicletta: dal confronto fra le varie esperienze vogliamo far nascere un nuovo progetto collettivo. ======================================= Nuova ciclopista a nord-ovest di Torino ======================================= E' stata aperta al transito la ciclopista tra Villa Cristina (comune di Collegno) e Savonera che consente ai ciclisti e ai pedoni di superare in sicurezza la galleria sotto la tangenziale. In futuro questa ciclopista verrà collegata con il quartiere Vallette e il parco della Pellerina mentre, nell'altra direzione, raggiungerà il parco La Mandria. La ciclopista è stata finanziata dalla Provincia di Torino. =================== Brevi da Moncalieri =================== Dove la ciclopista Vallere-Stupinigi attraversa corso Roma a Moncalieri è stato installato un semaforo per biciclette, uno dei primi nell'area metropolitana torinese. La Provincia di Torino ha finanziato con 100 milioni una ciclopista lungo il Chisola e il canale della Azienda Energetica Municipale fino al centro di La Loggia (7 Km.) ================================================ Rivoli: approvata la ciclopista su corso Francia ================================================ Il Consiglio Comunale di Rivoli ha approvato il progetto della ciclopistra su corso Francia dal confine con Collegno (Leumann) fino al centro storico, con l'unico voto contrario della Lega Nord. Si tratta di circa 3 km su entrambi i lati del corso. Il progetto è stato realizzato dall'Ufficio Tcnico comunale con la consulenza dell'ingegner Spina. L'opera costerà circa mezzo miliardo, finanziata al 70% con i contributi della L. 208/91. Per informazioni ci si può rivolgere all'Assessore Mario Bricco, tel. assessorato 951 3570. ====================================================== Ciclostrada per Pinerolo: riaperto il tratto in uscita dal parco di Stupinigi ====================================================== La Provincia di Torino ha ottenuto la riapertura del tratto della ciclostrada, sul confine del parco di Stupinigi, che due anni fu interrotto con pali e reti da un contadino. La soluzione è giunta dopo una serie di vertenze legali tra cui l'esproprio. Il tratto in questione, lungo circa 700 metri, è stato asfaltato e vietato al transito degli autoveicoli dei non residenti. ============================================ Corsie ciclabili sulla Santena-Villastellone ============================================ L'ing. Spina della Provincia di Torino ha fatto segnalare una corsia ciclabile su entrambi i lati della strada provinciale che collega Santena con Villastellone (4 Km). La corsia è larga 1,5 metri ed è delimitata da una striscia continua bianca. Numerosi cartelli di uso corsia indicano che delle due corsie quella a destra è riservata alla circolazione delle biciclette. Nella corsia per gli autoveicoli è stato posto il limite degli 80 Km/h. Il nuovo limite di velocità e la riduzione della larghezza della carreggiata hanno determinato, negli ultimi due mesi, una drastica riduzione degli incidenti; prima su questa strada avveniva in media un incidente mortale ogni 15 giorni. =================================================== Ciclostrada della Valsusa: rinnovata la segnaletica =================================================== Anche tra S.Ambrogio e Novalesa la Provincia di Torino ha fatto collocare i nuovi cartelli per i cicloturisti. Risulta così completato il rinnovo della segnaletica su tutta la ciclostrada della Valle di Susa che collega Rivoli o Alpigano con Susa e Novalesa. Gli abitanti della frazione Chiodo, nel comune di Susa, chiedono, da giugno, la rimozione dei cartelli indicanti la ciclostrada perché sostengono siano stati collocati, senza alcuna autorizzazione, su sentieri interpoderali e strade private. Recentemente nella frazione Chiodo ignoti hanno coperto con dei sacchi i cartelli della ciclostrada. ===================================================== Torino: proposte educative del progetto Caleidoscopio ===================================================== Segnaliamo due proposte educative per i ragazzi dagli 8 ai 14 anni patrocinate dall'assessorato al sistema educativo della Città di Torino. Bici in città, educazione al trasporto --------------------------------------- Progetto presentato da Uisp, Bici & Dintorni, La città possibile, Pro Natura con l'obiettivo di far conoscere la bicicletta, i suoi vantaggi e le sue potenzialità. Referente: Massimo Aghilar tel. 011/677115. Educazione stradale ------------------- Il corpo di Polizia Municipale organizza il corso per promuovere la conoscenza e il rispetto delle regole della circolazione stradale e della sicurezza del traffico. Referente: ufficiale Angelo Campobasso tel. 011/4426248. Per informazioni sul progetto Caleidoscopio telefonare alla segreteria 011/4429133. =============================================== Pecetto vieta le manifestazioni cicloturistiche =============================================== Il sindaco di Pecetto ha vietato tutte le manifestazioni di cicloturismo sul territorio comunale. Le organizzazioni ciclistiche hanno chiesto al prefetto di dirimere la questione. ====================================== In vendita la ferrovia Airasca-Saluzzo ====================================== Il Ministero dei Trasporti ha decretato la soppressione della linea ferroviaria Airasca-Saluzzo. Sull'argomento delle linee Airasca-Saluzzo e Bricherasio-Barge si è costituita una commissione tra Ente FS, Provincia di Torino (ing. Spina) e Provincia di Cuneo (ing. Gastaldo). La commissione sta definendo l'importo dell'indennizzo spettante alle FS. Le due amministrazioni provinciali sembrano intenzionate a realizzare una ciclopista sia sui 33 Km della Airasca-Saluzzo che sui 7 km della Bricherasio-Barge. Il progetto presenta qualche incertezza sul tratto Moretta-Saluzzo dove si vorrebbero mantere i binari. Ulteriori aggiornamenti nei prossimi numeri. ========================================================== Carignano e dintorni: percorsi per conoscere un territorio ========================================================== E' un dépliant a cura dell'Associazione Amici del Po di Carignano e delle Guardie Ecologiche volontarie di Carmagnola. Sono illustrati alcuni percorsi e itinerari naturalistici nella zona, parte dei quali percorribili anche in bicicletta. Associazione Amici del Po, c/o Biblioteca Comunale, via Frichieri 13, Carignano; tel. 011 / 969 8481. ======================================= Quaderno sulla moderazione del traffico ======================================= L'Ecoistituto del Veneto e la FIAB hanno pubblicato il primo quaderno di ecologia urbana "Camminare .. pedalare .. guidare .. muoversi sicuri! Dossier sulla moderazione del traffico". La pubblicazione raccoglie, nella prima parte, articoli di presentazione generale e, nella seconda, contributi di persone che, a vario titolo, stanno studiando, progettando o divulgando le potenzialità delle tecniche di moderazione del traffico. Per l'acquisto rivolgersi a: Ecoistituto "A.Langer" tel. 041/935666 o Amici della bicicletta tel. 041/938092. ===================== Biciturismo a Ferrara ===================== L'otto e nove novembre si tiene a Ferrara il primo salone del "bici turismo". Saranno esposti i servizi e le offerte per il cicloturismo oltre a spettacoli e momenti di intrattenimento. Per informazioni: Gianni Stefanati tel. 0532/766386. ============= Seminari FIAB ============= Sabato 15 novembre, a Venezia, seminario sulle reti di strade per il turismo in bicicletta. Con questo primo seminario la FIAB intende iniziare a definire gli standards e le linee di sviluppo delle reti cicloviarie. La relazione introduttiva sarà di Claudio Pedroni responsabile FIAB per la progettazione delle reti di strade cicloturistiche. Domenica 30 novembre, seminario sull'educazione alla mobilità compatibile presso la sede di Bici & Dintorni a Torino. Per informazioni o iscrizioni rivolgersi alla FIAB tel.02/3313664. =========================================== Progettare la qualità urbana: due seminari per tecnici e amministratori =========================================== Lo studio URBAFOR, l'associazione La Città Possibile e lo CSEA-Bonafous organizzano in data 27 novembre e 11 dicembre 1997 due seminari di studio sui temi Le rotonde: progettazione e pianificazione e Moderazione del traffico, P.U.T. e qualità urbana. L'iscrizione costa 250.000 lire per ciascuna delle due giornate, ed è riservata agli amministratori e al personale degli Enti Locali e ai collaboratori esterni indicati dalle amministrazioni stesse. Altri seminari sono annunciati per il periodo gennaio - giugno 1998. Per ulteriori informazioni: CSEA-Bonafous, via Pecetto 34, Chieri. Tel. 011 / 942 4124, fax 011 / 942 4126. ========================= Treno+ Bici a gonfie vele ========================= I supplementi bici venduti in Italia nel primo semestre del 1997 dal Trasporto Locale F.S. sono stati 33029, più 19% rispetto allo stesso periodo del 1996. In Piemonte si è avuto addirittura un più 22%. Nell' intero '96 i cicloviaggiatori in Italia sono stati 71829 (senza contare quelli che hanno viaggiato sulla "lunga percorrenza"), cioè più 11% sul '95. In Piemonte nel '96 si sono venduti 5365 biglietti-bici (+11%). Il boom dei cicloviaggiatori si apprezza confrontando i 27087 supplementi del '93 con i 71829 del '97: un balzo del 262% ! In cinque anni la " bici+treno mania" ha contagiato, sui treni del Trasporto Locale, 250000 persone. Un buon affare, non solo di "facciata", per le F.S., che hanno speso quasi nulla per istituire il servizio. Dietro ogni biglietto-bici ci sono almeno 10-15000 lire di biglietto di viaggio, che senza il servizio le F.S. non avrebbero venduto: infatti molti riscoprono il treno, prima non considerato per il turismo, grazie al trasporto bici. Inoltre molti cicloviaggiatori si concentrano su quelle relazioni regionali che, nei festivi, sono quasi deserte e hanno bisogno di rilancio. ============================================= Proposta di legge per la mobilità ciclistica ============================================= Il testo unificato delle proposte di legge per il finanziamento della mobilità ciclistica è uscito dalla Commissione Trasporti della Camera e aspetta di essere discusso in aula. Ecco i punti salienti. Finanziamenti. Stanziati 100 miliardi all' anno, più 10000 lire per ogni bollo di ciclomotori, più, a livello locale, il 20% dei proventi delle sanzioni amministrative (multe) legate alla circolazione incassate dagli enti locali. I soldi statali sono ripartiti fra le regioni in proporzione a quanto esse stanziano autonomamente e a quanto già hanno speso. Realizzazioni. Un elenco di 10 punti, comunque non vincolanti (piste, cicloparcheggi, itinerari segnalati etc.). Il punto "H" prevede intese con le F.S. per il treno+bici. Per le ferrovie dismesse il riuso come pista è definito "prioritario". Riduzione dell'IVA selle biciclette. Iva ridotta al 9%, gettito fiscale recuperato con aumento di due lire/litro delle tasse sulla benzina. Piani regionali. Ogni regione dovrà preparare un piano di mobilità ciclistica e una rete di percorsi ciclabili integrati. La Regione Piemonte già adesso sta elaborando una riforma in questa direzione della propria legge sulla mobilità ciclabile. I piani servono per valutare a Roma le domande di fondi. Piste sulle strade nuove. E' previsto, per alcune categorie di strade di nuova costruzione o soggette a manutenzione straordinaria, l' obbligo di avere una pista ciclabile. ======================================== Germania: la diffusione dei ciclorisciò ======================================== Il Welt del 13 settembre ha pubblicato un articolo sui ciclorisciò in funzione in molte località tedesche. Questi veicoli, che si possono trovare ormai ad Amburgo, Berlino, Monaco, Colonia, Francoforte, e in un'altra mezza dozzina di città più o meno grandi, sono il prodotto di una moderna tecnologia: hanno un peso molto contenuto (18 chilogrammi) e costano circa 10 milioni di lire l'uno. Ad Amburgo ne sono in funzione 30, su cui si alternano 150 conducenti. I costi delle corse si mantengono bassi con gli introiti pubblicitari: un breve giro della città (mezz'ora) costa 15 marchi, circa 15.000 lire. In altri luoghi le tariffe sono più elevate. Benché non manchi qualche tentativo di fare concorrenza ai tradizionali tassì, il servizio è rivolto in realtà soprattutto ai turisti, e pare da questi molto apprezzato. =============================== Provenza: un percorso ciclabile =============================== Un percorso ciclabile segnalato di oltre 100 km attraversa il Parco Regionale del Luberon in Provenza, in direzione grosso modo est - ovest, da Forcalquier a Cavaillon, in mezzo a un paesaggio veramente splendido, con estese coltivazioni di lavanda e paesini incantevoli. Utilizza strade a basso traffico e alcuni tratti di pista ciclabile: i dislivelli comunque non sono indifferenti e vi sono tratti di salita molto ripida. La distanza da Torino è di circa 350 km, passando per il Monginevro. Un dépliant illustrativo si può richiedere all'Office du Tourisme di Forcalquier, tel. 04 92 75 10 02 ========================================================= Inghilterra: incentivi per chi va al lavoro in bicicletta ========================================================= Una ditta di Colchester (Essex) ha iniziato nel luglio scorso a corrispondere ai propri impiegati che si recano al lavoro a piedi o in bicicletta un premio in denaro proporzionale alla distanza percorsa. ==================================== Olanda: ciclista investito due volte ==================================== Ha probabilmente battuto tutti i record mondiali di sfortuna il ciclista di Grave che lo scorso settembre è stato investito due volte la stessa sera e per di più sempre dalla stessa automobile. Il fatto era riportato dal quotidiano olandese De Gelderlander. Nel secondo incidente la vittima ha riportato serie ferite. Il guidatore dell'auto investitrice, che entrambe le volte si è allontanato senza prestare soccorso, è stato fermato dalla polizia. [fonte: Eurobike] ================== In libreria: guide ================== Parchi e aree protette del Piemonte in mountain bike, di Sergio Grillo e Cinzia Pezzani. Ediciclo editore, 1997, L. 27.000. 36 percorsi tutti corredati di cartine e profili altimetrici in un libretto di piccolo formato che sta comodamente in tasca o nella borsa da manubrio. Un "indice analitico secondo il grado di difficoltà" cioè una tabella in cui sono riassunte le caratteristiche di ogni itinerario (lunghezza, dislivelli, ecc.) completa il tutto. Buona idea, fra l'altro. ==================== In libreria: manuali ==================== A pied et à vélo: conseils pratiques pour les circolations douces. ARENE, 1996 Sintetico e chiaro manualetto francese che affronta il tema della creazione e gestione di percorsi ciclabili e pedonali in asmbito urbano e extraurbano. Benché scritto in un'ottica fortemente locale (Ile de France) tratta questioni di interesse generale. Può essere richiesto all'Institut d'Aménagement et d'Urbanisme de la Region d'Ile de France (IAURIF), 15 Rue Falguière, 75740 Paris CEDEX 15, Fax 01 53 85 76 02. ================================= Ingegnere con una tesi sulla bici ================================= Il nostro collaboratore Alberto Collidà si è laureato in ingegneria civile -sezione trasporti- con una tesi su "La bicicletta è un mezzo di trasporto urbano. Analisi generale e particolare all'area torinese"; relatore il prof. Mario Villa. Alberto Collidà abita a Cuneo, tel.0171/693460.


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