Titolo dello
spettacolo:
Kuore
Genere: comico –
grottesco
Trama: Il libro
“Cuore” di Edmondo de Amicis racconta un anno scolastico del 1886, visto
attraverso gli occhi di uno studente di scuola elementare. Si tratta di un racconto
corale, del quale sono protagonisti tutti i componenti la classe, i loro
genitori e i loro insegnanti. Ogni mese dell’anno scolastico viene ritmato da
un “racconto mensile” dal tono commovente e con finalità edificanti. Nello
spettacolo vengono utilizzati alcuni episodi salienti del romanzo e quattro
racconti mensili: “La piccola vedetta lombarda”, “L’infermiere di Tata”,
“Naufragio” e “Dagli Appennini alle Ande”.
Poiché
l’allestimento dello spettacolo nasce dal domandarsi come è cambiata l’Italia
negli anni che ci separano dalla sua costituzione come Stato unitario e come
sono cambiati i valori proposti dal libro “Cuore” (o perlomeno come è cambiato
il modo di proporli), ogni scena dello spettacolo viene ambientata in un’epoca
diversa, che dalla fine dell’Ottocento ci conduce fino a oggi attraverso la
storia d’Italia.
Scena I: Fine ‘800, scuola elementare “Baretti”
di Torino: all’inizio dell’anno scolastico un maestro sabaudo presenta un nuovo
allievo del Sud Italia.
Scena II: Inizio ‘900: Tema: I miei compagni.
Vengono presentati i vari componenti della classe.
Scena III: 1910 – 1920. Il primo incidente
dell’anno. Giochi con la prima neve. Gli anni del cinema muto. La Prima Guerra
Mondiale.
Scena IV: 1920 – 1940. Saggio scolastico: la
poesia, la scenetta de “La piccola vedetta lombarda”, la canzone militare.
Scena V: 1945. E’ successa un’altra disgrazia.
L’interrogatorio.
Scena VI: 1950. E’ morta la mamma di Garrone.
Dettato: Perché amo l’Italia.
Scena VII: Anni ’50. Il racconto mensile
“L’infermiere di Tata” presentato come una sceneggiata napoletana.
Scena VIII: Anni ‘50/’60. Il maestro tiene una lezione
di storia con l’ausilio delle diapositive; la sua fatica viene vanificata e
irrisa da uno scherzo di Franti.
Scena IX: Anni ’60. Il quiz radiofonico su
Garibaldi e sugli Inni nazionali. La musica americana. La festa in classe.
Visita alla “maestrina dalla penna rossa”.
Scena X: Anni ’80. L’ultimo giorno di scuola di
due alunni che litigano a causa di Franti.
Scena XI: Oggi. In uno studio televisivo si svolge
la trasmissione “I Racconti del Cuore”; interviene Marco, protagonista del
racconto mensile “Dagli Appennini alle Ande”. Nel suo racconto viene integrato
anche “Naufragio”.
Temi
prevalenti:
La ragion d’essere del romanzo si può individuare nel momento storico in cui è
stato scritto, e consiste nel dichiarato intento di edificare i giovani figli
di una fragile Italia post - unitaria.
Una
lettura contemporanea del libro “Cuore”, al di là del ridondante patetismo e
paternalismo del testo originale, propone dei temi tuttora attuali: il
razzismo, l’emigrazione, l’amor di Patria, le differenze sociali. A questi temi
lo spettacolo sovrappone una riflessione sull’attualità e l’utilizzo distorto
dei sentimenti, piegati alle necessità di audience
delle trasmissioni televisive.
Riferimenti
all’esperienza del bambino e/o adolescente: “Cuore” racconta la storia di un
anno scolastico: è pertanto immediato il riferimento al vissuto quotidiano del
pubblico degli studenti. La classe scolastica protagonista del romanzo è
tuttavia molto diversa da una classe di oggi, ma ciò non impedisce la presenza
di tipi e personaggi presenti in ogni epoca.
Lo
spettacolo non consiste nella mera trasposizione scenica del romanzo di de
Amicis, nè in una sua forzata attualizzazione, ma piuttosto in un incontro
–scontro tra la realtà di oggi e il passato.
Caratteristiche
teatrali: La
scenografia è semplice, evocativa di uno spazio scolastico: i personaggi
entrano ed escono da una grande lavagna/schermo. Luci, musiche e costumi sono
particolarmente curati affinchè siano chiari per lo spettatore i riferimenti a
stili, generi ed epoche storiche rappresentati. Il filo conduttore è
rappresentato da un personaggio silenzioso, evidentemente un giovane d’oggi,
che ascolta perennemente in cuffia musica techno (la cui base ritmica richiama
il battito cardiaco), e che si rivelerà essere un tecnico dello studio
televisivo nel quale si svolge la scena finale dello spettacolo. Questo
personaggio sta leggendo un libro: le varie scene dello spettacolo non sono
altro che proiezioni della sua lettura, ovvero anche interpretazione
contemporanea di un modo e uno stile narrativo che a noi risulta lontano e a
volte eccessivamente patetico. Questo giustifica la chiave comico – grottesca
di molte scene e il continuo contrasto estetico, fatti salvi i valori che il
romanzo propone.
Metodo di
lavoro usato dalla compagnia nella creazione dello spettacolo: La creazione
di “Kuore” è strettamente legata a quella di “Pinocchio Circus” in un progetto
che ha per tema i classici per l’infanzia e la gioventù (ma non solo!) della
letteratura italiana.
Il
libro “Cuore” è suddiviso in 87 capitoli. Ne sono stati selezionati alcuni che
potevano permettere uno sviluppo drammaturgico coerente. Tutto il testo
presente nello spettacolo ricalca fedelmente le parole scritte da E. de Amicis.
Tutto lo stile narrativo è stato modificato attraverso un lavoro di improvvisazione
attoriale e di riscrittura scenica, che ha condotto ad un risultato fortemente
originale.
Linguaggi
teatrali utilizzati: Come è tradizione del Teatro dell’Angolo il linguaggio prevalente
è quello dell’attore, che attraverso l’utilizzo di differenti registri
interpretativi, fisici e vocali rappresenta (in questo spettacolo come in “Pinocchio
Circus” e molti altri del nostro repertorio) diversi personaggi.
In
undici scene presentate vi è sempre un cambio di costume, una modificazione
dello spazio scenico, sostenuti da musiche registrate e da cambi di
illuminazione. Molte sono le citazioni di altri linguaggi dello spettacolo: dal
cinema muto alla sceneggiata napoletana, dal teatro naturalista al cabaret,
fino ad arrivare alla televisione e alla continuità narrativa sempre interrotta
dagli spot pubblicitari.
¨ Edmondo de
Amicis, Cuore, introduzione di Marcello D’Orta, Biblioteca Economica Newton
Compton, 1999
¨ Edmondo de Amicis,
Cuore,
introduzione di Davide Sala, Demetra, 1994
¨ Umberto Eco, “Elogio
di Franti” in Diario minimo, Bompiani
¨ Franco Cambi, Collodi
– De Amicis – Rodari: tre immagini d’infanzia, Dedalo, 1985
¨ Vittorio
Spinazzola, Pinocchio & C., Il Saggiatore, 1997
¨ Giobbe
Covatta, Pancreas, Salani, 1993