grammofono.gif

Marinai e musica

grammofono.gif

Banda Dipartimentale di La Spezia

La Banda Dipartimentale della Marina Militare di La Spezia in un concerto tenutosi a Perosa Argentina (TO)

Questa sezione è solo dimostrativa; è possibile fare riferimento al sito ufficiale della Marina Militare per scaricare i file in formato mp3 (http://www.marina.difesa.it/mp3/index.htm)


Il primo brano che proponiamo è l'Inno d'Italia, di Goffredo Mameli. Questi nacque a Genova nel 1827; compì gli studi nelle scuole Pie di Genova e poi nell'Università, superando gli esami di baccellierato nell'agosto 1847. Ma già in precedenza il giovane Mameli aveva composto i suoi primi versi, di intonazione romantica e appassionata ("La vergine e l'amante - Il giovane crociato - L'ultimo canto"). Nei primi mesi del 1847, sotto lo stimolo della situazione politica che si andava sempre più radicalizzando, compose anche varie cantiche e l'ode "Ai fratelli Bandiera", di elevato impegno politico e che testimoniano l'orientarsi del poeta verso posizioni decisamente democratiche. Mameli prese infatti parte attiva alle sempre più frequenti dimostrazioni patriottiche che si succedettero in Genova nel 1847 e compose nel settembre dello stesso anno l'Inno "Fratelli d'Italia", che ebbe subito un'immensa popolarità. Entrato in rapporti con Mazzini, Mameli contribuì validamente all'evoluzione politica degli Stati Sardi verso lo sbocco costituzionale e, non appena ricevuta notizia dell'insurrezione milanese delle Cinque Giornate, si recò in aiuto della città con un corpo di trecento uomini, partecipando nei mesi successivi alle vicende della Prima Guerra d'Indipendenza. Rientrato a Genova dopo l'armistizio Salasco, redasse il 16 agosto una protesta contro l'armistizio e pubblicò l'"Inno Militare", musicato da Giuseppe Verdi. Nel novembre dello stesso anno raggiunse, con un gruppo di volontari, Garibaldi a Ravenna, partendo poi per Roma dopo la fuga di Pio IX, ed in quella città lavorò nel circolo popolare per cercare di realizzare una Costituente Italiana, collaborando alla "Pallade". Tornato per alcuni giorni a Genova verso la fine del febbraio 1849 e poi nel marzo, quando fu informato che la città era insorta, dopo che il movimento insurrezionale fu domato andò nuovamente a Roma, e qui combattè per la difesa della Repubblica Romana a Palestrina, a Velletri ed al gianicolo, dove fu ferito ad una gamba. Morì, dopo un mese di sofferenze per sopravvenuta cancrena, il 6 luglio 1849.

midi.jif
"Fratelli d'Italia" - midi 13K

real.gif
"Fratelli d'Italia" - RealAudio 95K (brano eseguito dalla Banda Dipartimentale della M.M. di La Spezia ad Ivrea (TO), in occasione del 50° Anniversario del Gruppo A.N.M.I.)


La Ritirata deve il suo nome al fatto che negli anni passati veniva suonata dalla Banda della M.M. per le vie cittadine di La Spezia e Taranto al termine dell'orario di franchigia, ed era dovere di ogni Marinaio accodarsi alla Banda per rientrare in caserma. Oggi viene eseguita, sempre per le vie cittadine, la sera precedente il Giuramento delle Reclute.

real.gif
"La Ritirata" - RealAudio 170K (brano eseguito dalla Banda Dipartimentale della M.M. di La Spezia ad Ivrea (TO), in occasione del 50° Anniversario del Gruppo A.N.M.I.)

Ragazzi dai solini blu bellissimi
tornate al mar.
Ragazzi dai solini blu
le nostre navi aspettano là.
Ragazzi dai solini blu
i "franchi" a bordo, or su!

I
Ritorna, o marinar
su la tua nave in mar;
tutte le trombe squillano
tutte le luci brillano,
su bello, o marinar,
affrettati sul mar,
cent'occhi ti sorridono
ti voglion salutare.
Ma tu torni al tuo mar
Evviva, evviva, evviva, o Marinar!

II
Marinaro, ben ti allena
la fulgida tua nave
è come una sirena,
nel suo seno batte un cuore
e tutto pel suo amore
tu devi ripudiar.

III
Marinar, la ritirata appella
e nella notte bella
tu segni la tua stella.
Marinar cogli occhi azzurri e neri
coi palpiti sinceri
conquista ogni bel cuor.
O Marinar biondo o bruno e disinvolto ognor
il mar rispecchi
nel tuo solino blu.
Tutte le trombe squillano
tutte le luci brillano
cento occhi ti sorridono
ti voglion salutar.

IV
La nostra Fede è nel tuo mar
che ti circonda, o Marinar!
Tu sei la viva fiamma
che irradia il Tricolor...
Lungi da la casa
che hai nel cor
vegli per l'Italia
e pel suo onor...
Tutta la vita è un grande amor pel Tricolor!

GRIXONI - T. MARIO



"L'Inno del Reggimento Marina San Marco"

real.gif
"L' Inno del Reggimento San Marco" - RealAudio 122K (brano eseguito dalla Banda Dipartimentale della M.M. di La Spezia ad Ivrea (TO), in occasione del 50° Anniversario del Gruppo A.N.M.I.)

Noi vedevam ogni mattin
splendere d'or - Tutta Trieste al nuovo sol
vedevam l'ala tricolor
sul golfo inter - senza timor - sciogliere il vol.
Ma un dì dovemmo il suol
redento abbandonar
nell'uragan parea per duol - piangere il ciel -
pareva urlar - d'ira e dolore il mare.
Calato è l'invasor
dai monti fino al mare,
Venezia, amor - d'ogni italian fra i marmi e l'or
già del cannon - ode vicino il tuon.
Noi lo giuriam sui capi bianchi delle nostre madri,
noi lo giuriam per gli stellanti occhi dei nostri Amor,
l'onor che l'Italia a noi
volle affidar - custodirem - sacro tesor,
Iddio lo vuol,
libereremo il nostro suol!

M. ROSSELLI - CECCONI - MUSSO

"L'Inno degli Incursori"

Arditi, sotto i mari dell'Italia
avanti a pinneggiar si va.
Non si ha paura di quella serraglia
neppure le bombe ci potran fermar!
Va l'incursore,
in quella notte buia e di tempesta,
gente di ferro
che la paura mai conoscerà;
dei porti è sempre stato il gran terror,
paura della notte egli non ha.
Va l'Incursore
e in ogni mare sempre vincerà!
Morire si dovrà,
morire si saprà,
ma ricordato sempre resterà.
Siamo gli Arditi
che sotto i mari ci copriam di gloria
gente di ferro
sorriso di spavalda gioventù!
Dei porti è sempre stato il gran terror,
paura della morte egli non ha,
Va l'Incursore
e in ogni mare sempre vincerà!
Italia, Italia,
per te noi veglieremo,
Italia, Italia,
in anni sul tuo mar.
Sulle ali del vento,
garrisce il Tricolor, che l'intrepido Incursore
servirà con ardor!!!

"La canzone dei sommergibili"

I
Sfiorano l'onde nere
nella fitta oscurità,
dalle torrette fiere
ogni sguardo attento sta!
Taciti ed invisibili
partono i sommergibili!
Cuori e motori d' assaltatori
contro l'Immensità!

Ritornello:
Andar pel vasto mar
ridendo in faccia a Monna Morte ed al Destino!
Colpir e seppellir
ogni nemico che s'incontra sul cammino!
EÈ così che vive il Marinar
nel profondo cuor
del sonante mar!
Del nemico e dell'avversità
se ne infischia perchè sa
che vincerà!

II
Giù sotto l'onda grigia
di foschia nell'albeggiar,
una torretta bigia
spia la preda al suo passar!
Scatta dal sommergibile,
rapido ed infallibile,
dritto e sicuro
batte il siluro,
schianta, sconvolge il mar!

Ritornello ...

III
Ora sull'onda azzurra
nella luce mattinal,
ogni motor sussurra
come un canto trionfal!
Ai porti inaccessibili
tornano i sommergibili;
ogni bandiera che batte fiera
una vittoria val!

Ritornello ...

real.gif
"La canzone dei sommergibili" - RealAudio 236K (brano eseguito dalla Banda Dipartimentale della M.M. di La Spezia ad Ivrea (TO), in occasione del 50° Anniversario del Gruppo A.N.M.I.)


"Il Silenzio": questo motivo ci riporta alle lunghe notti passate in caserma, quando chissà, sognavamo il nostro letto di casa, ma anche all'ultima notte prima del congedo, quando, in onore dei Congedanti, veniva suonato "Il Silenzio Fuori Ordinanza".

real.gif
"Il silenzio" - RealAudio 54K (brano eseguito dalla Banda Dipartimentale della M.M. di La Spezia a Diano Marina (IM), in occasione del gemellaggio tra i Gruppi A.N.M.I. di Diano Marina ed Aosta)



"La leggenda del Piave": Piave, fiume del Veneto, il quinto per lunghezza dei fiumi italiani.... Questo si legge negli atlanti geografici, ma questo fiume è ben noto agli italiani per altri tragici eventi: durante la Prima Guerra Mondiale, infatti, sul fronte italiano , il generale Cadorna, dopo la ritirata di Caporetto, vista l'impossibilità di arrestare il nemico al Tagliamento, ordinò il ripiegamento al Piave, completato il 9 novembre 1917. Appoggiandosi a questa nuova linea difensiva le truppe italiane riuscirono ad arginare validamente gli attacchi austro-tedeschi, dando origine alla Battaglia d'arresto del Piave. Alcuni reparti avversari riuscirono a passare il fiume a Zenson (12 novembre) ed in altri settori, ma furono respinti con gravi perdite ed alla fine di dicembre i loro attacchi praticamente cessarono. Nel giugno 1918 gli Imperi centrali, proseguendo nella loro strategia offensiva su tutti i fronti, decisero di lanciare una seconda massiccia offensiva su Piave. Le forze austro-ungariche, dopo un violentissimo bombardamento (notte sul 15 giugno 1918), nonostante l'intenso tiro di contropreparazione dell'artiglieria italiana, riuscirono a varcare il fiume in più punti, ed ad avanzare sul Montello, alla Grava di Papadopoli, costituendo due teste di ponte a San Donà ed a Ponte di Piave. Ma la tenace resistenza delle truppe italiane, disperatamente abbarbicate al terreno, fece fallire il tentativo: poco dopo gli Austro-Ungarici furono contrattaccati e, anche in seguito alla piena del fiume, vennero costretti a ripiegare. Tra il 2 e il 6 luglio l'ala destra della 3° Armata occupò la regione tra il Piave vecchio e il Piave nuovo; nel corso della battaglia, chiamata "Battaglia del Solstizio", gli Austriaci persero 149000 uomini, gli Italiani 84600. Nell'ottobre 1918 il settore del Piave fu nuovamente teatro di combattimenti durante la vittoriosa offensiva finale italiana (Battaglia di Vittorio Veneto).
All'eroica epopea del Piave, divenuto un fiume sacro all'Italia, è ispirata questa canzone patriottica, scritta e musicata da E. A. Mario, pseudonimo di Giovanni Gaeta, musicista e poeta nato a Napoli nel 1884. Il suo nome è legato alla canzone napoletana, di cui fu autore sensibile di testi e musiche ed alla "Leggenda del Piave", che scrisse e musicò nel 1918. Tra i suoi maggiori successi canzonettistici si annoverano "Vipera - Rose rosse - Santa Lucia luntana". Fu inoltre autore di volumi di versi di un'opera teatrale e di libretti d'operetta.

real.gif
"La leggenda del Piave" - RealAudio 56K (brano eseguito dalla Banda Dipartimentale della M.M. di La Spezia a Diano Marina (IM), in occasione del gemellaggio tra i Gruppi A.N.M.I. di Diano Marina ed Aosta)