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Regia: Nino D’Introna Con: Pasquale Buonarota, Alessandro Pisci, Roberta Triggiani Costumi: Elena Gaudio, Roberta Vacchetta Luci: Roberto Antonello Consulenza artistica: Luigina Dagostino Durata: 50’
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| Dopo
averlo atteso invano per un po’, Pepe e Calì sono partiti alla ricerca
di Lalò, il loro compagno di giochi, il terzo lato del triangolo.
Lalò non poteva correre, né arrampicarsi, né costruire case sugli alberi. Ma le storie che lui inventava erano capaci di trasformare il cortile in un mare in tempesta o una sedia sfondata in una minacciosa nave di pirati.
E adesso Lalò se n’è andato, perso chissà dove, portandosi dietro tutte le sue invenzioni. L’unico modo di trovarlo è rincorrere il filo ininterrotto delle storie: sono le uniche tracce che Lalò ha lasciato. Così incontrano l’Uomo Nero, che rapisce i bambini, anzi, che non sa nulla né di bambini né di storie di Lalò. E poi incontrano l’Uomo Verde, che qualche storia la conosce, ma nessuna che porti a Lalò. E infine incontrano l’Uomo Blu, che abita lo spazio infinito della memoria, in cui riposano tutte le domande senza risposta, e tutte le risposte senza un perché. Nel suo Blu, corrono i fili trasparenti delle storie non ancora raccontate, e anche di quelle ancora da inventare. In fondo a uno di quei fili, sicuramente c’è Lalò, o almeno la sua storia. |