STUDIO CLINICO SPERIMENTALE NELLA ATROFIA
MUSCOLARE SPINALE: UNA CONCRETA SPERANZA PER I DISABILI CHE PRESENTANO QUESTA
SPECIFICA PATOLOGIA
Scheda informativa
Il presente
studio è una ricerca medico-scientifica nel trattamento della atrofia muscolare
spinale" (spinal muscular atrophy - SMA), iniziata in Italia nel marzo del
2000.
Questa ricerca é
a carattere rnulticentrico, vale a dire che sono interessati diversi Ospedali e
Centri di cura in tutta Italia.
Lo studio ha
come obiettivo principale quello di verificare se un particolare farmaco già
utilizzato nel trattamento dell'epilessia, nei pazienti con SMA II/III é in
grado di aumentare di almeno il 35% rispetto al valore di partenza la forza nei
muscoli testati con metodiche quantitative. Obiettivi secondari sono il
verificare se aumenta la funzione respiratoria, misurata come capacità vitale
con spirometria, del 35% rispetto al valore di base e se migliora le
prestazioni funzionali.
Ciascun
paziente dovrà avere una diagnosi clinica di SMA e presentare la delezione del
gene SMN. E' possibile che alcuni dei pazienti da eleggibili nello studio non
abbiano ancora effettuato l'indagine genetica di ricerca di alterazione del
gene SMN. Tale indagine verrà effettuata su un prelievo di sangue. La valutazione
della efficacia dei farmaco sarà basata sulla registrazione della forza
muscolare con miometria, della capacità respiratoria tramite spirometria, e di
test funzionali.
I pazienti
saranno visitati almeno 5 volte: la prima visita servirà per verificare la
corrispondenza ai criteri di inclusione/esclusione. Nel caso il paziente sia
arruolabile, saranno effettuati i seguenti controlli: miometria, test
temporizzati, scala funzionale, misurazione di peso e altezza, spirometria. La
seconda visita (che potrà o meno essere contestuale alla prima a seconda che il
paziente decida di accettare subito o in un successivo momento) coincide con il
punto 0. In seguito verrà prescritto il farmaco. Le altre visite di controllo
saranno effettuate ai mesi 3, 6, 9 e 12.
La ricerca
prevede la partecipazione di circa 120 pazienti affetti da SMA II/III, di età
compresa tra 5 e 60 anni. Un gruppo di pazienti riceverà il farmaco alla dose
di 50 mg/Kg al giorno, fino ad un massimo di 1800 mg al giorno, in due
somministrazioni giornaliere. Tale dose é superiore a quanto riportato nel
foglietto illustrativo del farmaco, ma é ampiamente dimostrata la buona
tollerabilità anche per questi valori. Inoltre il valore é inferiore alla
massima dose tollerata raccomandata (2400 mg al giorno). I pazienti del gruppo
di controllo riceveranno le cure usuali e saranno valutati per l'efficacia agli
stessi intervalli di tempo del gruppo che riceve il farmaco.
Il paziente
si impegna ad assumere correttamente il farmaco e a riferire al medico prontamente
ogni disturbo che possa insorgere in seguito alla somministrazione dei farmaco.
Parimenti riferirà gli eventuali benefici. Nel caso una donna inizi una
gravidanza a sperimentazione avviata, dovrà darne immediata informazione al
medico per interrompere il trattamento sperimentale.
Essendo questa
la prima sperimentazione in un malattia che non é stata mai trattata, non
possiamo anticipare che vi saranno benefici per il soggetto in trattamento. Lo
studio ha, tuttavia, una importanza scientifica in quanto permetterà di
valutare l'efficacia di questo farmaco nella SMA e di aprire nuove prospettive
terapeutiche. Per la SMA non esistono trattamenti alternativi di provata
efficacia.
Questa
sperimentazione é stata approvata da un Comitato Etico Scientifico riconosciuto
dall'Autorità Sanitaria competente ed é conforme alle Norme di Buona Pratica
Clinica dell'Unione Europea e alla Dichiarazione di Helsinki.