Ingresso del Museo

Unitamente alla creazione del Gruppo (avvenuta nel 1972) nella nostra Città, sorse nella mente di tutti l'idea di allestire un "Museo del Mare"iniziammo da subito la raccolta del materiale di interesse musivo, ed in data 19 Settembre 1976 il Museo del Mare veniva ufficialmente inaugurato con testimoni l'allora Comandante in Capo del Dipartimento Militare Marittimo dell'Alto Tirreno Amm.Sq. Giuseppe Oriana e dall'allora Sindaco pro-tempore della Città di Venaria Reale Sig. Carlo Caramassi. Era Presidente del Gruppo il Dott.Camillo Di Carlo.
La raccolta di materiale musivo non si fermò e da allora è una continua ricerca di materiale storico che dura ancora ai giorni nostri. Nell'ambito del Museo del Mare si catalizzarono numerose iniziative culturali. Nel frattempo il Castello Reale era passato dal Demanio Militare a quello Civile e fummo costretti a liberare le sale adibite a museo e Sede; il Comune di Venaria Reale ci aiutò concedendoci l'utilizzo di due vecchie strutture scolastiche a Savonera per immagazzinare il materiale musivo. Immagazzinammo quello che potemmo, molto materiale, il più pregiato venne custodito a casa da molti Soci; nel febbraio 1983 terminammo il trasloco delle moltissime opere da noi eseguite a regola d'arte ed ancora oggi visibili.
Nell'agosto 1989 l'Amministrazione Comunale della nostra Città ci assegnò l'attuale Sede Sociale e locale per il Museo del Mare che riprese immediatamente per la forte volontà dei Marinai venariesi a rivivere: ad oggi abbiamo un'affluenza media annua di 15.000 persone, di cui moltissime sono le scolaresche di ogni ordine e grado che visitano il Museo del Mare. A tal proposito è anche possibile organizzare con marinai Soci, particolarmente esperti e preparati, cicli di Conferenze inerenti la Nautica, Meteorologia, Astronomia, Navigazione, Diritto Marittimo.
Ma che cosa vi è da vedere nel Museo del Mare di Venaria Reale?
Entrando nel Museo del Mare subito spicca un modello in scala 1/100 della Corazzata italiana "Regia Nave Vittorio Veneto":

Modello in scala 1/100 della Corazzata R.N. "Vittorio Veneto" - Clicca sull'immagine per visualizzarla nelle dimensioni originali
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particolare di questo modello di ottima fattura è che è stato costruito da ragazzi delle scuole medie sotto la guida dell'insegnate Don Giulio e donato al Museo nel 1976.
Altro modello di notevoli dimensioni è quello della Turbo Nave "Cristoforo Colombo" del peso di ql. 4.5 e donato al Museo del Mare dalla Società di Navigazione "Italia" di Genova.

Modello della Turbo Nave "Cristoforo Colombo" - Vista frontale, vista posteriore, sezione laterale - Clicca sull'immagine per visualizzarla nelle dimensioni originali
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Vi sono inoltre:

  • una Bandiera di 1° Grandezza che appartenne alla bella quanto sfortunata Corazzata della Regia Marina "Conte di Cavour" (visibile nelle foto della R.N. "Vittorio Veneto");
  • un Radar per tiro navale;
  • un modello in scala esecutiva di Burchio veneto (gruppo di immagini sottostanti);
  • un modello di sommergibile italiano classe 600 (gruppo di immagini sottostanti);
  • una radio navale ricevente ancora funzionante;
  • una radio navale ricevente che appartenne al Regio Incrociatore "Duca D'Aosta" (gruppo di immagini sottostanti);
  • uno spezzone della falsa torre del Regio Sommergibile "Scirè" (gruppo di immagini sottostanti);
  • uno spezzone di catena dell'ancora del Regio Sommergibile "Jalea" affondato in combattimento nel mare Adriatico nel 1917 e recuperato negli anni 60 (gruppo di immagini sottostanti);
  • brogliaccio sulle osservazioni delle maree osservate al Polo Nord nel 1900 da bordo della R. N. Stella Polare dal Duca Luigi di Savoia Duca degli Abruzzi (gruppo di immagini sottostanti);

    Clicca sull'immagine per visualizzarla nelle dimensioni originali
    burchio

    Burchio veneto

    sommergibile

    sommergibile

    radio

    radio navale

    cimeli

    Cimeli: pezzo dello Scirè - anelli ancora R.Somm. Jalea - brogliaccio


  • altre Bandiere Navali Italiane;
  • una Bandiera mercantile del Giappone una mercantile Inglese ed altre;
  • una collezzione di fossili marini raccolti in Valle di Susa da un marinaio venariese;
  • una campana navale con anelli di ancora di catena, ognuno dei quali rappresentante una missione di guerra nell'Oceano Atlantico del Regio Sommergibile "Pinzi" dal 1941 al 1942;
  • un'ancora bizantina del XIII secolo;
  • una chiesuola per bussola magnetica di fine anni '800;
  • uniformi varie;
  • un centinaio di Crest donati da varie Unità della nostra Marina Militare;
  • la Campana che apprtenne a "Nave Rampino";
  • centinaia e centinaia di fotografìe di Unità militari e Mercantili Italiane;
  • una collezzione di conchiglie rare;

All'aperto nel cortile della sede si possono ammirare:

  • due siluri, uno da 455 mm. utilizzato da navi di superficie, ed uno da 450 mm. utilizzato dalle Motosiluranti italiane nell'ultima guerra mondiale;
  • 4 bombe B.A.S. (bombe anti sommergibile), utilizzate dalla nostra Marina Militare anni addietro;
  • 4 bombe del tipo "Porcospino" sempre per impiego Antisomm;
  • due Mine da fondo del tipo P.200 italiane;
  • il nostro Cippo dedicato alla Memoria di tutti i Caduti del Mare della Marina Militare e Mercantile Italiana, inaugurato il 14 Novembre 1999. Nel basamento del Cippo si trova un'mpolla di acqua di mare raccolta dall'Equipaggio del Cacciatorperdiniere Lancia Missili e Porta Elicotteri "Audace" della nostra Marina Militare e consegnato ai Marinai di Venaria Reale il 22 Settembre 1999 a La Spezia.

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mina

Mina da fondo

mina

Mina da fondo

mina

Mina da fondo

siluri

Siluri e mine

siluri

Monumento ai Caduti


Una visita sarà sempre gradita e per tutti estramamente interessante; il Museo del Mare è ubicato presso la Sede Sociale ANMI in Venaria Reale, Via A.PÌCCO n° 24. Normalmente è aperto tutti i pomeriggi dalle ore 15,30 alle 18,30, l'ingresso è gratuito; previo appuntamento telefonico al numero 3384921993 è possibile la visita anche in altri orari. Il curatore del Museo del Mare è il nostro Presidente Onorario Dott. Camillo Di Carlo.